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Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 2015

Inviato: 11/01/2015, 18:15
da emmea90
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Bartoletti: Cos'è questa storia che Cassani entra e io no?
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Bulbarelli: E' il Ct della nazionale Italiana.
Bartoletti: Anche io sono un CT di una nazionale italiana
Bulbarelli: Quale?
Bartoletti: Quella di loffa in ascensore
Bulbarelli: Preferisco non approfondire circa gli atleti
Bartoletti: Visto quello che hai fatto stanotte dopo la fagiolata ieri sera io pensavo di proporti come capitano
Bulbarelli: Marino, basta, tu stai fuori
Bartoletti: Vorrei capire cos'ho fatto meno di Stylus per non poter entrare
Bulbarelli: Lui è stato vice-ds due anni fa
Bartoletti: Questo non lo autorizza a prenotare 25 posti per amici immaginari che non si sono presentati
Bulbarelli: Marino, io ho prenotato 4 posti
Bartoletti: Si ma tu li occupi tutti da solo.
Bulbarelli: BEPPE CONTI! Cosa ci dici del percorso 2015?
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Conti: Tra New York, la Corsica e il Jandri è già un bel percorso.
Bartoletti: Suppongo che il fatto che sia perché in quei giorni non farai un cazzo è secondario.
Conti: Marino, io sono un professionista serio.
Bartoletti: Specie quando ci sono arrivi inediti.
Conti: Contesto
Bulbarelli: Ha ragione Beppe, Marino, anche perché in america lui non ci andrà
Conti: No, fermi tutti, cos'è questa storia?
Bulbarelli: Sarebbe inutile, e poi quel posto è di Alessandra
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De stefano: Non credo guarderò il Tour 2015. Senza Andy non ha più senso
Bartoletti: Se è per questo non è che con ne avesse parecchio, eh
De stefano: Marino, basta infamare il più forte corridore degli ultimi anni
Bartoletti: Mi sono perso quando abbiamo girato il discorso su Contador
Bulbarelli: Marino, ti ho detto che devi chiamarlo "il drogato"
Bartoletti: Solo quando mi darai il permesso di chiamare Armstrong "il monopalla"
Bulbarelli: Forse è meglio andare avanti.
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Belli: eheieheheehihi ci sono anche io per questo Tour 2015
Bartoletti: Paolo, lì c'è scritto chiaramente "i cani restano fuori"
Belli: ahahaha Marino ahahhahaha bellissima ahahahahha ma il pachiderma perché entra? ahahahahahah
Bulbarelli: Paolo, basta.
Conti: Si, qua stiamo esagerando.
Belli: uè, nonno! Come ti butta! Ancora lì a spipparti su Moser e Saronni nei velodromi?
*** Conti malmena Paolo Belli ****
Bartoletti: Questa è una scena a cui bramavo di assistere da anni. Ma la serata va a cominciare. Linea al palco!

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 12/01/2015, 22:49
da emmea90
Hemme Meas: Ed ora il momento dell'award di colui che più ha venduto le regali terga. Non poteva non raccontarlo con noi, un famoso giornalista RAI. Alessandra De Stefano.
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De Stefano: Una famosA giornalista. Ha sbagliato, Hemme Meas
Hemme Meas: Io non sbaglio mai. Anzi sì. Nel 2011 ho tagliato la Madeleine dalla tappa del Galibier.
De Stefano: ARGH! NO! Quella tappa non si è mai corsa. Mai!
Hemme Meas: Guardi, là in tribuna c'è Parker, se gli vuol dire qualcosa...
De Stefano: Forse è meglio che leggo

Palazzo Grazioli Award
Bravo o incapace che sia, un DS è abitualmente la figura che guida i corridori della propria squadra tentando di raggiungere i migliori risultati possibili. Talvolta, però, accade che un direttore sportivo decida di calare le braghe e vendersi al miglior offerente. Il Palazzo Grazioli Award è destinato al DS che più di ogni altro si è distinto nell'arte della prostituzione, vendendo i propri atleti ad altre formazioni.

Francesco Palma
Non poteva non ricevere una nomination nel premio più ambito il re della prostituzione dei propri corridori. Prima nomination quindi per i Katusha che han pensato per tutto il tour più al bene degli altri che al proprio

André Du Pin
Chi non si ricorda Malori a tirare le volate a Cavendish? Seconda nomination per il DS della Movistar

Otello Rinaldi
Dove c'è un accordo, ovviamente, ci sono due persone. A meno che tu non sia Palma. Seconda nomination quindi per l'Omega Quickstep, fidati gregari di Valverde nelle tappe di Montagna

De Stefano: And the Winner is... André Du Pin!
Hemme Meas: Du Pin non è in sala. Andiamo avanti, animo, forza con la tappa.
De Stefano: Ma è per velocisti
Hemme Meas: E secondo lei, se era buona, la chiamavamo a premiare?

12a tappa: Florac > Salon-de-Provence 189 km
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In una seconda settimana priva di vette mitiche ma estremamente varia e nervosa, arriverà alla 12a tappa l'unica chiara occasione per i velocisti. Certo, l'avvio avverrà ancora dal Parco Nazionale delle Cevenne, in quel di Florac, e dopo una trentina scarsa di chilometri di saliscendi non mancherà un colle di 2a categoria, il Col du Bois du Baus (7.6 km al 5.5% di pendenza media), con scollinamento al km 35.5. Una volta terminata la lunga discesa, però, non si parlerà più di salite fino all'arrivo, distante ancora oltre 130 km.
La corsa si allontanerà infatti dai monti del Massiccio Centrale per dirigersi verso la Provenza. Dopo aver attraversato Alès, dopo 75 km circa di gara, si farà rotta verso il rifornimento di Serviers-et-Labaime, collocato al km 101, e poi verso le sponde del Rodano, attraversato all'inizio dell'ultimo quarto di tappa, poco dopo la disputa del traguardo volante di giornata, a Beaucaire (km 141.5). Si attraverserà per qualche chilometro il Parco Naturale Regionale delle Alpilles, evitandone però tutte le asperità. Già a 15 km scarsi dal termine si imboccherà la D113, sulla quale ci si manterrà per entrare in Salon-de-Provence da Ovest, su un tracciato quindi estremamente filante, che dovrebbe favorire l'inseguimento del gruppo ad eventuali superstiti delle fughe nate nel primo e più impegnativo terzo della frazione. Il traguardo sarà collocato, al termine di un rettilineo di 500 metri, in Boulevard de la République.
TRAGUARDO VOLANTE: Beaucaire (14 m, Km 141.5)
GPM: Col du Bois du Baus (2a Categoria, 921 m, 7.6 Km al 5.5%, Km 35.5).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Serviers-et-Labaime (116 m, Km 101)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 12/01/2015, 23:00
da emmea90
Lasegue: Bene, per il pomigliano d'Arco Award abbiamo due rappresentanti sindacali. Diamo il benvenuto a Susanna Camusso e Maurizio Landini
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Landini: Oh, Susanna, anche tu qua
Camusso: Maurizio t'avevo avvisato via telegrafo
Landini: Queste tecnologie moderne dei padroni non mi appartengono. Io uso ancora i piccioni viaggiatori
Camusso: Tre milioni e mezzo di persone là fuori per questo sciopero generale, sono contentissima
Lasegue: Veramente non è per uno sciopero
Camusso: Come è possibile?
Lasegue: Semplice, in francia non sono dei cazzari come voi. Landini, legga.

Pomigliano d'Arco Award
Dedicato unicamente a chi fa del lavoro il proprio stile di vita, il pomigliano d'arco Award, in memoria degli operai FIAT, è dedicato a chi, dopo essersi messo in mostra per lungo tempo durante una tappa, ha vanificato tutto il percorso fatto fino a quel momento, soccombendo agli attacchi delle altre formazioni. Se anche voi, come l'Euskaltel-Euskadi per tutta la Vuelta 2012, vi siete messi in mostra con grandi possibilità di vittoria e avete irrimediabilmente perso, difficilmente potrete perdere questo riconoscimento.

Team Tinkoff-Saxo
Si può tirare per tutto l'arco alpino e raccogliere la miseria di un successo a Verbier e una manciata di secondi guadagnati da Contador? Evidentemente sì.

Team Lotto Belisol
I migliori gregari di Kittel per tutto il Tour 2014. Chi non si ricorda i Lotto tirare per tutta la tappa in favore delle volate di Kittel? Seconda nomination per Sauber e compagni

Team Katusha
La tappa di Marvejols poteva essere ideale per il successo di Alexander Kristoff. Peccato per Palma e soci che sia arrivato quello di Peter Sagan

Ag2r-La Mondiale
Chi non si ricorda Peraud e compagnia tirare a tutta nella tappa del Port de Larrau? Le motivazioni sono ancora ignote e - tra l'altro - non sono andati nemmeno a riprendere tutti i fuggitivi vista la netta vittoria di Chris Horner

Landini: Vince la Lotto-Belisol!
Silvére Saubert: Il premio non lo ritiro. Beppe ha detto che i sindacati vanno aboliti.
Lasegue: Andiamo alla prossima tappa allora, il ritorno del Mont Faron in corsa.

13a tappa: Salon-de-Provence > Toulon - Fort Coudon 184 km
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Dopo una sola giornata di relativa quiete, il Tour de France si rituffa nel pieno della lotta per la maglia gialla, con un'altra frazione ricca di insidie che obbligherà i grandi della classifica a farsi trovare pronti a tutto.
Ai corridori sarà quantomeno risparmiata la fatica del trasferimento, fissando la partenza della 13a tappa ancora a Salon-de-Provence, sede d'arrivo della 12a. Lasciata la città, ci si dirigerà verso Sud-Est, su un percorso già leggermente vallonato, che condurrà la corsa fino ad Aix-en-Provence, dopo una trentina di chilometri. Poco dopo, i saliscendi che già avevano contrassegnato le battute iniziali si faranno più marcati, giustificando i tre Gran Premi della Montagna di 4a categoria collocati in meno di 20 km: prima la Côte de Meyreuil (2800 metri al 5.8% di pendenza media), quindi la Côte de Gréasque (4 km e 900 metri al 3.3%), infine la Côte du Terme (3.1 km al 3.7%).
A questa prima infornata di asperità seguirà una dolce ma tortuosa discesa, a sua volta succeduta da un breve tratto di saliscendi e da una seconda e più breve picchiata fino a raggiungere Marsiglia, dove le strade si faranno finalmente meno nervose. Proprio nel capoluogo della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra sarà posto il rifornimento di giornata (km 83.5), poco lontano dallo Stadio Vélodrome. Lasciata la città, sarà subito il momento di ricominciare a salire, in direzione del Col de la Gineste, discretamente lungo (8 km e 600 metri) ma estremamente pedalabile (3.6%), collocato all'incirca a metà percorso. La picchiata su Cassis sarà immediatamente seguita dalla quinta delle dieci scalate in programma, fino al Pas de Bellefille (2.9 km al 5.5%). La successiva discesa porterà a La Ciotat, per poi permettere alla carovana di mantenersi in riva al mare per qualche chilometro, fino ad approcciare la Côte des Gipières (4.8 km al 3.1%), a poco meno di 60 km dal termine.
Raggiunta Sanary-sur-Mer, un pugno di chilometri dopo il termine della breve discesa, la corsa abbandonerà quindi la costa per azzardare un'incursione nell'entroterra, andando a cercare prima il traguardo volante di Ollioules (km 136), quindi - soprattutto - il muro della Côte des Croix: appena 1600 metri di salita, ma ad una pendenza media dell'11.8%, con passaggi al 16%. In cima mancheranno poco più di 42 km, e il più lungo tratto di pianura sarà rappresentato dai 3 km che condurranno all'attacco del Col du Corps de Garde, 1800 metri di ascesa al 5.7% di media. Da lì all'arrivo, sarà solo un alternarsi di salite e discese, a cominciare dalla non banale picchiata che dal GPM condurrà a Tolone.
L'attraversamento della zona Nord della città farà quindi da preludio alla scalata che promette di spaccare la corsa: il Mont Faron, con i suoi 7 km e 100 metri di salita al 7.3% di pendenza media (8.6% negli ultimi 5 km e mezzo). Le rampe più dure arrivano a lambire il 15%, e la distanza dal traguardo - appena 22 km - potrebbe invogliare qualche coraggioso a fare già qui la sua mossa. Il Gran Premio della Montagna sarà seguito da 3 km circa di falsopiano discendente, e quindi da 6 km di una discesa scandita da secchi tornanti. A 13 km dall'arrivo la picchiata si esaurirà, lasciando quasi istantaneamente spazio ad un'ultima ed inedita ascesa.
Il traguardo della 13a frazione sarà infatti posto ai 646 metri di quota del Fort Coudon, al termine di una salita di 12.2 km che presenta una pendenza media del 5%. L'ascesa - molto dolce nella prima parte - riserverà le due pendenze più arcigne per gli ultimi 5 km e mezzo, da percorrere ad una pendenza media del 7.3%. Un'ascesa nel complesso meno impegnativa del Mont Faron, ma che potrebbe fare ancora più danni, se il fratello maggiore avrà già provveduto ad accendere la battaglia.
TRAGUARDO VOLANTE: Ollioules (44 m, Km 136)
GPM: Côte de Meyreuil (4a Categoria, 317 m, 2.8 Km al 5.8%, Km 38), Côte de Gréasque (4a Categoria, 368 m, 4.9 Km al 3.3%, Km 47.5), Côte du Terme (4a Categoria, 398 m, 3.1 Km al 3.7%, Km 57), Col de la Gineste (3a Categoria, 323 m, 8.6 Km al 3.6%, Km 92.5), Pas de Bellefille (4a Categoria, 206 m, 2.9 Km al 5.5%, Km 105), Côte des Gipières (4a Categoria, 161 m, 4.8 Km al 3.1%, Km 124.5), Côte des Croix (3a Categoria, 323 m, 1.6 Km al 11.8%, Km 141.5), Col du Corps de Garde (4a Categoria, 392 m, 1.8 Km al 5.7%, Km 147), Mont Faron (1a Categoria, 533 m, 7.1 Km al 7.3%, Km 162), Fort Coudon (2a Categoria, 646 m, 12.2 Km al 5.0%, Arrivo)
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Marseille (14 m, Km 83.5)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 16:27
da emmea90
Hemme Meas: Ed ora, il momento di un award dedicato ad una nota personalità Italiana. E' con noi Silvio Berlusconi
Lasegue: E' l'award all'evasore fiscale?
Hemme Meas: No, e il siffredi per fortuna non riguarda lo scoparsi Minorenni
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Berlusconi: Respingo queste falsità dei giudici di sinistra e mi appello ad cambio di questa conduzione spregevole e turpe.
Lasegue: E io le ricordo che finché è qua è sotto giurisdizione francese ed in Francia i tribunali funzionano meglio che in Italia.
Berlusconi: Bene, allora sbrighiamoci. E per il Tour 2015... HIP HIP URRA'.

Silvio Berlusconi Award
C'è chi se ne sbatte le palle della comunicazione per undici mesi l'anno poi in campagna elettorale ti compare da Vespa, Santoro, Formigli e Floris fino ad arrivare anche sul tuo videocitofono di casa. L'award è dedicato a chi si è reso più disponibile nei post-gara con comunicati, impressioni ed interviste al punto da far esclamare lo spettatore a casa "ti voto subito, basta che mi restituisci la mia diretta di un posto al sole"

Francesco Palma
Non c'è bisogno di spiegazioni per premiare colui che più di ogni altro appare in pubblico ed ogni volta riesce in una impresa difficile: scendere sempre più in basso rispetto alla precedente apparizione

Henry the Carrot
Seconda nomination per un disturbatore gradito più o meno quanto Paolini - non si può negare che il DS Garmin sia stato certamente fastidioso ed invadente nelle dichiarazioni più o meno quanto Gasparri su Twitter

Al Luddha
Non c'è nemmeno bisogno di spiegare perché la terza nomination va al DS che più di tutti è apparso

Berlusconi: Vince il Silvio Berlusconi Award 2015.... FRANCESCO PALMA.
(Palma scoppia in lacrime)
Palma: E' il momento più bello della mia vita
Hemme Meas: E pensare che di coglioni come Paolo Brosio pensavo ce ne fosse uno solo
Palma: Eh?
Hemme Meas: Niente, niente... qua la man... no, meglio di no. Direi che ci sono già abbastanza pregiudicati sul palco, per cui niente tappa, ci ritroviamo tra poco con la fedina penale pulita per ripresentare lo sbarco in Corsica!

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 16:48
da emmea90
Hemme Meas: ed ora il momento dell'Angelino Alfano Award. E' con noi un uomo che ha provato a portare le sue idee rivoluzionarie nel nostro mondo del ciclismo
Lasegue: E per fortuna non ci è riuscito. Signore e signori, Michele Acquarone
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Acquarone: Pace e bene. Vedo che andiamo verso la terza settimana e ciò è male. Avevo promesso GT di due settimane, più spettacolari
Lasegue: E magari anche tappe di montagna di 100 chilometri
Acquarone: Magari sì.
Hemme Meas: Zomengnan dalla platea mi dice che ha sentito tutto e la aspetta fuori. Ha 15 secondi di vantaggio.

Angelino Alfano Award
C'è chi è nato comandante e chi è persino succube della propria moglie nel focolare domestico. Ancora più sotto c'è Angelino Alfano, il ben noto segretario del PDL utilizzato come marionetta nei migliori teatri italiani. Il premio vuole quindi dare una menzione particolare a chi, vice-ds o alleato, si è trovato a dover quasi passivamente subire tattiche altrui o è entrato in alleanze senza poter dire mai la propria.

Ruji22
Essere il vice di André Du Pin non è facile, doversi limitare a fare solo una tappa, peraltro vincendola, deve essere veramente frustrante. Prima nomination per il filosofo più amato del circus

Germano Mosconi
Esiste qualcosa di peggiore rispetto ad essere Francesco Palma? Sì. Ad esempio essere il suo vice e prendere ordini in continuazione da lui. Seconda nomination per chi è riuscito a farsi mettere sotto dal DS più prono a 90° della carovana.

Nicolò Buganè
Si può vincere il Tour senza fare una sega? Sì. E' capitato a IAN l'anno scorso e il vice-DS Sky limitandosi ad un paio di tappe di montagna.

Acquarone: Vince Germano Mosconi!
Germano Mosconi: Palma, posso salire a prendere il premio?
Hemme Meas: Ma lei è senza vergogna, è lo zerbino dello zerbino!
Germano Mosconi: Il padrone mi ha detto che non posso rispondere
Hemme Meas: Presentiamo la tappa, piuttosto!

14a tappa: Calvi > Ajaccio 192.5 km
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Il Tour de France ritorna in Corsica, facendovi tappa per la prima volta nel cuore della corsa, dopo averla precedentemente toccata solo in partenza. Saranno due le frazioni sull'isola, e la loro collocazione alla fine della seconda settimana consentirà agli organizzatori di proporre una massiccia dose delle asperità che il territorio offre, sconsigliate in occasione di un Grand Départ.
Per minimizzare il trasferimento, la partenza della 14a tappa sarà collocata a Calvi, laddove la carovana sbarcherà. La prima e meno impegnativa delle due giornate corse si manterrà sempre in prossimità della costa occidentale dell'isola, a cominciare dal breve (3.6 km) ma non semplice (7.2% la pendenza media, massima dell'11%) Col de Marsolino, collocato dopo 13 km e mezzo di gara. Una discesa quasi simmetrica rispetto alla salita sarà seguita a brevissima distanza dal ben più lungo ma assai più pedalabile Col de Palmarella, 11.4 km al 3.3% di media. Dopo una prima discesa, la corsa si manterrà in quota per una quindicina di chilometri, lungo una strada che si spingerà spesso a ridosso della costa, offrendo alcuni degli scorci marittimi più belli di Francia. Un secondo tratto di discesa porrà fine ad una delle rare fasi di relativa tranquillità della frazione, introducendo ad una lunga sezione centrale nella quale le salite si susseguiranno interrotte solo da rapide picchiate. La breve e facilissima Côte de Lenzana, con i suoi 3 km al 3.6%, servirà a riportare i corridori in clima di salite, prima di tornare ad asperità più significative con il Col des Roches Bleues, 9.4 km al 4.7% di pendenza media.
Superato nella successiva discesa l'ideale riferimento di metà percorso, la strada tornerà a salire al km 100 di gara, dirigendosi verso i 463 metri di quota del Col de Paomia. Lungo i 7 km di scalata, contrassegnati da una pendenza media del 6.2%, sarà collocato anche il primo ed unico punto di rifornimento di giornata, in quel di Cargèse (km 102). L'incursione nell'entroterra proseguirà quando la corsa andrà a cercare l'ascesa del Col Saint-Antoine (7 km e mezzo al 5.6%), seguito immediatamente dal Col Saint-Sauveur (2600 metri al 5.2%), quasi senza discesa nel mezzo.
La picchiata seguente riporterà la carovana sulla costa, approdando in pianura al km 145 di corsa. 4000 metri più avanti, a Tiuccia, il gruppo troverà il traguardo volante di giornata. La carovana si manterrà quindi ancora per qualche chilometro sulle sponde del Golfo di Liscia, prima di un'ultima deviazione verso l'interno, per avventurarsi un'ultima volta in quota. Al km 156, infatti, si riprenderà a salire verso i 604 metri del Col de Sarzoggio. L'ascesa misura in tutto 11 km e 400 metri, ad una media del 4.8%, dato condizionato però da un tratto molto pedalabile che spezza la salita in due tronconi. In cima mancheranno meno di 25 km al traguardo, i primi 8 dei quali tutti all'ingiù.
Quanto detto basterebbe a rendere la quattordicesima tappa un appuntamento delicato della Grande Boucle; prima dell'arrivo di Ajaccio, però, gli organizzatori hanno posto sulla strada dei corridori un ultimo trabocchetto che potrebbe riscrivere il finale della frazione: tra i -3600 e i -2200 metri all'arrivo, infatti, i corridori dovranno digerire un'ultima salita. Si tratta della Côte de Salario, i cui 1400 metri presentano una media dell'8.1%, frutto di due tratti piuttosto abbordabili inframezzati da una sezione centrale estremamente arcigna, in cui le pendenze si spingono fino al 14%, sia pur per un breve tratto. Una volta in cima, per raggiungere la linea bianca mancheranno soltanto 2 km e spiccioli di pedalabile discesa, sempre con pendenze comprese fra il 3 ed il 5%. Qualora uno o più corridori dovessero sganciarsi sull'ultima erta, insomma, tempo e spazio per ricucire sarebbero decisamente scarsi.
TRAGUARDO VOLANTE: Tiuccia (7 m, Km 149.5)
GPM: Col de Marsolino (3a Categoria, 426 m, 3.6 Km al 7.2%, Km 13.5), Col de Palmarella (3a Categoria, 397 m, 11.4 Km al 3.3%, Km 39.5), Côte de Lenzana (4a Categoria, 144 m, 3.0 Km al 3.6%, Km 70.5), Col des Roches Bleues (2a Categoria, 476 m, 9.4 Km al 4.7%, Km 82), Col de Paomia (2a Categoria, 463 m, 7.0 Km al 6.2%, Km 107), Col Saint-Antoine (2a Categoria, 476 m, 7.5 Km al 5.6%, Km 127), Col Saint-Sauveur (4a Categoria, 554 m, 2.6 Km al 5.2%, Km 135.5), Col de Sarzoggio (2a Categoria, 604 m, 11.4 Km al 4.8%, Km 167.5), Côte du Salario (4a Categoria, 116 m, 1.4 Km al 8.1%, Km 190.5)
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Cargèse (87 m, Km 102)


*** ACQUARONE SVIENE ***
Hemme Meas: Troppe salite... troppe emozioni. A risentirci!

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 17:01
da novaranelcuore
Ho solo rispetto per i meno fortunati zizi

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 17:07
da emmea90
Hemme Meas: Dunque, è il momento del Raymond Poulidor Award. Il premio per chi arriva sempre secondo. E' con noi a presentarlo, Francesco Totti
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Totti: N'attimo che me faccio er serfie con Rinaldi
Otello Rinaldi: Onorato, Capitano
Lasegue: Totti, si sbrighi, che l'unica cosa che lei può alzare al cielo è il cellulare.
Hemme Meas: Io intanto vado a tenere compagnia ad Ilary ***ammicca***
Lasegue: Da quando ammicchi?
Hemme Meas: Da quando me l'ha consigliato un tipo coi baffi nel retroopalco ***ammicca***

Raymond Poulidor Award
Vincere non è mai facile, però sembra che tu ce la metta tutta per far di tutto per mandare a puttane all'ultimo momento come un Pierluigi Bersani qualunque diventando l'idolo indiscusso di corridori come Andy Schleck e Purito Rodriguez. Non può quindi non essere istituito un award in memoria di colui che è riuscito ad arrivare otto volte sul podio del Tour de France e cinque volte sul podio del mondiale non riuscendo mai a salire sul gradino più alto.

Alberto Contador
Lo spagnolo è un vincente. Ma anche un grandissimo piazzato. Con questo siamo al quarto secondo posto al Tour de France e quasi sempre per una manciata di secondi. Non può non valergli l1a nomination in quest'award.

Vincenzo Nibali
Due volte vicino alla vittoria, due volte sconfitto. La seconda nomination del Tour 2014 va al corridore italiano che sta seriamente pensando di prendere la cittadinanza Lussemburghese.

Simon Spilak
Sempre vittorioso tra Svizzera e Romandia il Katusha ha avuto l'occasione di primeggiare al Tour de France 2014. E l'ha mandata a quel paese a Prat d'Albis

Totti: Er vincitore è.... VINCENZO NIBALI
Nibali: Grazie, grazie. Sono contentissimo che su questo palco in questo momento ci sia una grandissima leggenda dello sport Italiano, un simbolo per tutti
Totti: Grazie vincè
Nibali: Io veramente parlavo di me.
Totti: Ma Vattelapjianerculo Laziale demmerda
Nibali: Guarda che simpatizzo Milan.
Totti: (si commuove)

Lasegue: Forse è il caso di parlare della tappa... seconda in corsica, già presentata, rivediamola!

15a tappa: Ajaccio > Vallée de la Restonica 193.5 km
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Arriverà al quindicesimo giorno di corsa la terza tappa di montagna, la seconda con arrivo in salita. Per la prima volta nella storia del Tour de France, la Corsica offrirà un menù favorevole agli scalatori, in una frazione che inaugurerà un traguardo inedito e metterà assieme circa 5000 metri di dislivello. Di ascese proibitive non se ne troveranno, ma il susseguirsi delle difficoltà (9 GPM prima di arrivare all'ascesa conclusiva) non mancherà di mettere nelle gambe dei corridori la fatica necessaria a creare selezione nel finale.
Il più lungo tratto di quiete della tappa - perlomeno da un punto di vista altimetrico - sarà rappresentato dai primi 18 km, durante i quali la carovana si sposterà dal capoluogo corso all'abitato di Molini. Una svolta a sinistra segnalerà l'inizio delle difficoltà, a cominciare dalla non trascurabile Côte de Pietrosella: 7 km e 900 metri di ascesa ad una pendenza media del 6.1%. Non più di 3 km di respiro, in morbida discesa, precederanno la seconda asperità di giornata, il comunque agevolissimo Col d'Aja di Bastiano (6.2 km al 3.4%). Il versante più ostico della salita verrà percorso in discesa, raggiungendo Calzola, dopo due tronconi all'ingiù inframezzati da un breve tratto di leggera contropendenza. La terza ascesa, la Côte de Bicchisano, non si farà attendere, contribuendo a fiaccare le gambe dei corridori con altri 6 km e 700 metri di salita al 4.7%.
Dopo lo scollinamento, il tracciato punterà decisamente a Nord, cominciando una risalita verso il Nord dell'isola che si arresterà solamente a Corte, ai piedi dell'ascesa finale. Lungo la strada, dopo una discesa più breve ma più ripida rispetto alla precedente scalata, la carovana incontrerà subito il Col Saint-Georges, 8.2 km al 5.5%. Lungo la picchiata seguente - una dozzina di chilometri dalle pendenze comparabili a quelle della salita - i corridori troveranno il punto di rifornimento giornaliero, a Suarella (km 89).
La quinta asperità, il Col de Mercujo, traghetterà i corridori nella seconda metà di percorso, e sarà la più impegnativa incontrata fino a quel momento, con i suoi 11 km e 200 metri al 5.2%. La cima sarà a 717 metri di quota, e per i successivi 15 km circa il gruppo si manterrà più o meno a quelle altitudini, affrontando qualche saliscendi. Il più marcato di questi, la Côte de Bastelica, sarà premiato con un GPM di 4a categoria, in virtù dei suoi 5600 metri al 3% di media. Subito dopo, il Col de Scalella (6.8 km al 6.3%) provvederà a portare per la prima volta la tappa oltre quota 1000, fino ai 1184 metri del Gran Premio della Montagna. In cima mancheranno 68 km al traguardo, i primi 8 dei quali in discesa.
A 56 km dal termine, a Bocognano, sarà in palio il traguardo volante di giornata, appena prima di approcciare il Col de Vizzavona. Con il suo 7.6% di pendenza media, spalmato su 7 km e 200 metri, la terzultima asperità di giornata sarà anche la più ripida, mettendo sotto le ruote dei corridori rampe che arriveranno al 12%, con un tratto di 2 km poco al di sotto del 10% che terminerà a 1 km e mezzo dalla vetta. Non sarà semplice, comunque, imbastire un attacco già sul Vizzavona, giacché il GPM disterà 48 km dal termine, e di salita dura non si riparlerà fino all'ultima scalata.
La lunga e dolce discesa seguente, spezzata in due tronconi, sfocerà quasi subito nella penultima scalata di giornata, quella verso i 749 metri del Col de Bellegranajo. Si tratta di un'ascesa molto pedalabile (4.1% la media) e non eccessivamente lunga (7.6 km), che il gruppo potrà verosimilmente sfruttare per ricucire sugli attaccanti rimasti isolati dopo le asperità precedenti. Nemmeno la discesa su Corte dovrebbe portare grossi sconquassi, rimandando così ogni verdetto sulla quindicesima frazione ai 15 km e 600 metri che dal più grande paese dell'entroterra corso porteranno al traguardo della Vallée de la Restonica, a quota 1368 metri. I primi 3 km di scalata saranno a stenti degni di tale nome, alternando tratti pressoché pianeggianti a rampe più aspre ma in ogni caso abbordabilissime, senza mai sforare il 7%. Da lì in poi, però, le pendenze si induriranno gradualmente per circa 5 km, fino ad arrestarsi in un intervallo compreso fra l'8 e il 12%, entro il quale si manterranno quasi ininterrottamente fino ad un arrivo che difficilmente riscriverà la classifica generale, ma che chiamerà comunque i big al massimo impegno, fotografandone la condizione alla vigilia dell'ultima e decisiva settimana.
TRAGUARDO VOLANTE: Bocognano (618 m, Km 137.5)
GPM: Côte de Pietrosella (2a Categoria, 486 m, 7.9 Km al 6.1%, Km 26), Col d'Aja di Bastiano (4a Categoria, 634 m, 6.2 Km al 3.4%, Km 35), Côte de Bicchisano (3a Categoria, 380 m, 6.7 Km al 4.7%, Km 61), Col Saint-Georges (2a Categoria, 755 m, 8.2 Km al 5.5%, Km 79.5), Col de Mercujo (2a Categoria, 717 m, 11.2 Km al 5.2%, Km 103), Côte de Bastelica (4a Categoria, 798 m, 5.6 Km al 3.0%, Km 116.5), Col de Scalella (2a Categoria, 1184 m, 6.8 Km al 6.3%, Km 125.5), Col de Vizzavona (1a Categoria, 1157 m, 7.2 Km al 7.6%, Km 145.5), Col de Bellegranajo (3a Categoria, 749 m, 7.6 Km al 4.1%, Km 170.5), Vallée de la Restonica (1a Categoria, 1368 m, 15.6 Km al 6.2%, Arrivo)
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Suarella (230 m, Km 89)

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 17:17
da NICONICK
Hemme Meas: Io intanto vado a tenere compagnia ad Ilary ***ammicca***
Lasegue: Da quando ammicchi?
Hemme Meas: Da quando me l'ha consigliato un tipo coi baffi nel retroopalco ***ammicca***
La vera domanda doveva essere: "Da quando tieni compagnia alle donne?"

:ah:

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 17:18
da emmea90
Hemme Meas: E' il momento di uno dei premi più ambiti. E chi meglio di Renato di Rocco per presentare un premio dedicato a chi ha fatto cose alla cazzo di cane?
Lasegue: Beh, così sul momento me ne vengono giusto una ventina
Hemme Meas: Era un modo di dire. RENATO DI ROCCO!
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Di Rocco: Uno. due. tre. Voi tre in tribuna, siete inibiti per 5 mesi. Non avete applaudito
Hemme Meas: Presidente
Di Rocco: Non mi fermi, o inibisco anche lei
Lasegue: E noi non portiamo più il Tour in Italia, poi vediamo chi la spunta
Di Rocco: Cosa devo fare? Suvvia, devo dar l'ergastolo a Di Luca?
Hemme Meas: Solo leggere

Attack at the Dick of Dog Award
L'immagine del corridore che dopo aver vinto dichiara di essere contento di essere arrivato uno è sicuramente iperbolica, ma un fondo di verità c'è sempre. Chi non ricorda gli scatti senza senso di Pirazzi all'ultimo Giro d'Italia, o quelli di Johnny Hoogerland in più o meno tutte le corse che ha disputato in vita sua? Il fatto di affidare la corsa interamente ai DS evidentemente non è servito ad evitare fenomeni di questo genere: l'award va a premiare gli attacchi più alla cazzo di cane visti durante le 21 giornate di gara.

Daniel Martin & Stefan Denifl (Sedan > Metz)
La tappa di Metz era una tappa molto mossa e favorevole ai finisseur. Perché non deciderla, quindi, con un'azione dai -47? E' quello che hanno pensato Daniel Martin e Stefan Denifl nel momento in cui hanno provato a lasciarsi alle spalle 150 corridori sulle rampe della Cote d'Ayange.

Rafael Majka (Sedan > Metz)
Particolarmente ispirante per i Pirazzi del gruppo la tappa di Metz: la seconda nomination, infatti, è per Rafal Majka che ha ben pensato di anticipare i migliori Gilbert e Sagan partendo ai 2000 metri dalla linea bianca.

Rohan Dennis & Lars Boom (Luneville > Audincourt)
La Cote de Remirenmont doveva essere puramente rappresentativa dei Vosgi in una tappa per sprinters. Non l'hanno pensata così in Garmin e in Belkin nonostante una fuga con 4 minuti davanti per un attacco che persino Johnny Hoogerland ha definito "un filino azzardato"

Ian Barta (Luneville > Audincourt)
Ci sono molti modi per anticipare la volata del gruppo. Provare a partire ai -4, in pieno rettilineo, non è uno di questi. Quarta nomination per la Netapp di Jan Barta

Cristophe Peraud & Ryder Hesjedal (Martigny > Bourg Saint-Maurice)
Cosa fare se hai una fuga a due minuti davanti con 10 uomini, tra cui la maglia gialla, ed il gruppo tira forte con Chris Horner? Provare ad andarsene da soli facendo gli eroi con ancora quattro colli da scalare è la risposta. Quinta nomination, terza per la Garmin > Sharp.

Pierre Rolland (Saint Martin d’Heres > Die – Pont de Quart)
La tappa di Pont de Quart era forse quella di più facile lettura con la corsa destinata, inevitabilmente, a decidersi sull'ultimo colle. Non l'ha pensata così Pierre Rolland che ha ben pensato di attaccare in cima al facilissimo col de Chamauche, a quasi 30 chilometri dall'imbocco della salita successiva

Alberto Contador (Pau > La Mongie)
Il cuore di Alberto Contador lo conosciamo tutti - spesso gettato oltre l'ostacolo come in quella gloriosa giornata a Fuente Dè. Certo, attaccare da solo sul col d'Aubisque, senza compagni di fuga davanti, spremuti sulla salita, e col lungo tratto in salita verso il Tourmalet non è nelle corde dello spagnolo. Almeno, non quando è sobrio.

Di Rocco: Vincono Daniel Martin e Stefan Denifl. Complimenti ad entrambi
Hemme Meas: Guardi che non c'è nulla di cui essere felici.
Di Rocco: Ora mi fate presentare una tappa, giusto?
Hemme Meas: Non ci penso nemmeno. A dopo!

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 17:24
da enrico96
Pensavo di averlo vinto con dennis e boom.

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 17:25
da emmea90
Nico Silvestri ha scritto:
Hemme Meas: Io intanto vado a tenere compagnia ad Ilary ***ammicca***
Lasegue: Da quando ammicchi?
Hemme Meas: Da quando me l'ha consigliato un tipo coi baffi nel retroopalco ***ammicca***
La vera domanda doveva essere: "Da quando tieni compagnia alle donne?"

:ah:
Ma i 12enni non dovrebbero stare fuori dal teatro? |zome4 |zome4

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 17:28
da emmea90
Hemme Meas: Ed ora un altro dei nuovi Award, è con noi Haimar Zubeldia
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Zubeldia: Per favore, non inquadratemi
Lasegue: E' la prima volta che la vedo
Zubeldia: Via queste camere, via! Cosa devo fare per sbrigarmi in fretta?
Lasegue: Legga qua.

Haimar Zubeldia Award
Ci sono campioni che amano essere inquadrati dalle telecamere nei propri sforzi, ci sono fuggitivi che fanno 200 km in solitaria solo per far vedere il marchio della propria squadra ai telespettatori in modo da favorire lo sponsor. C'è poi chi le telecamere non le ama per niente ed è riuscito ad entrare in Top 10 al Tour de France per due volte nelle ultime tre edizioni senza aver mai ricevuto uno stralcio di inquadratura. L'Haimar Zubeldia Award, in onore al campione basco, celebra chi ha ottenuto buoni risultati ma non è mai stato citato in cronaca nemmeno per un secondo talmente era anonimo il proprio modo di correre.

Teejay Van Garderen
Il Tour è stato contraddistinto dalla lotta per i primi 4 posti e poi da quella per le posizioni più basse. In mezzo Teejay Van Garderen che ha saputo cogliere una quinta posizione tirandosi fuori da entrambe le lotte.

Rigoberto Uran
Un altro dei desaparecidos del Tour 2014: coglie una nona posizione - ma non si è praticamente mai visto all'attacco. Seconda nomination per lui

Jurgen Van den Broeck
Chiamatosi fuori dalla bagarre Pinot-Rodriguez-Rolland anche Van Den Broeck, capace di arrivare 8° al Tour e 4° al Delfinato senza particolari sforzi.

Zubeldia: Il vincitore è... TEEYAJ VAN GARDEREN
Van Garderen: Io al tour non sapevo nemmeno di esserci
Lasegue: Sindrome di Zubeldia?
Van Garderen: No, festini con Tonik
Lasegue: Per favore, andiamo avanti... torniamo in continente dalla Corsica con la seconda ed ultima crono del Tour


16a tappa: (cronometro individuale) Nice > Cannes 52.5 km
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Piazzata all'indomani del secondo ed ultimo giorno di riposo - collocazione solo apparentemente magnanima -, ecco la seconda e più significativa cronometro individuale della Grande Boucle: 52 km e mezzo da percorrere tutto d'un fiato tra il teatro dell'Opéra di Nice e Square Carnot a Cannes, su un percorso che offrirà agli specialisti un'occasione d'oro per infliggere distacchi pesantissimi ai rivali meno avvezzi alla prova e al pubblico una cartolina degli scenari della Costa Azzurra.
Lasciata la rampa di partenza, i corridori usciranno da Nizza percorrendo la Promenade des Anglais, consegnata alla storia del ciclismo dalla Paris-Nice, prima di far rotta verso Cagnes-sur-Mer, dove il primo rilevamento (km 11) intermedio farà da termometro della condizione dei big. Seguendo sempre l'andamento della costa, la corsa attraverserà Antibes poco prima di metà percorso, spingendosi a Sud fino a Cap-Eden-Roc, sede del secondo intertempo (km 26). Costeggiando il Golfe Juan, la carovana giungerà a Cannes già ad una quindicina di chilometri dal termine, non mancando di toccare anche il Boulevard de la Croisette, dove ogni anno sfilano i protagonisti del più grande festival cinematografico del pianeta.
Proprio sulla Croisette sarà collocato il terzo ed ultimo intermedio ufficiale (km 40.5), quando già il destino della prova sarà in gran parte segnato.
Anziché fermarsi qui, però, la tappa proseguirà per altri 12 km, andando dapprima a toccare l'aeroporto di Cannes Mandelieu, quindi ritornando verso il centro della città lungo Avenue Francis Tonner e infine seguendo Boulevard Carnot fino all'omonima piazza, dove sarà collocato lo striscione d'arrivo. L'ultimo chilometro sarà in leggera salita, con pendenze fra il 2 e il 5%. Rampe non certo proibitive, ma che potrebbero far volare qualche ulteriore secondo, al termine di una prova che impegnerà gli atleti per oltre un'ora.
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Antibes (1 m, Km 21)
RILEVAMENTI INTERMEDI: Cagnes-sur-Mer (2 m, Km 11), Cap-Eden-Roc (20 m, Km 26), Cannes - Boulevard de la Croisette (1 m, Km 40.5)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 17:40
da emmea90
Lasegue: ed ora un momento degli award che attendo con ansia, un momento che nessuno mi può rovinar..
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Bulbarelli: BUOOOOOOOOOOOOOOONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA SEEEEEEEEEEEEEEEEEEEERAAAAAAAAAAAAAAAA amici telespettatori
Lasegue: Scusi, facocero, lei cosa ci fa qua?
Bulbarelli: Mi hanno detto che devo presentare un Award su Pantani
Lasegue: Se mi rifate una cosa del genere, io mi dimetto.
Bulbarelli: Cosa devo fare?
Lasegue: Perché indossa una felpa con scritto sopra in grosso PARIGI?
Bulbarelli: Nuove direttive.

Marco Pantani Award
Molti corridori hanno il coraggio di un’ameba; altri ne hanno ancora meno, e di cognome fanno Schleck. Per fortuna, ogni tanto ne nasce anche qualcuno con le palle di rischiare il tutto per tutto, di mettere a repentaglio un risultato più o meno prestigioso pur di centrare il bersaglio grosso.
Il premio dedicato all’ultimo scalatore capace di ribaltare con un’impresa in montagna il verdetto del Tour andrà all’autore della più bella azione da lontano sulle salite del Tour 2014.


Bradley Wiggins - Bourg Saint-Maurice
Prima nomination per l'impresa del Tour de France 2014: Bradley Wiggins che vince, in maglia gialla, il tappone alpino 2014.

Vincenzo Nibali - Pla d'Adet
Sembrava già destinato alla sconfitta il Tour di Vincenzo Nibali 2014: lo squalo dello stretto non si è però dato per vinto nella tappa regina dei Pirenei e ha saputo ribaltare la classifica con un'impresa eroica. Non gli è valsa, poi, la maglia gialla a Parigi ma possiamo parlare, a tutti gli effetti, di una sconfitta a testa altissima.

Alberto Contador - Mont Ventoux
Se c'è una cosa che ammiriamo dello spagnolo è il non darsi mai per vinto. Al Mont Ventoux Contador ha messo un tassello importante per la vittoria finale del proprio Tour de France, vittoria mancata per pochissimi secondi in quel di Parigi.

Chris Froome - Risoul 1860 (Dauphinè)
Il tappone finale del Delfinato 2014 è stato concepito per dare spettacolo - e così è stato. L'azione sul Parpaillon, con ancora due salite da scalare, ha lasciato il segno e dato un chiaro segnale a tutti su chi fosse l'uomo da battere in vista della Grand Boucle

Bulbarelli: Vince BRADLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEY WIGGINS.
Lasegue: In questo momento Marco si sta rivoltando nella tomba, mi sa
Wiggins: don't undestand, sorry.
Lasegue: Better, trust me. Now show the stage
Bulbarelli: Ma far presentare a Wiggins la crono?
Lasegue: Lei non obietti e scenda, che il palco è troppo piccolo per entrambi
Wiggins: Ok, here it is stage 17. Let's go!

17a tappa: Nice > Tallard 205.5 km
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Stretta fra la maxi-cronometro della Costa Azzurra e il decisivo trittico alpino, ecco l'ultima opportunità per i velocisti prima dei Campi Elisi. Il dislivello positivo, superiore ai 2800 metri, potrebbe lasciar intuire una frazione di media difficoltà, ma le difficoltà altimetriche si esauriranno prima di arrivare a metà percorso.
Dopo un breve prologo pianeggiante di nemmeno 10 km, la tappa offrirà, nei successivi 90, un antipasto di quanto verrà nei giorni successivi, ma soprattutto un trampolino di lancio ideale per le fughe della prima ora. La prima asperità di giornata, il Col du Pilon, sarà anche la più impegnativa, con i suoi 13.5 km al 4.9% di pendenza media, sufficienti ad elevarlo al rango di GPM di 2a categoria. Nei 25 km successivi allo scollinamento si susseguiranno altre tre difficoltà minori, rese tuttavia più arcigne dalla quasi totale assenza di discesa fra l'una e l'altra: dapprima toccherà al Pas de la Faye (6.4 km al 4.3% di media), quindi alla Côte d'Escragnolles (3400 metri al 5.7% di pendenza), infine al Col de Valferrière (4.8 km al 3.7%).
Nemmeno fra la quarta e la quinta salita di giornata sono previste picchiate in piena regola, ma il falsopiano discendente che porterà al Col de Luens - 2 km al 5.7% di media - sarà quanto meno di lunghezza superiore ai 15 km. Finalmente, una discesa vera e propria condurrà la carovana a Castellane, sede del primo punto di rifornimento (76.5 km). Il Col de Cheiron (3.8 km al 4.1% di pendenza media) chiamerà ancora i corridori ad un piccolo sforzo, ma gli oltre 15 km totalmente pianeggianti a seguire preannunceranno l'ormai prossima conclusione delle salite. L'ultimo assaggio di pendenza sarà il Col des Robines, un dente di appena 1600 metri al 5.4%, da superare quanto all'arrivo mancheranno ancora 107 km.
Da lì in poi, sarà sostanzialmente solo pianura, benché il profilo della restante porzione di tappa si presti ad una grossolana suddivisione tra una prima metà di tendenza discendente e una seconda tendente a salire, in modo comunque molto lieve. La seconda parte di tappa vedrà perciò, con ogni probabilità, un plotone impegnato a ricucire su una fuga avvantaggiata dall'andamento nervoso dei primi 100 km. Il secondo rifornimento, collocato a Le Chaffaut-Saint-Jurson (km 138) e il traguardo volante di Sisteron (km 167.5) suddivideranno il teatro dell'inseguimento in tre sezioni grossomodo equivalenti, anche se è facile immaginare che sarà proprio il tratto finale tra Sisteron e Tallard, scandito da lunghi rettilinei, a risultare più indigesto ai coraggiosi della prima ora. Alla vigilia di tre giorni da brividi, difficilmente le squadre degli uomini di classifica vorranno farsi carico di un lungo inseguimento, ma la prospettiva di un trittico da vivere nelle retrovie offrirà alle formazioni dei velocisti una ragione ulteriore per portare i propri uomini di punta a giocarsi il successo parziale.
TRAGUARDO VOLANTE: Sisteron (485 m, Km 167.5)
GPM: Col du Pilon (2° Categoria, 772 m, 13.5 Km al 4.9%, Km 22.5), Pas de la Faye (3° Categoria, 987 m, 6.4 Km al 4.3%, Km 32), Côte d'Escragnolles (3° Categoria, 1035 m, 3.4 Km al 5.7%, Km 41.5), Col de Valferrière (4° Categoria, 1175 m, 4.8 Km al 3.7%, Km 48.5), Col de Luens (4° Categoria, 1053 m, 2.0 Km al 5.7%, Km 67.5), Col de Cheiron (4° Categoria, 895 m, 3.8 Km al 4.1%, Km 80.5), Col des Robines (4° Categoria, 987 m, 1.6 Km al 5.4%, Km 98.5)
PUNTI DI RIFORNIMENTO: Castellane (737 m, Km 76.5), Le Chaffaut-Saint-Jurson (521 m, Km 138)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 13/01/2015, 19:24
da losqualo90
Wiggo che vince il Pantani Award è inguardabile!!!

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 19:59
da Gigilasegaperenne
Ciro Vassallo ha scritto:Wiggo che vince il Pantani Award è inguardabile!!!
No, inguardabili sono quelli che gli lasciano via libera zizi

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 13/01/2015, 21:59
da FrancescoGrassi
ringrazio per l'award e dico che il percorso fino a questo momento è stupendo, più di quello 2013 che era il mio preferito di esei fino a questo momento RULES

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 12:29
da alluddha
Per quello che ha fatto Wiggo nell'ultimo Tour... strameritato

P.S. Si dovrebbe inventare uno spoiler per i premi/medaglie clap

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 14:12
da KenianoBianco96
Che |segon di cronometro! :nana:

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 15:09
da bugo96
Percorso molto bello e difficile da interpretare...aspettando il finale

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 16:15
da emmea90
Hemme Meas: Continuano le premiazioni, è il momento dell'Ivan Basso Award. Sul palco, Gigi Sgarbozza
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Sgarbozza: Guoggafera, Guoggafera a butti
Le Pavon: Chi ha scelto questo alcolizzato?
Hemme Meas: Problemi di budget. O lui sul palco, o il Jandri
Le Pavon: Io quasi quasi avrei sacrificato il Jandri
*** SPINGARDINO ***
Le Pavon: Possiamo sopportare 5 minuti di sgarbozza.
Sgarbozza: Gossa debbo leggere? VAI DABIABO!
(Sgarbozza sviene in coma etilico)
Le Pavon: Ho capito, leggo io.


Ivan Basso Award
A volte, anche avere una gamba esaltante non è sufficiente per convincere un corridore ad attaccare, procrastinando ogni eventuale offensiva all'ultima salita dell'ultima tappa. Spesso abortendo poi l'attacco a causa di una condizione non più così straordinaria. In onore dell'uomo che ha fatto dell'attesa un'arte, raccogliendo l'eredità di Gianbattista Baronchelli come nessuno pensava fosse possibile, Aso destina un premio a chi è riuscito a non approfittare di una gamba eccezionale vegetando tutto il giorno sulle ruote degli avversari, guadagnando l'1% di quanto avrebbe potuto, o addirittura niente.

Nibali Prat d’Albis
Perché dannarsi l'anima per chiudere il Tour quando si è in maglia gialla? Deve aver pensato questo Vincenzo Nibali nel momento in cui ha vegetato a Prat d'Albis insieme al gruppo dei migliori.

Contador, Alpi
Cosa fare quando sei il migliore in gruppo e devi recuperare due minuti? Beh, di certo NON mandare Kreuziger in avanscoperta per vincere una tappa. Contador a Verbier poteva vincere il Tour - di fatto - lo ha perso lì.

Rodriguez, Pont de Quart
Condannato dalle alpi Rodriguez aveva una gran tappa ed una gran gamba nella tappa d'uscita - a Pont de Quart. Non ne ha avuta abbastanza per provare ad anticipare i migliori o stare con loro portando a casa, ancora una volta, un bel niente.

Le Pavon: Vince l'Ivan Basso Award "Alberto Contador"
Contador: Gracias... premio de mierda...
Hemme Meas: Wiggins vince il Pantani, Contador il Basso. Abbiamo un problema, temo.
Le Pavon: Due, bisogna tirare giù Sgarbozza dal palco.
Hemme Meas: Bene, rimandiamo le alpi a dopo, intanto prendete un muletto.

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 16:36
da emmea90
Hemme Meas: Bene, dopo una catena di Award solamente per perc... ehm, riconsiderare alcuni aspetti, ecco uno dei più ambiti. Il Rocco Siffredi Award.
Lasegue: Lo presenta, Silvio M.... avevo detto Berlusconi, non Martinello!
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Martinello: Non capisco che problema ci sia.
Hemme Meas: Io ne avrei una decina.
Martinello: E' l'award che vince chi ha vinto di più, vero?
Hemme Meas: Esattamente.
Martinello: Quindi io ora leggerò le nomination e poi il vincitore. Ricordo che vince chi ha preso più voti.
Hemme Meas: Legga o la prendo a calci in culo..

Rocco Siffredi Award
C'è chi non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere, e a volte ci riesce. C'è chi non si limita alla maglia rosa, come Contador al giro d'Italia, ma cerca anche la Rossa e la Verde. C'è chi come Damiano Cunego riesce a rimanere nel tempo massimo in più di una frazione Alpina. Questo award è dedicato a chi, nonostante avesse ampiamente raggiunto gli obiettivi, non si è accontentato e ha provato a migliorarsi ulteriormente riuscendo nell'intento.

Hai Wu
L'importante a volte è partecipare. A loro, però, non è bastato e si sono portati a casa persino la Parigi > Tours. Prima nomination quindi per una Continental che ha umiliato molte pro-Tour.

Luigi Fresco
Erano in carovana per vincere una Tappa al Tour de France. Non solo ne hanno portate a casa due, ma hanno vinto anche la Liegi-Bastogne-Liegi. Seconda nomination per la Lampre.

Marquetz
A Sagan bastava, come sempre, la maglia verde. Non solo l'ha portata a casa, ma hanno ottenuto anche un paio di tappe. Terza nomination per la Cannondale

Al Luddha
In linea puramente teorica, la stagione della Sky senza il Tour sarebbe stata comunque insufficiente - e al Tour de France si è curato, principalmente, il solo successo finale. Però non possiamo non inserire chi ha vinto Nizza, Criterium, Delfinato e Tour de France tra le nomination di questo Award

Martinello: Il vincitore è... Hai Wu
Hai Wu: E ora festeggiamo con una bella scop.....
Hemme Meas: TAPPAAAAAAA

18a tappa: Barcelonnette > Briançon 255.5 km
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Si aprirà con la tappa più lunga del Tour il trittico alpino che deciderà le sorti della Grande Boucle 2015. Un chilometraggio extra-large che andrà ad aggiungere un ulteriore motivo di difficoltà ad una frazione che si sarebbe in ogni caso presentata come un mostro, con i suoi quasi 6000 metri di dislivello positivo, e soprattutto i suoi tre Gran Premi della Montagna Hors Catégorie in successione, quasi senza soluzione di continuità. L'altitudine, che arriverà a superare i 2700 metri, rappresenterà un'ulteriore incognita, anche se l'argomento sarà ancora più attuale di lì ad un paio di giorni.
Per una dozzina di chilometri, appena lasciata la partenza di Barcelonnette, i corridori potranno pensare a scaldare i muscoli, a meno di tentativi di fuga immediati da parte di qualche cuor di leone. Il primo assaggio di Alpi verrà servito dal Col de Larche, i cui 16.1 km difficilmente riserveranno sgradite sorprese ai grossi calibri, data la pendenza media innocua (4.1%) e le punte che stentano a raggiungere l'8%. La lunghissima discesa, di una trentina di chilometri, che porterà i corridori in Italia, si trasformerà via via in un sempre meno accentuato falsopiano a scendere, a sua volta seguito da un sempre più marcato falsopiano a salire.
Questa lunga fase interlocutoria, sulla carta ideale per far prendere il largo ad una fuga nata sul primo colle, comprenderà anche il primo punto di rifornimento, in quel di Dronero (km 106), e si esaurirà poco dopo l'ideale soglia di metà percorso. Dopo 131 km di gara, infatti, si passerà bruscamente dalla pianura alle durissime rampe del Colle di Sampeyre: 16.4 km di ascesa all'8.1% di pendenza media. Specie nella prima metà, la scalata offrirà qualche breve tratto per rifiatare, ma al prezzo di un'alternanza con tratti abbondantemente in doppia cifra, superiori in un paio di circostanze al 15%. La vetta del Sampeyre disterà 108 km dal traguardo; probabilmente troppi per immaginare di vedere qualche uomo di alta classifica in avanscoperta, ma forse non per pensare ad una prima e significativa esplosione del gruppo dei favoriti.
La successiva picchiata - tutt'altro che facile - porterà all'abitato di Sampeyre, innestandosi a quel punto sul percorso delle tappe che - nel 1994, nel 2000 e nel 2007 - hanno proposto, nella cornice del Giro d'Italia, l'accoppiata Agnello - Izoard, a cui solo nel disegno originario del Giro '95 si era pensato di accostare il Sampeyre. Le prime rampe del Colle dell'Agnello cominceranno già qui, anche se l'inizio ufficiale dell'ascesa, coincidente con l'attacco della prima rampa lunga e impegnativa, sarà posto solo una decina di chilometri più avanti, poco dopo il traguardo volante di Casteldelfino (km 174). I 20.4 km al 7% della salita vera e propria sarebbero già più che sufficienti a giustificarne il rango di colle Hors Catégorie, ma tali cifre non rendono giustizia alla difficoltà di una salita che riserverà gli ultimi 900 metri di dislivello per gli ultimi 9 km. La media è presto fatta, e la quota - che inizierà a giocare un ruolo fondamentale - non farà altro che inasprire rampe già tremende, spiegando perché, quando il Giro d'Italia ha percorso per intero l'Agnello, la battaglia si è sempre infiammata.
Dalla cima al traguardo mancheranno ancora circa 60 km, da percorrere di nuovo in territorio francese. I primi 20 saranno in discesa, impegnativa soltanto nei primissimi chilometri, durante i quali eventuali attaccanti non dovrebbero avere difficoltà a mantenere il margine accumulato in salita. Il successivo tratto pianeggiante, durante il quale si transiterà dal secondo ed ultimo punto di rifornimento di Château-Ville-Vieille (km 218), misurerà appena 5 km, e sarà di fatto l'unico in tutto l'ultimo terzo di tappa.
Poco prima dell'abitato di Arvieux, a 35 km circa dal termine, la strada comincerà quindi ad arrampicarsi verso l'ultimo totem di giornata: il Col d'Izoard, 14 km e 400 metri di ascesa al 7% di media. Non si troverà traccia di tratti micidiali come gli ultimi 9 km del Colle dell'Agnello, ma l'inizio piuttosto soft nei primi 3 km e il breve tratto di respiro in corrispondenza della Casse Déserte lasciano intuire come le restanti sezioni di salita siano tutt'altro che agevoli. La pendenza massima sarà del 12%, e non mancherà - tra gli 8 e i 5 km alla vetta - un tratto di 3 km in cui quasi mai si scenderà al di sotto del 9%.
La discesa si esaurirà sostanzialmente alle porte di Briançon, dove i corridori potranno finalmente scendere di bicicletta e porre fine alle proprie fatiche. Non prima, però, di essersi arrampicati sulle strette vie della Cittadella: un ultimo strappo di 1600 metri al 7.5% di media, con una punta del 13% che - dopo un simile accumulo di difficoltà e chilometri - potrebbe tradire le gambe di chiunque e regalare un ultimo sussulto ad una tappa che si presta - forse più di ogni altra - a tentare il colpo che fa saltare il banco.
TRAGUARDO VOLANTE: Casteldelfino (1286 m, Km 174)
GPM: Col de Larche (2° Categoria, 1993 m, 16.1 Km al 4.2%, Km 29), Col de Sampeyre (Hors Catégorie, 2257 m, 16.4 Km al 8.1%, Km 147.5), Col Agnel (Hors Catégorie, 2729 m, 20.4 Km al 7.0%, Km 195), Col d'Izoard (Hors Catégorie, 2349 m, 14.4 Km al 7.0%, Km 234), La Chaussée (3° Categoria, 1326 m, 1.6 Km al 7.5%, Arrivo)
PUNTI DI RIFORNIMENTO: Dronero (603 m, Km 106), Château-Ville-Vieille (1388 m, Km 218)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 16:53
da emmea90
Hemme Meas: Proseguiamo con un premio dedicato al miglior vice-ds, è con noi il Ct dell'Italia, Davide Cassani
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Cassani: Buonasega, buonasega a tutti.
Lasegue: Cassani, all'ultimo mondiale siete stati deludenti. E mancavano Cunego e Pozzato. Ecco, lei si è particolarmente impegnato, deduco.
Cassani: Non ho niente da ghpipghoveghaghmi, punto foghte su ghicmò.
Hemme Meas: Forse è meglio leggere in fretta.

Carlos Queiroz Award
Dietro ad un grande uomo c'è sempre almeno un'altra persona. A volte c'è solo questa perché il DS titolare batte la fiacca e decide di prendersi le ferie per destinazione ignota. Il premio intitolato al celebre secondo di Sir Alex Ferguson vuole quindi andare a ricompensare i vice-ds che si sono maggiormente distinti nel corso del Tour 2013.

Ruji22
In un'annata in cui i vice-ds si sono distinti - sì - in peggio - la direzione ha deciso di premiare direttamente il vice-DS della Movistar, vittorioso nell'unica tappa in cui è stato chiamato a scrivere una tattica. Non solo un caso, evidentemente.

Cassani: Vince ghughiu22.
Ruji22: Ringrazio la giuria. Ringrazio anche André Du Pin se sono ancora vivo. Ringrazio Fuentes per le sa... no, questo non dovevo dirlo.
Hemme Meas: Seconda tappa alpina, via alla grafica

19a tappa: Vizille > Beaufort 179.5 km
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Schiacciata fra le due tappe regine del Tour, la 19a frazione si presterebbe ad essere vista come un semplice intermezzo, un'occasione da lasciare alle seconde linee per riprendersi dalle fatiche del giorno precedente e per riposarsi prima di quelle dell'indomani: approccio non potrebbe essere più sbagliato. Pur non potendo rivaleggiare con le altre due frazioni alpine per dislivello complessivo, blasone dei colli e quota, anche il secondo appuntamento del trittico decisivo non mancherà di offrire salite che chiameranno gli uomini di classifica all'azione. Ad aggiungere sale alla tappa provvederà un ulteriore elemento: i due colli decisivi, infatti, saranno entrambi inediti, rendendo così ancor più complessa l'interpretazione di un percorso già carico di insidie.
Trasferitasi a Vizille, la carovana potrà cominciare tranquillamente la sua giornata, affrontando oltre 100 km prima di giungere ai piedi della prima salita. Il gruppo potrà così approfittare con tutta calma del rifornimento fissato ad Albertville (km 92.5), prima di arrivare, costeggiando il fiume Arly, alla secca svolta a destra che segnerà l'inizio del Col de la Forclaz (noto anche come Col de la Forclaz de Queige per distinguerlo dall'omonimo colle del Vallese e dalla non lontana Forclaz de Montmin). Si tratterà della più morbida delle tre ascese in programma, ma non di un semplice antipasto: dopo un avvio soft, le pendenze arriveranno abbondantemente in doppia cifra negli ultimi 3 km, non risparmiando neppure un chilometro all'11% di media che terminerà a 700 metri dalla vetta.
Dopo la cima, distante 72 km dal traguardo, una veloce discesa porterà fino a Queige, dove sarà collocato il traguardo volante di giornata, per poi lasciare spazio ad una manciata di chilometri di falsopiano ascendente che rappresenteranno l'ultimo sprazzo di quiete offerto dal percorso. Negli ultimi 60 km abbondanti, infatti, non si farà altro che salire o scendere, cominciando con i 13 km e 100 metri di scalata ai 1688 metri del Col de Bisanne. Sebbene la salita termini prima del celebre Signal de Bisanne, eludendo così le rampe più aspre della salita, la pendenza media sarà del 7.8%, frutto di un andamento piuttosto regolare, tendente tuttavia ad un aumento delle pendenze con il passare dei chilometri. Il GPM sarà collocato al km 131, ossia a meno di 50 dal traguardo: se qualcuno dovesse decidere di giocarsi oggi il tutto per tutto, questa potrebbe essere la salita per farlo.
La discesa, che alternerà tratti veloci ad altri molto tortuosi, non dovrebbe penalizzare gli attaccanti, il cui compito sarà agevolato dalla quasi istantanea ripresa delle asperità, non appena raggiunto il fondovalle. Tra la fine della picchiata e l'attacco dell'ultimo colle si frapporrà infatti solo l'attraversamento di Beaufort, da cui si transiterà una prima volta, senza tuttavia attraversare la linea d'arrivo.
La salita comincerà in modo tenero, con 5 km scarsi al 6.1% di media, seguiti da un tratto addirittura quasi pianeggiante di circa 700 metri. Una volta lasciata la località di Arêches, però, lo scenario cambierà completamente: l'ampia D218A lascerà spazio alla più classica delle strade di montagna, stretta e piena di tornanti (15 tra i -8 e i -2 alla vetta). La pendenza media di questo secondo troncone, lungo poco meno di 8 km, si assesterà al 9%, con punte del 15%, e un tratto di 2 km ad una media dell'11% che terminerà a 500 metri dal GPM.
La parte più significativa della frazione, da un punto di vista tecnica, si chiuderà qui; la più spettacolare, paesaggisticamente parlando, comincerà soltanto allora, quando, dopo 2 km di tortuosa discesa, si arriverà al Barrage de Roselend, percorrendo altri 2 km abbondanti sulle sponde dell'omonimo lago, fino al Col de Méraillet. Per raggiungere il traguardo, quindi, ai corridori non resterà che fiondarsi lungo una discesa di fatto nota al Tour de France, coincidente con gli ultimi due terzi circa del versante Ovest del Cormet de Roselend. Una non semplicissima picchiata di 12 km che verosimilmente non modificherà più di tanto la situazione fissata dalle difficoltà precedenti, riscrivendo ancora una volta la classifica generale, alla viglia dell'ultimo tappone e a sole 48 ore dai Campi Elisi.
TRAGUARDO VOLANTE: Queige (535 m, Km 112.5)
GPM: Col de la Forclaz (2° Categoria, 874 m, 6.7 Km al 7.2%, Km 107.5), Col de Bisanne (1° Categoria, 1688 m, 13.1 Km al 7.8%, Km 131), Col du Pré (1° Categoria, 1743 m, 13.5 Km al 7.6%, Km 163)
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Albertville (336 m, Km 92.5)

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 17:11
da emmea90
Hemme Meas: Bene, ed ora un paio di Awards dedicati agli incapaci, via col primo. E a proposito di incapaci, Roberto Donadoni!
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Donadoni: eeeeeh... buona.... sera.... perché avete chiamato me?
Lasegue: Mazzarri ce lo eravamo già bruciato
Donadoni: sì, sono orgoglioso di presentare questo premio
Hemme Meas: Guardi che è il premio al peggiore DS degli ultimi anni
Donadoni: allora leggo e mi levo dai coglioni

Roberto Donadoni Award
Gli AC/DC insegnano che è lunga la via della vetta, per chi vuole fare rock and roll. Roberto Donadoni insegna invece che la via che dalla vetta riporta al fondo può essere drammaticamente breve: in pochi mesi, da un quarto di finale europeo sulla panchina azzurra, arrivando ad un rigore dall'eliminare la Spagna futura campione di tutto (o - se preferite - ad un gol divorato da Camoranesi), a 18 punti in 18 partite su quella del Napoli, fino all'estrema umiliazione dell'esonero a favore di Walter Mazzarri e a quella addirittura inumana di sentirsi chiamare "eccellente allenatore" da Mario Sconcerti. Il nuovo premio andrà al direttore sportivo che meglio ha saputo incarnare l'alter ego ciclistico del mister bergamasco.

Francesco Palma
Definito "il Re Mida della carovana" per aver trasformato in merda tutto quello che ha toccato, la prima nomination non può non andare a chi è reduce da tre fallimenti di fila: due, peraltro, con la stessa squadra.

Eros de Col
Seconda nomination per il DS del Team Giant, reduce da una lunghissima serie di fallimenti cominciata in Saxo Bank nel 2011 e mai più terminata

Silvére Saubert
Si può salire in lotto dalla Garmin e fallire? Sì. E lui ne è la prova vivente. Terza nomination per uno dei tanti DS che nella lunga degenza in ammiraglia non ha mai cavato un ragno dal buco

Donadoni: ed il vincitore è EROS DE COL
Eros de Col: Porcoddio vi ammazzo tutti
Hemme Meas: Bene, complimenti, ultima pausa e poi il gran finale!

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 17:20
da emmea90
Hemme Meas: Bene, è ora il momento del Giampiero Gasperini Award. Chi meglio di Giampiero Gasperini per presentare questo riconoscimento? Ad esempio Massimilano Allegri, welcome Capra!
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Allegri: Dai, dai, dai
Lasegue: Le siamo molto vicini per l'esonero. E per non poter più schierare Emanuelson trequartista, inoltre.
Allegri: Dunque, vediamo i nominati

Giampiero Gasperini Award
Ci sono DS che hanno il ciclismo nel sangue, e anche se dovessero gestire una squadra composta da Damiano Cunego e 8 suoi cloni riuscirebbero a cogliere risultati assolutamente impronosticabili, quali un top 10 ad un traguardo volante. Altri avrebbero fatto forse meglio a dedicare il loro tempo a proposte di nuove tecniche agricole, anziché azzoppare con tattiche improponibili dei valenti corridori. A costoro è dedicato il premio intitolato all'allenatore che Massimo Moratti ha scelto per guidare l'Inter dopo una montagna di "sì". "Sì" che purtroppo erano in risposta alla domanda: "Se le chiedessi di venire ad allenare l'Inter, mi manderebbe affanculo?".

Francesco Palma
I ritorni sono spesso minestre riscaldate ma quando ti hanno già cacciato a calci in culo, il rischio di far peggio era pure difficile. Prima nomination per l'uomo la cui dignità è scesa più dello spread tra Bond e BTP con il ritorno fallimentare in Katusha - un uomo per cui nonostante tutto sono state espresse parole di stima. Da Razzi e Scilipoti

Henry the Carrot
Ci sono gli antipatici e i vincenti e poi c'è chi ha la simpatia di un gatto attaccato ai maroni e non vince un cazzo. Seconda nomination per l'uomo che ha vissuto il Tour de France come Stefano Pirazzi. Le vittorie al Tour dei due, comunque, sono le stesse.

Silvére Saubert
Andare nella squadra di Greipel doveva essere un salto di qualità. Aver vinto una tappa al delfinato e poco altro, con quella squadra, è probabilmente sinonimo di incapacità. La terza nomination è quindi per colui che nonostante il salto di qualità si è limitato al minimo sindacale

Karl Tonik
Sulla carta aveva uno squadrone - nei fatti ha portato a casa il quarto posto di Van Garderen e poco altro. La quarta nomination è quindi per quello che si era dimostrato uno dei migliori DS della carovana e nell'ultimo anno ha totalmente perso la via in favore della follia.

Lorenz Truffaut & Sampei Fisherman
La squadra non era un granché, ma infierire con alcuni attacchi alla cazzo di cane è stato devastante. Ultima nomination per il duo siculo-piemontese la cui utilità in carovana è stata pari a quella di uno scontrino nel sud Italia.

Allegri: And the winner is.... Henry the Carrot per un solo voto su Palma!
Hemme Meas: Peraltro il mio, poi ci accordiamo per il bonifico
Henry the Carrot: Non sono così male
Lasegue: Navardauskas smentisce. Comunque passiamo alla tap...
**** SPINGARDINO ****
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Zomegnan: Lei vuole veramente presentarla con questi due coglioni sul palco? Suvvia, sloggiate. Su, fuori. Ecco. ora si può.

20a tappa: Bourg-Saint-Maurice > Les Deux Alpes - Col du Jandri 216 km
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Dopo anni di voci e indiscrezioni non confermate, fa finalmente il suo debutto al Tour de France il tanto chiacchierato quanto temuto Col du Jandri, la salita più dura mai inserita in una corsa ciclistica professionistica. Un'ascesa che da sola basterebbe a minacciare di riscrivere la classifica generale partorita dalle prime 19 frazioni, ma che gli organizzatori faranno invece precedere da altri tre colli, due dei quali ad altitudini non troppo distanti da quella del traguardo, con il quale il Tour sforerà per la prima volta quota 3000 metri.
Il tenore della tappa verrà chiarito già dopo una manciata di chilometri, quando, appena lasciata la partenza di Bourg-Saint-Maurice, i corridori prenderanno a salire verso il primo totem di giornata, il Col de l'Iseran. La salita misura complessivamente 37.8 km, per una pendenza media del 4.8%; di fatto, si tratterà di tronconi di circa 17 km, inframezzati da un lungo tratto pianeggiante, con caratteristiche molto simili: 5.4% la media del primo, 5.5% quella del secondo.
In vetta, con già circa 2000 metri di dislivello nelle gambe, gli atleti avranno percorso appena 45 dei 216 km in programma. I primi 13 circa saranno in discesa, fino al primo punto di rifornimento, posto a Bonneval-sur-Arc (km 58.5). A seguire, il percorso proporrà una lunga sezione altimetricamente interlocutoria, ma che potrebbe essere determinante nello sviluppo tattico della gara: 60 km velocissimi, scendendo di oltre 1000 metri, dai 1800 di Bonneval-sur-Arc ai poco più di 700 di Saint-Michel-de-Maurienne, durante i quali il gruppo potrà perdere o guadagnare molti minuti rispetto alle fughe che con ogni probabilità si formeranno sull'Iseran. Lungo questo tratto, a Modane, si incontrerà anche il traguardo volante di giornata, dopo 101 km e mezzo di gara.
Raggiunto il punto più basso del percorso, con ancora poco meno di 100 km da percorrere, la frazione si impennerà nuovamente, cominciando con gli 11 km e 900 metri necessari a raggiungere la cima del Col du Télégraphe. La pendenza media sarà di un più che rispettabile 7.1%, dato da un profilo abbastanza regolare, con le pendenze più arcigne concentrate nei primi chilometri. In vetta mancheranno 86 km all'arrivo, i primi dei quali in dolce discesa fino a Valloire. Da lì non si potrà far altro che imboccare la terza ascesa di giornata, forse la prima sulla quale gli uomini di classifica potrebbero cominciare a muoversi: il Col du Galibier, con i suoi 17.8 km al 6.8% di pendenza media. L'unico tratto abbordabile sarà il primo, ad eccezione di un brevissimo tratto di respiro ai -8 circa dal GPM. Da lì alla vetta la pendenza media sarà dell'8.6%, con punte del 13% che potrebbero fare a pezzi i resti del plotone già ben prima della scalata finale.
Lo scollinamento avverrà a 63 km dalla conclusione, e sarà seguito da un tratto di discesa molto tecnica, fino a raggiungere il Col du Lautaret. Anziché puntare su Briançon, i corridori si lanceranno nell'arcinota valle che conduce a Le Bourg-d'Oisans, punto di partenza della scalata all'Alpe d'Huez. Rispetto alla tradizionale sequenza Galibier-Alpe, tuttavia, il finale della discesa verrà amputato, a favore della più morbida strada che conduce a Les Deux Alpes, sede d'arrivo della Grande Boucle nel 1998 e nel 2002. Dopo 10 km di salita piuttosto abbordabile, ad una media di poco superiore al 7%, il percorso rinuncerà ad addentrarsi nel centro del paese, puntando invece verso la strada più ostica mai battuta dalla Grande Boucle. Su fondo sterrato, il Tour si arrampicherà fino ai 3116 metri del Col du Jandri, per 13 ulteriori chilometri di ascesa all'11.3% di pendenza media, con un picco del 20% che emerge leggermente su uno sciame di altre rampe ben oltre il 15%. In sostanza, una sorta di simil-Zoncolan, che arriva però a seguito di un'altra salita che da sola meriterebbe un GPM di 1a categoria, e che comincerà alla stessa quota alla quale termina il Kaiser friulano. A prescindere dalla classifica con cui ci si presenterà al via della 20a tappa, sarà solo fra i ghiacci del Col du Jandri che il vincitore della Grande Boucle 2015 potrà sentirsi al sicuro.
TRAGUARDO VOLANTE: Modane (1061 m, Km 101.5)
GPM: Col de l'Iseran (Hors Catégorie, 2735 m, 37.8 Km al 4.8%, Km 45), Col du Télégraphe (1° Categoria, 1559 m, 11.9 Km al 7.1%, Km 130), Col du Galibier (Hors Catégorie, 2626 m, 17.8 Km al 6.8%, Km 153), Col du Jandri (Hors Catégorie, 3116 m, 23.1 Km al 9.5%, Arrivo)
PUNTI DI RIFORNIMENTO: Bonneval-sur-Arc (1803 m, Km 58.5), Le Freney-d'Oisans (966 m, Km 188.5)


Hemme Meas: Le piace, direttore?
Zomegnan: Una bellissima tappa accidentata. Sarò sul Jandri per raccattare i velocisti. Con la spingarda.
Hemme Meas: Bene, pubblicità e poi il gran finale.

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 17:35
da emmea90
Hemme Meas: ultimo giro, ultimo award. E' il momento di scoprire il miglior DS del 2014. Ma prima presentiamo la tappa di Parigi, così ce la leviamo dalle palle.

21a tappa: Orsay > Paris Champs-Élysées 101,5 km
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Dopo il finale thrilling del 2014, il Tour de France torna a chiudersi con la tradizionale passerella sugli Champs Élysées. Il chilometraggio molto leggero della frazione, la più corta tra quelle in linea, rafforza l'idea di una tappa valida soprattutto come tributo ai vincitori, benché gli organizzatori abbiano deciso di inserire una serie di saliscendi nelle battute iniziali per ravvivare la partenza.
Dopo appena 3 km e mezzo, i corridori affronteranno la Côte de l'École Polytechnique, la più impegnativa delle quattro salitelle, con i suoi 2100 metri al 4.2% di pendenza media. La Côte de Vauhallan (1.6 km al 2.7%) verrà scalata dopo 10 km. Al km 18 sarà la volta della Côte de Jouy-en-Josas e dei suoi 2 km e 400 metri al 3.2%. Un'altra fase di saliscendi, non comprendente Gran Premi della Montagna, accompagnerà la corsa ai piedi dell'ultimo dente, la Côte de Meudon, i cui 1100 metri - ad una media del 3.7% - assegneranno l'ultimo punto GPM del Tour 2015.
Una volta scollinati, dopo poco più di 34 km, i corridori approderanno ben presto sulle rive della Senna, costeggiandola quindi per una decina di chilometri, fino al punto di rifornimento, posto nei pressi del Musée d'Orsay. Dopo l'attraversamento del Pont Royal, i corridori si immetteranno - all'altezza del Jardin des Tuileries, nel circuito finale degli Champs-Élysées. Le tornate da percorrere saranno otto, di poco meno di 7 km l'una. Nel corso della seconda, sarà conteso l'ultimo traguardo volante della Grande Boucle. All'ottavo ed ultimo passaggio sulla linea d'arrivo, mentre i velocisti si contenderanno con ogni probabilità uno dei traguardi da loro più ambiti, il vincitore del 101° Tour de France saprà di aver portato a compimento la sua impresa.
TRAGUARDO VOLANTE: Haut des Champs-Élysées (33 m, Km 57.5)
GPM: Côte de l'École Polytechnique (4° Categoria, 150 m, 2.1 Km al 4.2%, Km 3.5), Côte de Vauhallan (4° Categoria, 148 m, 1.6 Km al 2.7%, Km 10.5), Côte de Jouy-en-Josas (4° Categoria, 172 m, 2.4 Km al 3.2%, Km 18), Côte de Meudon (4° Categoria, 105 m, 1.1 Km al 3.7%, Km 34.5)
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Musée d'Orsay (33 m, Km 44.5)


Zomegnan: io sarei ancora qua.
Lasegue: ha un premio per il miglior DS?
Zomegnan: certamente. La sua incolumità.
Hemme Meas: detto da lei è un bel premio.

Sir Alex Ferguson Award
Dopo una raffica di awards per spalare merda su qualche DS, Aso ha ritenuto opportuno istituirne uno serio, dedicato al DS che, tutto considerato, può essere definito il migliore di questa edizione del Tour de France. Inutile spiegare perché il premio sia dedicato all'uomo che vanta conoscenze calcistiche inferiori solamente a quelle che egli stesso possiede in fatto di enologia.

Al Luddha
Dopo un anno da dimenticare la Sky ha vinto Nizza, Delfinato, Criterium e Tour de France. Probabilmente visto il tipo è solo culo - ma la nomination per il DS di Chris Froome è più che obbligata.

Luigi Fresco
Che il ragazzo fosse promettente già lo si intuiva lo scorso anno. Ma riuscire a cavare il sangue dalle rap... ehm, dalla Lampre, non è da tutti. Seconda nomination per chi si è portato a casa un paio di tappe oltre alla Liegi

Hai Wu
A volte le continental demoralizzano chi le prende. A volte si rinuncia a vincere. Non è stato così per la Bardiani che ha fatto un'ottima stagione.

Zomegnan: Il vincitore è Luigi Fresco
Hemme Meas: Bene, è finita. Conviene andare.
Lasegue: perché?
Hemme Meas: Al Luddha sta cominciando a mangiare il teatro.
Lasegue: Appuntamento al Tour allora... si salvi chi può!

Re: Premiazione Tour Awards 2014 & Presentazione Percorso 20

Inviato: 14/01/2015, 17:38
da losqualo90
Tappa che classificherei come collinate quella dello Jandri :P
Seriamente è praticabile fino alla cima?

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 17:45
da alluddha
Per descrivere il mio stato d'animo ci vorrebbe un emoticon o di Grillo o Casaleggio

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 17:48
da emmea90
Ciro Vassallo ha scritto:Tappa che classificherei come collinate quella dello Jandri :P
Seriamente è praticabile fino alla cima?
Assolutamente sì. La strada è bellissima, in sterrato. In cima c'è un complesso con un rifugio e 4 impianti ed un megapiazzalone.

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 14/01/2015, 17:49
da emmea90
Al Luddha ha scritto:Per descrivere il mio stato d'animo ci vorrebbe un emoticon o di Grillo o Casaleggio
Avresti dovuto registrare 20 fake ed autovotarti, anche se è un'idea inflazionata negli ultimi tempi

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 15/01/2015, 0:07
da Squiz
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Ciro Vassallo ha scritto:Tappa che classificherei come collinate quella dello Jandri :P
Seriamente è praticabile fino alla cima?
Assolutamente sì. La strada è bellissima, in sterrato. In cima c'è un complesso con un rifugio e 4 impianti ed un megapiazzalone.
Ci sono giusto stato a capodanno a sciare in cima a deux alpes e in particolare in cima allo Jandri per visionare in anteprima il percorso :65: vi conviene procurarvi un phon per sciogliere la neve però mi sa, o almeno mettere l'obbligo di catene almeno per le ammiraglie :neutral:

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 15/01/2015, 0:41
da emmea90
Andreas Engels ha scritto:
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Ciro Vassallo ha scritto:Tappa che classificherei come collinate quella dello Jandri :P
Seriamente è praticabile fino alla cima?
Assolutamente sì. La strada è bellissima, in sterrato. In cima c'è un complesso con un rifugio e 4 impianti ed un megapiazzalone.
Ci sono giusto stato a capodanno a sciare in cima a deux alpes e in particolare in cima allo Jandri per visionare in anteprima il percorso :65: vi conviene procurarvi un phon per sciogliere la neve però mi sa, o almeno mettere l'obbligo di catene almeno per le ammiraglie :neutral:
A fine luglio la neve non c'è.

Ma noi faremo in modo che casualmente ci siano le stesse condizioni della Bonnette 2012 o dell'Areches 2014 |tev

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 15/01/2015, 9:39
da Squiz
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Andreas Engels ha scritto: Ci sono giusto stato a capodanno a sciare in cima a deux alpes e in particolare in cima allo Jandri per visionare in anteprima il percorso :65: vi conviene procurarvi un phon per sciogliere la neve però mi sa, o almeno mettere l'obbligo di catene almeno per le ammiraglie :neutral:
A fine luglio la neve non c'è.

Ma noi faremo in modo che casualmente ci siano le stesse condizioni della Bonnette 2012 o dell'Areches 2014 |tev
In cima a luglio la neve c'è, nel piazzale di arrivo (che credo sia dove c'è rifugio e impianti) è dove iniziano le piste di sci aperte anche d'estate (sullo Jandri c'è il ghiacciaio e non va via mai la neve), quindi fino a lì la neve è assicurata, mentre sotto se le condizioni sono buone potrebbe non esserci. Ma alla fine che ce ne frega a noi :asd: quest'anno un po' di licenza poetica con USA e Jandri ve la siete presa e ci sta :pact:

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 15/01/2015, 10:58
da emmea90
Andreas Engels ha scritto:
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Andreas Engels ha scritto: Ci sono giusto stato a capodanno a sciare in cima a deux alpes e in particolare in cima allo Jandri per visionare in anteprima il percorso :65: vi conviene procurarvi un phon per sciogliere la neve però mi sa, o almeno mettere l'obbligo di catene almeno per le ammiraglie :neutral:
A fine luglio la neve non c'è.

Ma noi faremo in modo che casualmente ci siano le stesse condizioni della Bonnette 2012 o dell'Areches 2014 |tev
In cima a luglio la neve c'è, nel piazzale di arrivo (che credo sia dove c'è rifugio e impianti) è dove iniziano le piste di sci aperte anche d'estate (sullo Jandri c'è il ghiacciaio e non va via mai la neve), quindi fino a lì la neve è assicurata, mentre sotto se le condizioni sono buone potrebbe non esserci. Ma alla fine che ce ne frega a noi :asd: quest'anno un po' di licenza poetica con USA e Jandri ve la siete presa e ci sta :pact:
Alt, noi arriviamo al Jandri, non al Glacier. Il Glacier è 100 metri più sopra ancora. Arriviamo dove ci sono rifugio ed impianti (e si suppone che il Tour possa comunque spazzare via eventuali residui, ci sono foto di quel piazzale su google senza un minimo di neve)

Ma tu sei andato fino in cima?

Re: Premiazione Tour Awards 2014

Inviato: 15/01/2015, 14:30
da Squiz
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Alt, noi arriviamo al Jandri, non al Glacier. Il Glacier è 100 metri più sopra ancora. Arriviamo dove ci sono rifugio ed impianti (e si suppone che il Tour possa comunque spazzare via eventuali residui, ci sono foto di quel piazzale su google senza un minimo di neve)

Ma tu sei andato fino in cima?
Voi arrivate dove arriva la funivia Jandri 2 se ho capito bene (l'immagine è troppo piccola e non lo capisco). Si comunque sono arrivato in cima al ghiacciaio, fino dove lo permettono le seggiovie insomma |bersa