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Tour Awards 2015

Inviato: 31/10/2015, 18:29
da emmea90
Concluso il Tour de France, è tempo di premiazioni. Accanto ai riconoscimenti delle maglie e delle vittorie, altri ben più prestigiosi stanno per essere assegnati. ASO intende infatti premiare chi si è segnalato per svariati motivi nell'arco delle tre settimane di gara: dagli attacchi più idioti a chi ha buttato via nel finale quanto faticosamente costruito per giorni e giorni, passando per le tattiche più insensate, i corridori più palesemente dopati, e tanti altri ancora.
Questi gli awards già istituiti:

CLEVELAND CAVALIERS AWARD
Denominato in onore della squadra che in una sola stagione è passata da un record di 61 vittorie e 21 sconfitte a 19-63, il premio vuole offrire un riconoscimento alle squadre e ai corridori che più hanno peggiorato il loro risultato rispetto all'anno scorso.

CTRL-C/CTRL-V AWARD
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico, scrivere la stessa stronzata per tre settimane è da pirla. Il premio è destinato non necessariamente a chi ha ideato una tattica particolarmente idiota, ma a chi, anche a fronte di esiti poco soddisfacenti, l'ha ripetuta più e più volte, o l'ha reiterata tanto a lungo da renderla dannosa, magari a fronte di inizi promettenti.

ATTACK AT THE DICK OF DOG AWARD
L'immagine del corridore che dopo aver vinto dichiara di essere contento di essere arrivato uno è sicuramente iperbolica, ma un fondo di verità c'è sempre. Chi non ricorda gli scatti senza senso di Pirazzi all'ultimo Giro d'Italia, o quelli di Johnny Hoogerland in più o meno tutte le corse che ha disputato in vita sua? Il fatto di affidare la corsa interamente ai DS evidentemente non è servito ad evitare fenomeni di questo genere: l'award va a premiare gli attacchi più alla cazzo di cane visti durante le 21 giornate di gara.

LEBRON JAMES AWARD
Perdere fa sempre male. Ma quando la sconfitta arriva dopo aver costruito alla perfezione un successo per larga parte della gara, è come ritrovarsi in una cella con Tiziano Ferro, Cristiano Malgioglio e Renato Zero tenuti in cella di isolamento per 3 mesi. Come il re del quarto quarto insegna. Il premio vuole onorare chi ha gettato solidissime basi per cogliere un risultato importante, salvo poi buttare tutto a donne di facili costumi nelle battute finali.

OSCAR PEREIRO AWARD
E' dedicato al vincitore del Tour de France 2006 il premio che rende merito a chi, tramite tattiche particolarmente acute, o approfittando di inenarrabili stronzate altrui, è riuscito a raccogliere risultati insperati.

MONTEVERGINE AWARD
Poche località come Montevergine di Mercogliano hanno saputo offrire negli anni un ricettacolo di arrivi insipidi, poco significativi ai fini della classifica generale, e processioni di gruppi ultra-corposi fino all'ultimo chilometro. A volte, a causare attacchi di orchite ai telespettatori provvedono però anche DS e corridori, con condotte tattiche vergognosamente attendiste. Il Montevergine Award va alla tappa che più ha smembrato la pazienza e i testicoli dei malcapitati telespettatori.

IVAN BASSO AWARD
A volte, anche avere una gamba esaltante non è sufficiente per convincere un corridore ad attaccare, procrastinando ogni eventuale offensiva all'ultima salita dell'ultima tappa. Spesso abortendo poi l'attacco a causa di una condizione non più così straordinaria. In onore dell'uomo che ha fatto dell'attesa un'arte, raccogliendo l'eredità di Gianbattista Baronchelli come nessuno pensava fosse possibile, Aso destina un premio a chi è riuscito a non approfittare di una gamba eccezionale vegetando tutto il giorno sulle ruote degli avversari, guadagnando l'1% di quanto avrebbe potuto, o addirittura niente.

TAFAZZI AWARD
Non c'è bisogno di spiegazione per la denominazione del premio che riconosce l'eccellenza nel campo dell'autolesionismo, dell'attacco suicida, della strategia kamikaze, dello spararsi nei coglioni con un fucile a pompa. Destinatario è chi ha lanciato in offensive votate da subito al fallimento i propri corridori.

RENATO BRUNETTA AWARD
Lavorare stanca, e alcuni DS lo sanno. Altri non ne hanno idea, visto che hanno iniziato a battere la fiacca a Mont Saint-Michel e hanno tenuto duro fino a Parigi. Il Renato Brunetta Award premia il DS più lavativo del Tour, quello che si è dato meno da fare per la sua squadra, e che quando si è degnato di dare indicazioni lo ha fatto con il piglio tipico di chi in quel momento preferirebbe leccare la zona anale di uno gnu. Si vocifera che per l'edizione 2013 il premio sia cointestato a Mathieu La Segue

STEVEN BRADBURY AWARD
Per vincere un pizzico di fortuna è sempre necessario. Certe volte, più che un pizzico, ne serve una cisterna, come ben sa il pattinatore australiano che vinse a Salt Lake City l'oro olimpico più immeritato di ogni epoca. Questo premio è quindi per coloro che hanno raccolto risultati di prestigio grazie a botte di culo che hanno fatto esclamare ai più autorevoli commentatori: "La dea bendata non l'ha baciato, gliel'ha direttamente preso in bocca".

ALESSANDRO MANZONI AWARD
C'è modo e modo di presentare qualsiasi testo scritto. C'è chi sceglie la schematicità, chi uno stile a più ampio respiro. Poi ci sono quelli che decidono di infliggere al lettore testi di pesantezza inaudita, versando fiumi di parole dove basterebbe una frase. All'uomo che senza il provvidenziale intervento di un amico avrebbe dedicato 6 capitoli alla storia della Monaca di Monza Aso intitola il premio che rende merito a chi, magari anche scrivendo le tattiche più sensate ed azzeccate del mondo, ha destato negli organizzatori istinti violenti per gli sproloqui con cui le hanno esposte.

GIAMPIERO GASPERINI AWARD
Ci sono DS che hanno il ciclismo nel sangue, e anche se dovessero gestire una squadra composta da Damiano Cunego e 8 suoi cloni riuscirebbero a cogliere risultati assolutamente impronosticabili, quali un top 10 ad un traguardo volante. Altri avrebbero fatto forse meglio a dedicare il loro tempo a proposte di nuove tecniche agricole, anziché azzoppare con tattiche improponibili dei valenti corridori. A costoro è dedicato il premio intitolato all'allenatore che Massimo Moratti ha scelto per guidare l'Inter dopo una montagna di "sì". "Sì" che purtroppo erano in risposta alla domanda: "Se le chiedessi di venire ad allenare l'Inter, mi manderebbe affanculo?".

SIR ALEX FERGUSON AWARD
Dopo una raffica di awards per spalare merda su qualche DS, Aso ha ritenuto opportuno istituirne uno serio, dedicato al DS che, tutto considerato, può essere definito il migliore di questa edizione del Tour de France. Inutile spiegare perché il premio sia dedicato all'uomo che vanta conoscenze calcistiche inferiori solamente a quelle che egli stesso possiede in fatto di enologia.

THOMAS VOECKLER AWARD
Talvolta, dei corridori giungono a risultati inattesi tramite tattiche geniali, attacchi coraggiosi, o débacle altrui. Altre volte, tramite prestazioni monstre che scolpiscono nella mente quattro lettere: "W.A.D.A.". Denominato in onore dell'uomo che per una vita è andato in caccia di tappe, e che a 32 anni ha scoperto di essere tra i primi 10 scalatori al mondo, questo award è dedicato a chi, senza inventarsi nulla di clamoroso, ha colto risultati al di là di ogni aspettativa, lasciando immaginare che, anche dopo il ritiro di Lance Armstrong, la Omega Pharma - Quickstep continui ad ottenere finanziamenti dagli avversari.

PALAZZO GRAZIOLI AWARD
Bravo o incapace che sia, un DS è abitualmente la figura che guida i corridori della propria squadra tentando di raggiungere i migliori risultati possibili. Talvolta, però, accade che un direttore sportivo decida di calare le braghe e vendersi al miglior offerente. Il Palazzo Grazioli Award è destinato al DS che più di ogni altro si è distinto nell'arte della prostituzione, vendendo i propri atleti ad altre formazioni.

DAMIANO CUNEGO AWARD
Hai le potenzialità del campione, ma le hai dimenticate a casa? Giustifichi 23 minuti presi su un dosso artificiale dicendo che oltre al camion balè aspettavi la terza settimana? Sei riuscito a farti passare in montagna anche dal gruppetto dei velocisti? Dedicato a chi è riuscito a deludere le aspettative più di ogni altro, l'award intitolato al corridore di Cerro Veronese è quello che fa per te!

WALTER MAZZARRI AWARD
Ci sono DS che pensano che la propria formazione sia la più forte e vengae sconfitta solamente perché era in atto un complotto contro di loro. Se anche tu ritieni che se vieni umiliato per 3-0 a San Siro senza mai tirare in porta una volta è solamente colpa dell'arbitro, o che se Andy Schleck a cronometro dovrebbe andare come Alberto Contador, insomma se hai provato le stesse tecniche dell'allenatore del Napoli per cercare lamentandoti a ripetizione favori dai giudici di gara senza successo, questo award non ti potrà mai sfuggire

GO LANCE PCM AWARD
A volte si pretende la luna: Farrar che resiste su un prima categoria, Ivan Basso che termina una discesa prima di aver fatto due compleanni, Damiano Cunego che riesce a tenere il ritmo del camion-balè. Ci sono poi quelli che ritengono che Casar o Cataldo possano arrivare a giocarsi una tappa di montagna con quattro colli Hors Categorie, e si incazzano se non sono nel gruppo finale. Questo premio è dedicato ai DS che più si sono lamentati inutilmente durante la corsa delle prestazioni dei propri atleti, ed è titolato ovviamente a una ben nota personalità.

POMIGLIANO D'ARCO AWARD
Dedicato unicamente a chi fa del lavoro il proprio stile di vita, il pomigliano d'arco Award, in memoria degli operai FIAT, è dedicato a chi, dopo essersi messo in mostra per lungo tempo durante una tappa, ha vanificato tutto il percorso fatto fino a quel momento, soccombendo agli attacchi delle altre formazioni. Se anche voi, come l'Euskaltel-Euskadi per tutta la Vuelta 2012, vi siete messi in mostra con grandi possibilità di vittoria e avete irrimediabilmente perso, difficilmente potrete perdere questo riconoscimento.

LUCA LAURENTI AWARD
In ogni coppia c'è chi vive alle spalle dell'altro. Così come Luca Laurenti con Paolo Bonolis anche Baldini con Fiorello e tutte le donne under 30 di centrodestra con Silvio Berlusconi. Questo premio è dedicato a chi, nascondendosi senza mai tirare un metro, ha sfruttato il lavoro degli altri per emergere da un oceano di mediocrità e trionfare o ottenere un vantaggio considerevole in una o più frazioni

ROCCO SIFFREDI AWARD
C'è chi non si accontenta di vincere, ma vuole stravincere, e a volte ci riesce. C'è chi non si limita alla maglia rosa, come Contador al giro d'Italia, ma cerca anche la Rossa e la Verde. C'è chi come Damiano Cunego riesce a rimanere nel tempo massimo in più di una frazione Alpina. Questo award è dedicato a chi, nonostante avesse ampiamente raggiunto gli obiettivi, non si è accontentato e ha provato a migliorarsi ulteriormente riuscendo nell'intento.

FRANCESCO SCHETTINO AWARD
I topi sono i primi ad abbandonare la nave soltanto nel proverbio: spesso sono i direttori sportivi. Il premio intitolato al notorio capitano della Costa Concordia è pensato per tutti coloro che, alle prime difficoltà, hanno dimostrato di non saper dirigere una squadra di ciclismo, e hanno preferito allora dirigere se stessi fuori dai coglioni.

MARCO PANTANI AWARD
Molti corridori hanno il coraggio di un’ameba; altri ne hanno ancora meno, e di cognome fanno Schleck. Per fortuna, ogni tanto ne nasce anche qualcuno con le palle di rischiare il tutto per tutto, di mettere a repentaglio un risultato più o meno prestigioso pur di centrare il bersaglio grosso.
Il premio dedicato all’ultimo scalatore capace di ribaltare con un’impresa in montagna il verdetto del Tour andrà all’autore della più bella azione da lontano sulle salite del Tour 2012.


GAVIA 1988 AWARD
Il più delle volte sono i corridori a fare la corsa, ed è per merito loro che alcune tappe entrano nella leggenda dello sport. Altre volte, il tracciato è così impegnativo o le condizioni così proibitive da arrivare dove non arriverebbero le gambe dei corridori.
Il riconoscimento intitolato alla scalata che Angelo Zomegnan tiene nella propria videoteca personale sotto l’etichetta "Per erezione istantanea" premia la frazione più spettacolare del Tour de France.


ANGELINO ALFANO AWARD
C'è chi è nato comandante e chi è persino succube della propria moglie nel focolare domestico. Ancora più sotto c'è Angelino Alfano, il ben noto segretario del PDL utilizzato come marionetta nei migliori teatri italiani. Il premio vuole quindi dare una menzione particolare a chi, vice-ds o alleato, si è trovato a dover quasi passivamente subire tattiche altrui o è entrato in alleanze senza poter dire mai la propria.

RAYMOND POULIDOR AWARD
Vincere non è mai facile, però sembra che tu ce la metta tutta per far di tutto per mandare a puttane all'ultimo momento come un Pierluigi Bersani qualunque diventando l'idolo indiscusso di corridori come Andy Schleck e Purito Rodriguez. Non può quindi non essere istituito un award in memoria di colui che è riuscito ad arrivare otto volte sul podio del Tour de France e cinque volte sul podio del mondiale non riuscendo mai a salire sul gradino più alto.

SILVIO BERLUSCONI AWARD
C'è chi se ne sbatte le palle della comunicazione per undici mesi l'anno poi in campagna elettorale ti compare da Vespa, Santoro, Formigli e Floris fino ad arrivare anche sul tuo videocitofono di casa. L'award è dedicato a chi si è reso più disponibile nei post-gara con comunicati, impressioni ed interviste al punto da far esclamare lo spettatore a casa "ti voto subito, basta che mi restituisci la mia diretta di un posto al sole"

CARLOS QUEIROZ AWARD
Dietro ad un grande uomo c'è sempre almeno un'altra persona. A volte c'è solo questa perché il DS titolare batte la fiacca e decide di prendersi le ferie per destinazione ignota. Il premio intitolato al celebre secondo di Sir Alex Ferguson vuole quindi andare a ricompensare i vice-ds che si sono maggiormente distinti nel corso del Tour 2013.

HAIMAR ZUBELDIA AWARD
Ci sono campioni che amano essere inquadrati dalle telecamere nei propri sforzi, ci sono fuggitivi che fanno 200 km in solitaria solo per far vedere il marchio della propria squadra ai telespettatori in modo da favorire lo sponsor. C'è poi chi le telecamere non le ama per niente ed è riuscito ad entrare in Top 10 al Tour de France per due volte nelle ultime tre edizioni senza aver mai ricevuto uno stralcio di inquadratura. L'Haimar Zubeldia Award, in onore al campione basco, celebra chi ha ottenuto buoni risultati ma non è mai stato citato in cronaca nemmeno per un secondo talmente era anonimo il proprio modo di correre.

ROBERTO DONADONI AWARD
Gli AC/DC insegnano che è lunga la via della vetta, per chi vuole fare rock and roll. Roberto Donadoni insegna invece che la via che dalla vetta riporta al fondo può essere drammaticamente breve: in pochi mesi, da un quarto di finale europeo sulla panchina azzurra, arrivando ad un rigore dall'eliminare la Spagna futura campione di tutto (o - se preferite - ad un gol divorato da Camoranesi), a 18 punti in 18 partite su quella del Napoli, fino all'estrema umiliazione dell'esonero a favore di Walter Mazzarri e a quella addirittura inumana di sentirsi chiamare "eccellente allenatore" da Mario Sconcerti. Il nuovo premio andrà al direttore sportivo che meglio ha saputo incarnare l'alter ego ciclistico del mister bergamasco.

Potete utilizzare questo topic per candidarvi e candidare altri utenti.

Re: Tour Awards 2015

Inviato: 14/11/2015, 17:38
da emmea90
VOTAZIONI AWARDS APERTE FINO ALLE 23.59 DEL 12 DICEMBRE 2015

(Attenzione, votate anche quelli in seconda pagina)

Re: Tour Awards 2015

Inviato: 13/12/2015, 23:05
da emmea90
VOTAZIONI CHIUSE.