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Percorso 2013

Inviato: 22/05/2013, 22:18
da emmea90
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Non solo Mont Ventoux
di Alexis Hemme Meas
Sarà un delfinato come sempre propedeutico al Tour de France quello che i corridori dovranno affrontare nella prima settimana di Giugno 2013: delle otto tappe in programma, infatti, solamente due saranno dedicate ai velocisti contro le sei per gli uomini di classifica - due delle quali a cronometro. Dopo la cronosquadre della Parigi > Nizza e quella che ci attende il 29 di Giugno a Mont Saint Michel saranno infatti cinque chilometri contro il tempo a Bourgoin-Jallieu ad inaugurare il Delfinato 2013.
Superata quindi la prima tappa per velocisti il piatto forte sarà presente già alla seconda tappa con il Mont Ventoux che effettuerà la prima, efficace, scrematura degli uomini di classifica - un Ventoux che si ritaglia uno spazio nella stagione 2013 dopo essere stato il grande assente dello scorso Tour de France.
Proprio la tappa successiva presenterà un profilo altimetricamente simile a quello che i corridori dovranno affrontare nella Grand Boucle nella tappa che terminerà a Prat de Bouc quando la carovana farà tappa a Superdevoluy dopo un ininterrotto saliscendi nelle alte alpi che vedrà i corridori affrontare il Col de Manse, protagonista della cronoscalata verso Orcieres Merlette.
Presa quindi un'altra giornata di relativo riposo si tornerà a fare sul serio negli ultimi tre giorni di corsa: prima con la cronometro che darà un quadro definitivo dei distacchi finali che i corridori dovranno colmare poi con le tappe del Mont Bisanne e di Morzine. A differenza di quanto accaduto gli anni scorsi sia al Tour sia al Delfinato infatti, ASO ha scelto di non privilegiare l'ultima tappa di montagna a discapito dell'altra permettendo così sia ai corridori di dar fondo alle proprie energie anche nella penultima frazione senza dover temere di non averne abbastanza per l'ultimo sia a coloro che dovranno recuperare in classifica di non poter attendere l'ultima salita della corsa ma di doversi inventare imprese che un traguardo storico come Morzine, dove sarà eletto il successore di Cadel Evans, ha sempre saputo offrire.
Ecco quindi Mont Ventoux e Morzine da una parte e Mont Bisanne e Superdevoluy dall'altra: i quattro traguardi di un delfinato che intreccia, come sempre, modernità e tradizione e che speriamo i corridori sappiano interpretare al meglio per prepararsi alle 21 tappe che dovranno affrontare in luglio.


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Prologo: Bourgoin-Jallieu ITT 5 Km
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Il giro del Delfinato 2013 si apre come lo scorso anno con una cronometro individuale ma - a differenza di quanto avvenuto in quel di Briançon, non presenteranno particolari asperità i primi 5000 metri dell'edizione della corsa. Il percorso del prologo si presenta infatti decisamente favorevole ai cronoman del gruppo data la presenza di sole due curve per una prova che si percorrerà su tre lunghi rettilinei. La partenza sarà data da Rue de Grenoble mentre la prima linea bianca della corsa sarà situata in Avenue Professor Tixier, di fronte allo stadio cittadino.
INTERTEMPO: D1006 (Km 2,5)


1a Tappa: Bourgoin-Jallieu > Loriol-sur-Drome 189,5 Km
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Dopo aver espletato la prima formalità con la cronometro saranno i velocisti i protagonisti dei primi 189,5 chilometri di corsa. A frapporsi fra loro e la probabile volata di gruppo saranno infatti solamente due asperità: la prima dopo 74 chilometri quando i corridori affronteranno la prima salita di questa 64esima edizione, la Côte de la Remise che metterà in palio la prima maglia a pois della corsa. Diverso il ragionamento quando, a poco più di 30 chilometri dall'arrivo, usciti da Valence i corridori si troveranno di fronte ad un vero e proprio muro percorrendo il Chemin de Tolaud: solamente 1700 metri ma con una media vicino al 9% con picchi dell'11% nel chilometro centrale che rappresentano una grossa opportunità sia per i fuggitivi, sia per il gruppo, di provare a staccare le ruote veloci - missione difficile, vista la distanza dal traguardo - ma non certamente impossibile. Saranno invece decisamente favorevoli al plotone gli ultimi undici chilometri, interamente percorsi sulla strada di grande comunicazione che congiunge Valence a Loriol-sur-Drome caratterizzata dalla pressoché totale assenza di curve negli ultimi chilometri che favoriranno, probabilmente, la prima delle due volate di gruppo in programma in questa edizione della corsa.
GPM: Côte de la Remise (3a categoria, 365m, 4.1 km al 5.4%, Km 74), Chemin de Tolaud (4a categoria, 258m, 1.7 km all'8.7%, Km 163.5)
TRAGUARDO VOLANTE: Romans-Sur-Isere (Km 136)


2a Tappa: Crest > Mont Ventoux 230,0 Km
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Arriva già alla terza giornata il primo, cruciale, appuntamento di questa corsa - ovvero il Mont Ventoux che torna nel percorso del Delfinato dopo la vittoria di Sylvester Szmyd su Alejandro Valverde nel 2009. Il gigante della provenza arriverà in quella che rappresenterà anche la tappa più lunga di tutta la corsa con i suoi 230 chilometri la cui misurazione partirà dall'abitato di Crest, cittadina scelta per la partenza di questa frazione. A differenza delle più classiche tappe in cui è stato presente il monte ventoso, però, non sarà solamente la lunghezza a fare selezione quanto il plotone dovrà affrontare ben tre asperità prima di presentarsi alla resa dei conti. La prima sarà già dopo ottanta chilometri e sarà rappresentata dal Col de Cabrè: una salita non eccessivamente dura (5.0 % di media) ma di lunghezza non trascurabile (9.5 km). Diverso il discorso per la seconda salita, il Col de l'Homme Mort che si presenterà al gruppo in difficoltà decrescrente: il primi cinque chilometri sono infatti i più duri con pendenze medie del 6% ma che non vanno mai, comunque, oltre il 7 mentre gli ultimi tre chilometri spianeranno al 2% circa. Dalla cima mancheranno comunque più di 40 chilometri all'attacco della salita finale, troppi per provare a smuovere la classifica ma non per provare ad individuare qualche crisi di qualche uomo di classifica - in mezzo a questi la salita del Col des Abelles che si presenta, invece, diametralmente opposta alla precedente con il tratto più duro proprio nella sua parte finale. Superata anche la terza asperità di giornata i corridori dovranno affrontare solamente la picchiata verso Bedion ove è posto il traguardo volante per lanciarsi nei 21 chilometri finali della salita verso il Mont Ventoux.
Dopo i primi sei chilometri, i più facili, la salita non concede alcun respiro per i successivi 11 con media del 9% e picchi del 10,5% non scendendo mai sotto l'8.5% fino alla quota dei 1405 metri dello Chalet Reynard, sede storica di tappa della Parigi - Nizza. Dopo due chilometri di respiro con media circa al 6%, quindi, la salita si arrampicherà nuovamente per gli ultimi cinque durissimi chilometri in crescendo in mezzo al fantastico paesaggio lunare del Monte con i corridori esposti al calore e alle raffiche di vento che contraddistinguono la zona per scrivere un'altra pagina della storia legata a questo monte.
GPM: Col de Cabrè (2a categoria, 1182m, 9.5 km al 5.0%, Km 80), Col de l'Homme Mort (2a categoria, 1222m, 10.5 km al 4.0%, Km 163.5), Col des Abelles (3a categoria, 996m, 7.7 km al 4.0%, Km 190), Mont Ventoux (Hors Categorie, 1912m, 21.1 km al 7.6%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Bedoin (Km 208)


3a Tappa: Sault > Superdevoluy 195,0 Km
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A sole 24 ore di distanza dal Mont Ventoux i corridori saranno nuovamente chiamati ad affrontarsi testa a testa nel secondo e penultimo arrivo in salita in programma nella corsa. Lasciata alle spalle Sault i corridori ripercorreranno un tratto della strada affrontata il giorno precedente in senso inverso risalendo per l'altro versante del Col de l'Homme Mort dove, si presume, partirà la fuga del mattino. Passata la prima asperità di giornata, al chilometro 13, davanti al gruppo si apriranno oltre ottanta chilometri interamente pianeggianti prima di raggiungere la località di Les Periers dove comincierà la prima delle sei salite in programma oggi: la Cote de Ventreol.
La corsa si dirigerà quindi verso Gap affrontando il celeberrimo Col de la Sentinelle - già percorso dieci volte dalla Gran Boucle, l'ultima delle quali nel 2006 in una tappa che vide la vittoria di Pierrick Fedrigò sull'Italiano Salvatore Commesso. A differenza di tali occasioni, però, la tappa non si fermerà a Gap ma proseguirà per la più classica salita del Col de Manse, la stessa che sarà affrontata un mese dopo dalla carovana gialla nella cronometro individuale di Orcieres-Merlette: la salita non è impegnativa (5,4 di media) ma è lunga (10 chilometri) e può essere un primo trampolino di lancio per eventuali scalatori fuori classifica che la vorranno fare loro. La bagarre tra gli uomini in lotta per la vittoria finale sarà probabilmente invece posticipata alla successiva Montée de Challoi - salita inedita e proposta per la prima volta in questa edizione del delfinato: i chilometri più duri sono certamente i primi quattro con le pendenze che non scendono mai sotto l'8%. Superata quindi una discesa abbastanza tortuosa il vero giudice sarà il Col du Noyer, la salita più dura tra quelle in programma oggi ma su cui nomi eccellenti come quello di Eddie Merckx caddero nel Tour de France 1971 nella famosa tappa in cui Luis Ocana riuscì ad infliggere quasi nove minuti al Cannibale con lo spagnolo fermato poi solamente dalla sfortuna avuta sui Pirenei. Sarà invece totalmente inedita la rampa che porterà i corridori nella stazione sciistica di Superdevoluy, una rampa dove sarà difficile che si vengano a creare distacchi tra i big ma dove sarà certamente non trascurabile la possibilità che vengano ampliati quelli già esistenti all'imbocco.
GPM: Col de l'Homme Mort (2a categoria, 1222m, 8.5 km al 4.5%, Km 14), Côte de Ventreol (2a categoria, 1053m, 7.2 km al 6.2%, Km 108.5), Col de la Sentinelle (3a categoria, 971m, 5.2 km al 5.3%, Km 127), Col de Manse (2a categoria, 1289 m, 10 km al 5.4%, km 146), Montée de Chailloi (2a categoria, 1473 m, 6.3 km al 6.4%, km 160.5), Col du Noyer (1a categoria, 1664 m, 7.6 km al 7.7%, km 183.5), Superdevoluy (3a categoria, 1489 m, 3.7 km al 5.6%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Gap (Km 135)


4a Tappa: Veynes > Pontcharra 169,0 Km
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Torneranno nuovamente protagonisti i velocisti o - almeno - la parte di essi che avrà saputo concludere nel tempo massimo le prime due tappe di montagna nella quarta frazione della gara quella che da Veynes condurrà il gruppo a Pontcharra città che già nello scorso Tour de France ha ospitato la partenza della tappa conclusasi a Pragelato con la vittoria di Vincenzo Nibali. Radicalmente diversa sarà la tappa di oggi viste le due sole asperità presenti in gara la Côte de Champagnier e la Côte de Goncellin dala cui cima mancheranno più di 35 chilometri al traguardo con i corridori che percorreranno un anello intorno alla città. Anche qua, come nella tappa affrontata tre giorni prima, le strade in prossimità della linea d'arrivo tenderanno a favorire il probabile inseguimento del gruppo ma, a differenza della tappa di Loriol-sur-Drome i corridori dovranno affrontare tra i -2000 metri e i -1300 metri dall'arrivo una successione in serie di quattro curve una dietro l'altra per giungere in Avenue de la Gare.
Superata la Flame Rouge la linea bianca sarà situata in Rue des Grasvieudan con un'ultima curva da affrontare ai 400 metri dall'arrivo che potrebbe risultare invitante per qualche velocista che desiderasse anticipare i grandi favoriti in volata.
GPM: Côte de Champagnier (4a categoria, 372m, 2.5 km al 4.5%, Km 96), Côte de Goncellin (3a categoria, 455m, 4.2 km al 4.9%, Km 135.5)
TRAGUARDO VOLANTE: Le Pont-de-Claix (Km 90)


5a Tappa: Pontcharra > La Motte Sevrolex ITT 28 Km
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Si aprirà con una cronometro individuale la prima delle tre giornate campali del giro del Delfinato 2013. I corridori saranno chiamati a percorrere i ventotto chilometri che separano le località di Pontcharra e La Motte Sevrolex l'uno dopo l'altro con la possibilità per chi avesse perso terreno al Mont Ventoux di recuperare ed eventualmente acquisire il vantaggio su corridori aventi meno abilità in queste prove. La cronometro pur non avendo particolari rilievi non si presenta tuttavia totalmente piatta ma presenta un percorso che alterna altimetricamente tratti di leggera salita a tratti di leggera discesa fino all'abitato di la Ravoire dove la strada sarà totalmente favorevole ai corridori nell'attraversamento di Chambery.
INTERTEMPI: Les Marches (Km 9.5), Challes Les Eaux (Km 16), Chambery (Km 21.5)


6a Tappa: Le Bourget du Lac > Bisanne 1500 191 Km
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Saranno due colli inediti e mai scalati dalla gran Boucle i protagonisti della sesta tappa: la carovana dopo la cronometro ripartirà da Le Bourget du Lac, ai piedi del Mont du Chat già scalato lo scorso anno nella tappa vinta da Jakob Fulgsang al Tour de France e in quella vinta da Daniel Navarro proprio al giro del Delfinato. Lasciata la cittadina del dipartimento della Savoia, però, i corridori non percorreranno ancora una volta il Monte ma l'omonimo Colle per giungere a Yenne e percorrere un anello intorno all'Etang des Aigrettes. Ritornati quindi parzialmente sul percorso della cronometro del giorno precedente i corridori proseguiranno verso Albertville fino a che giunti a Frontenex svolteranno verso il Col de Tamiè: il versante, inedito, sarà anche quello più duro mai affrontato dal Tour de France nei nove passaggi precedenti: la salita misura ben dieci chilometri anche se per gran parte di questi raramente le pendenze vanno sotto il 6,5%: il più duro dopo i 4000 metri dall'inizio della salita con pendenze del 7,4%.
Arrivati quindi ad Albertville, località ove è posto il traguardo volante, i corridori si incammineranno per la seconda cima Hors Categorié di questo giro del Delfinato quella che li porterà in cima al Col du Cyclotouristes: la salita è decisamente più dura rispetto alla precedente pur non presentando pendenze particolarmente proibitive vista la media del 7,3% con i cinque chilometri finali che non scendono mai sotto l'otto. Terminata la discesa i corridori dovranno quindi percorrere poco più di tre chilometri di pianura per arrivare a Villard sur Doron ove approcceranno la salita finale verso il Mont Bisanne.
L'ultima salita vedrà, come accaduto anche con il colle precedente, incrementare le proprie pendenze mentre i corridori proseguiranno nella scalata: i più facili saranno proprio i 3000 metri all'inizio dell'asperità che proseguirà poi dal chilometro 7 al chilometro 10 con pendenze medie del 9%. Non si arriverà tuttavia sulla cima, evitando ai corridori i tre chilometri più duri dato che una volta raggiunta quota 1500 metri i corridori devieranno dalla strada principale per raggiungere la stazione sciistica di Bisanne 1500, ultimo arrivo in salita della corsa.
GPM: Col du Chat (2a categoria, 634m, 6.8 km al 5.7%, Km 7), Col de Tamiè (1a Categoria, 955m, 10.5 km al 6.1%, Km 137), Col des Cyclotouristes (Hors Categoriè, 1286m, 12.7 Km al 7.3%, Km 163.5), Bisanne 1500 (Hors Categoriè, 1550m, 11.7 Km al 7.5%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Albertville (Km 150)


7a Tappa: Ugine > Morzine 205 km
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Teatro dei più celebri scontri al Tour de France da Hinault a Zotemelk, da Fignon a Indurain, da Armstrong a Pantani sarà Morzine ad ospitare l'atto conclusivo di questo Tour de France 2013. I corridori partiranno da Ugine per l'ultima tappa delle otto in programma, la seconda con lunghezza superiore ai 200 chilometri, dirigendosi verso Annecy e trovando dopo 14 chilometri la prima delle nove salite in programma quest'oggi - la Côte de Saint-Ferreole.
La carovana si dirigerà quindi verso Le Grand Bornard da dove si comincerà a fare sul serio con l'approccio al Col de la Colombiere, tradizionalmente la penultima salita delle tappe con arrivo a Morzine: la salita non è lunghissima (11 chilometri) ed è - a tratti - ampiamente pedalabile: solamente gli ultimi tre, infatti, sono i chilometri più duri con pendenze medie del 7,5% che arrivano a 9 in prossimità della cima.
A differenza della tappa che vide Floyd Landis protagonista nel Tour de France 2006, però, i corridori si troveranno ad affrontare il Col de Romme che, seppur dal lato meno nobile, presenta per i suoi 4.2 chilometri pendenze superiore all'8% arrivando anche a toccare il 9 e - soprattutto - una discesa ripida e tecnica che non solo permetterà ai migliori discesisti del gruppo di avere terreno per un eventuale attacco ma accorcerà di un paio di chilometri la distanza all'approccio della Côte de Chatillon-sur-Cluses, viatico tradizionale per imboccare la salita più dura di giornata: il Col de Joux Plane.
Sarà proprio su questa salita, infatti, che i corridori con serie ambizioni di classifica dovranno operare per fare la necessaria selezione in vista del traguardo: la penultima asperità di giornata infatti per larghi tratti non va mai sotto il 9% arrivando ad avere picchi del 12,5% proprio in prossimità della fine del primo chilometro - gli ultimi cinque i più duri con pendenze tra il 10% e il 9,0% costanti. Raggiunta Morzine - ove è posto il traguardo volante - la tappa ricalcherà quindi quella del Tour del 1981 vinta da Robert Alban nella gara che vide il terzo trionfo di Bernard Hinault con la carovana che affronterà come ultima salita il Col de la Joux Verte.
L'ultima montagna in programma avrà quindi il suo culmine nei chilometri dal 3° al 6° con pendenze che vanno dal 9% all'11% in quel frangente ammorbidendosi, quindi, nei successivi sette: dalla cima mancheranno quindi solamente sedici chilometri per giungere al traguardo - dodici e mezzo dei quali sulla discesa verso Montriond da dove chi sarà rimasto in testa alla corsa dovrà percorrere solamente poco più di tremila metri per tornare nuovamente a Morzine.
GPM: Côte de Saint-Ferreole (3a categoria, 751m, 4.5 km al 5.5%, Km 14), Côte de Annecy-les-Vieux (3a categoria, 748m, 5.5 km al 4.7%, Km 56), Col du Thorens (2a categoria, 939m, 6.8 km al 4.7%, Km 70), Côte de Saxias (4a categoria, 714m, 2.3 km al 5.0%, Km 89), Col de la Colombiere (1a categoria, 1613m, 11.7 km al 5.9%, Km 114,5), Col de Romme (2a categoria, 1327m, 4.2 km all'8.3%, Km 126), Côte de Chatillon-sur-Cluses (3a Categoria, 735m, 5.1 km al 4.5%, Km 144.5), Col de Joux Plane (Hors Categorie, 1691m, 11.7 km all'8.6%, Km 166), Col de la Joux Verte (1a Categoria, 1760m, 12.5 km al 6.4%, Km 189,5).
TRAGUARDO VOLANTE: Morzine (Km 177)


Riepilogo
Totale km: 1212,5
Tappe di alta montagna: 3
Arrivi in salita: 3
Tappe pianeggianti: 2
Cronometro individuali: 2
Km cronometro individuali: 33
Totale GPM: 28
Totale GPM Hors Categoriè: 4
Totale GPM 1a categoria: 4
Totale GPM 2a categoria: 9
Totale GPM 3a categoria: 8
Totale GPM 4a categoria: 3

Re: Percorso 2013

Inviato: 22/05/2013, 22:19
da emmea90
Per questioni di tempo mancano
- Salite
- Ultimi km

Saranno aggiunti in corsa

Re: Percorso 2013

Inviato: 22/05/2013, 22:57
da NICONICK
Le corse francesi ai francesi! Forza Europcar :D

Re: Percorso 2013

Inviato: 22/05/2013, 23:28
da Balaverde95
Percorso molto duro che di sicuro favorisce gli scalatori, sono certo che sarà una corsa molto emozionante. Noi abbiamo a disposizione due tappe e proveremo a sfruttarle al meglio.

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 0:40
da Cristiano Ronaldo
''Percorso parecchio duro rispetto agli standard, ci aspettavamo qualcosa di più soft in vista del Tour, proveremo lo stesso a vincere questa corsa, la concorrenza sarà ampia ma sapremo sfruttare al meglio le nostre doti''

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 7:29
da elfede98
"Percorso molto duro, speriamo di ricevere la wild card per poter partecipare alla corsa. In tal caso abbiamo già cerchiato in rosso un paio di tappe in cui provare a fare un buon risultato"

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 7:36
da Cancellara91
"Percorso duro ma che invoglia ad attaccare. CI faremo trovare pronti"

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 8:49
da ian
Gran bel percorso! Sperando in un invito, abbiamo già individuato alcune tappe interessanti dove metterci in evidenza

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 14:01
da emmea90
Se questo delfinato è duro non oso pensare quello dell'anno scorso zizi

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 14:45
da Marquetz
"Percorso esageratamente duro...dovremo rivedere i nostri piani".

Re: Percorso 2013

Inviato: 23/05/2013, 15:35
da KenianoBianco96
Bel percorso, forse troppa cronometro per provare a vincerlo, Purito ha in mente comunque una bella vittoria di tappa e un buon piazzamento in classifica, Moreno invece ha messo il fuoco sull'arrivo di Superdevoluy..ne vedremo delle belle

Re: Percorso 2013

Inviato: 24/05/2013, 17:57
da Cadel95
Percorso duro adatto ai nostri corridori di punta. Siamo indecisi se puntare alle tappe o alla classifica generale poiché vogliamo gestire ben le nostre forze in vista del Tour de France.