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Percorso 2014

Inviato: 02/01/2014, 18:45
da emmea90
Tour de France 2014
Lotta ogni giorno
di Alexis Hemmé Meas
Cambiamenti profondi hanno scosso ASO in questi mesi e non potevano non ripercuotersi sulla struttura del Tour 2014. Un Tour che si presenterà più moderno agli occhi degli spettatori con le cronometro ridotte a soli 58 chilometri e spostate al primo e all'ultimo giorno di corsa a fronte, invece, di ben nove arrivi in salita - due in meno rispetto alla scorsa edizione.
La seconda innovazione riguarderà invece la distribuzione delle difficoltà: non vi sarà, infatti, il classico tappone finale ma le asperità saranno distribuite lungo tutte le giornate di gara - sarà invece il Mont Ventoux l'ultimo giudice del Tour prima della cronometro finale a Parigi che torna dopo il grande successo dell'edizione 2011. Due invece le tappe di riferimento per ognuno dei due massicci montuosi: quella di Bourg Saint-Maurice sulle alpi e quella di Pla d'Adet sui Pirenei che segneranno il culmine per il Tour dell'innovazione che seguirà quello della tradizione: Cret Pourri, Verbier, Val Pelouse e il Port de Larrau saranno infatti quattro arrivi in salita inediti nella ultracentenaria storia della Grand Boucle così come inedito sarà il Cormet d'Areches, penultima salita della tappa di Bourg Saint-Maurice e così anche il tratto di pavè del Troueè d'Arenberg protagonista della Paris > Roubaix.
Proprio la tappa del pavè sarà il primo grande banco di prova per il gruppo dopo la cronometro iniziale - tappa a cui seguiranno due giorni sulle Ardenne prima sulle orme del vecchio Criterium International a Monthermè quindi a Metz per l'unico arrivo da finisseur del 2014. Sarà un tour dove tornerà protagonista il dipartimento dello Jura, assente da ormai troppi anni al Tour dopo le prove generali nella Parigi > Nizza dello scorso anno: sarà affrontata la salita più dura di tale catena, quella del Col de la Faucille dove pagine di storia sono state scritte già dai tempi di Coppi e Bartali.
Con una classifica già delimitata sarà quindi il tempo delle Alpi: tre tappe, tutte radicalmente diverse l'una dall'altra - la prima porterà i corridori in svizzera, la seconda sarà una vera e propria cavalcata alpina e sarà la tappa regina del Tour mentre la terza sarà la classica "tappa sprint" sull'inedita salita di Val Pelouse.
Non sarà quindi solo riposo e trasferimento tra i due massicci - in uscita dalle alpi, infatti, sarà affrontato il Col de Pennes prima della tappa sul Massiccio Centrale che porterà i corridori in cima al Pont de Millau, il cavalcavia più alto d'europa in una tappa che sarà ancora una volta contraddistinta da continui saliscendi.
Anche i Pirenei, come le alpi, presenteranno quattro tappe radicalmente differenti: l'approccio con il Port de Larrau sarà dedicato ai fondisti quindi, dopo la tappa del Tourmalet saltata lo scorso anno, sarà la volta del tappone pirenaico di Pla d'Adet che torna al Tour dopo la doppia comparsa nell'era Armstrong - non sarà però la fine delle ostilità: chi ne avrà potrà provarci nella tappa successiva con arrivo a Foix o aspettare il weekend finale con Mont Ventoux e cronometro sui campi elisi.
Sarà quindi un tour che come negli anni passati si potrà decidere ogni giorno con, però, un maggior occhio alle tappe intermedie aumentate in quantità a cinque. Un Tour che vedrà quindi premiare senza ombra di dubbio il migliore sia in gambe sia di inventiva nelle situazioni in cui non basterà mettere la propria squadra davanti a controllare la corsa: che la battaglia cominci.

Planimetria Generale
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1a Tappa: Rouen > Rouen ITT 27,5 Km
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Si apre a Rouen la 101esima edizione della Grand Boucle e si apre con una prova contro il tempo che non sarà il classico prologo ma una vera e propria cronometro individuale di oltre 27 chilometri. Il via alla Grand Boucle sarà quindi dato in Boulevard de l'Europe per una cronometro che presenterà i primi sei chilometri totalmente pianeggianti. Lo scenario cambierà dopo il primo rilevamento cronometrico posto in Avenue Bicheray quando davanti agli occhi dei corridori si presenterà la prima difficoltà altimetrica di questo Tour de France - la Cote de Croisset: due chilometri e mezzo discretamente pedalabili ma, tutto sommato, senza presentare punte eccessive.
Dopo un breve altopiano di due chilometri e la successiva discesa verso Rouen, superato l'intertempo di Rue du Canal, la strada tornerà nuovamente a salire quando sarà la volta della Rampa di Mont Saint-Aignan: la salita, di due chilometri, si divide in due tronconi di circa seicento metri l'uno in cui si raggiungono picchi del 10% intervallati da un breve tratto di falsopiano per il 5% di media finale. Dalla cima mancheranno ancora 8500 metri per raggiungere il traguardo, posto in Boulevard Jacques Anquetil celebrandone gli 80 anni dalla nascita. Sarà quindi questa tappa celebrativa del primo vincitore della tripla corona ad assegnare la prima maglia gialla del tour, quella al successore dell'ultimo vincitore di tale riconoscimento, Alberto Contador

GPM: Côte de Croisset (4a Categoria, 130 m, 2.4 Km al 4.8%, Km 9), Mont Saint-Aignan (4a Categoria, 137 m, 2.0 Km al 5.0%, Km 19)
INTERTEMPI: Avenue Bicheray (15 m, Km 6), Rue Du Canal (7 m, Km 16)

2a Tappa: Rouen > Abbeville 162,5 Km
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Sarà già alla seconda giornata di gara la prima occasione per i velocisti. Lasciata la città di Rouen i corridori si dirigeranno verso nord per i primi settanta chilometri di gara totalmente pianeggianti ad eccezione dell'unica asperità presente all'interno della gara, al chilometro 56 e mezzo quando il gruppo affronterà lo strappo verso la Chapelle du Bourgay: poco meno di due chilometri al 5,2% di media.
La parte impegnativa della gara arriverà però una volta che la carovana avrà superato l'abitato di Dieppe, ove è posto il traguardo volante quando i corridori affronteranno oltre settanta chilometri di gara esposti al vento proveniente dal canale della Manica - la corsa rientrerà quindi nell'entroterra una volta raggiunto il Canal de la Somme per gli ultimi venti chilometri che dovrebbero condurre il gruppo, o quel che ne resta, ad una prima, probabile, volata.

GPM: Côte de La Chapelle-du-Bourgay (4a Categoria, 136 m, 1.8 Km al 5.2%, Km 56.5)
TRAGUARDO VOLANTE: Dieppe (5 m, Km 72.5)

3a Tappa: Abbeville > Valenciennes 207 Km
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Dettagli Pavè
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A meno di sorprese dovute al vento sarà lunedì 3 luglio 2014 la prima giornata campale della 101esima edizione della Grand Boucle 2013: la carovana infatti ripartirà dalla Picardia per dirigersi a Nord, verso Valenciennes, in una frazione che ha il sapore di classica. La carovana si dirigerà prima verso sud, attraversando la città di Amiens, quindi risalirà verso Douai sede del traguardo volante di tappa. Da lì mancheranno ancora venti chilometri totalmente pianeggianti prima di raggiungere Mons-en-Pévèle dove cominceranno i settori di pavè chiamati a decidere questa frazione insieme ad una consistente fetta di Tour de France.
Sarà proprio il primo settore, quello che prende il nome dall'omonima cittadina, uno dei più duri da affrontare nella giornata odierna con la sua classificazione a 5 stelle data la lunghezza di 3000 metri, il settore dove Pozzato ha trovato l'attacco vincente per la vittoria nella Roubaix 2013. La carovana lo percorrerà, però, in senso contrario a quello dell'inferno del Nord così come tutti i settori immediatamente successivi - cinque chilometri dopo il termine del settore, infatti, il gruppo - o ciò che ne resterà - si infilerà nei successivi sette settori di pavè, tutti con difficoltà da due a quattro stelle fino ad arrivare al secondo punto campale della gara quando, al chilometro 195, i corridori rimasti davanti affronteranno la Foresta di Arenberg.
Il settore più famoso della Parigi > Roubaix non è mai stato affrontato al Tour de France in nessuna delle precedenti apparizioni del pavè nella corsa a tappe più famosa del mondo: sarà quindi un inedito anche per il gruppo - qui alla Roubaix si decide chi non riuscirà a vincere la gara, al Tour de France, invece, si deciderà probabilmente un vincitore di tappa ed un successivo cambio di maglia gialla dato che dall'uscita della foresta mancheranno solamente 10 chilometri prima di raggiungere il traguardo posto a Valenciennes. Sarà una giornata in cui conteranno molto i gregari come nel 2010 quando nel giorno in cui Tom Boonen vinse sul Velodromo di Roubaix Andy Schleck grazie al lavoro di Fabian Cancellara riuscì a guadagnare quasi due minuti ad Alberto Contador, vantaggio purtroppo non sufficiente per la vittoria del Tour da parte del Lussemburghese.

GPM: -
TRAGUARDO VOLANTE: Douai (25 m, Km 128.5)
SETTORI DI PAVE': Mons-en-Pévèle (+++++, 3000 m, Km 146.5), Bersée à Auchy-lez-Orchies (++++, 2600 m, Km 152), Orchies (+++, 400 m, Km 160), Orchies à Beuvry-la-Forêt (+++, 1400m, Km 163), Sars-et-Rosières à Tilloy-lez-Marchiennes (++++, 2400m, Km 168.5), Brillon à Warlaing (+++, 2400m, Km 171.5), Wandignies-Hamage à Hornaing (++++, 3700m, Km 178.5), Hélesmes à Wallers / Pont Gibus (+++, 1600m, Km 189.5), Trouée d'Arenberg (+++++, 2400m, Km 195),

4a Tappa: Le Quesnoy > Montherme 186 Km
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Non sarà la classica tappa di trasferimento quella che attenderà i corridori l'8 Luglio 2014: dopo un breve trasferimento a Le Quesnoy, dove partirà la quarta frazione, infatti, la carovana del Tour de France costeggerà il confine Franco-Belga entrando nella regione delle Ardenne per una tappa che non presenterà impegni altimetricamente rilevanti fino all'entrata in Charleville-Meziers ove è posto il traguardo volante al chilometro 114. Qui la corsa renderà omaggio alla città ove si svolgeva il Criterium International sino allo spostamento in Corsica nel 2009: dopo un breve mangia e bevi sarà infatti già al km 145 della prima delle quattro salite di giornata, la Côte des Vieilles Forges: la salita è molto breve (1,8 km) ma già molto dura con un 7% di media e 12% di picco di pendenza nella parte iniziale facendo da aperitivo alla seconda salita di giornata, la Côte du Mont Malgré Tout.
E' un vero e proprio muro quello che attenderà i corridori: il primo ed il terzo chilometro di salita sono i più duri con punte del 10 e del 12% salvo poi spianare nel finale: dopo la cima la strada spianerà leggermente prima di abbandonare il percorso originario del Criterium gettandosi in una discesa di cinque chilometri decisamente più tecnica di quella in programma nella due giorni francese e affrontando l'inedita salita de la Côte de Les Voleires: quasi due chilometri al 5% di media, penultima fatica prima di ricongiungersi al percorso originario dell'edizione 2009 vinta da Jens Voigt per la terza volta consecutiva entrando in Montherme e cominciando la scalata verso la Côte de La Roche aux 7 Villages, tradizionale ultima ascesa del Criterium International.
La salita finale sarà anch'essa di terza categoria, più lunga (3,8 Km) ma meno impegnativa rispetto alla precedente: i tornanti più duri saranno infatti al centro della salita dai -3,5 ai -1,5 dal traguardo del GPM con pendenze tra il 6 ed il 6,5%: l'arrivo non sarà comunque sulla cima ma i corridori dovranno affrontare un breve tratto di falsopiano e la discesa verso Bogny da dove mancheranno solamente 3 chilometri per il traguardo di Monthermé dove qualche coraggioso potrà già aver recuperato importanti secondi in classifica generale.

GPM: Côte des Vieilles Forges (4a Categoria, 363 m, 1.8 Km al 7.6%, Km 145), Côte du Mont Malgré Tout (2a Categoria, 449 m, 3.1 Km al 9.1%, Km 158.5), Côte de Les Voleires (4a Categoria, 279 m, 1.8 Km al 4.7%, Km 170), Côte de La Roche aux 7 Villages (3a Categoria, 359 m, 3.8 Km al 5.4%, Km 177.5).
TRAGUARDO VOLANTE: Charleville-Mezieres (145 m, Km 114)

5a Tappa: Sedan > Metz 195 Km
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Dopo una due giorni dedicata ai lottatori la carovana si muoverà verso il Sud della Francia per una tappa dalle altimetrie decisamente più dolci. Non saranno, comunque, protagonisti i velocisti o buona parte di essi anche e soprattutto per via delle quattro asperità in programma nella giornata odierna: la prima si troverà al chilometro 110 quando lasciata alle spalle Aumetz i corridori incontreranno il breve strappetto della Cote d'Ottange. Dopo aver navigato quindi parallelamente al confine lussemburghese sarà la volta per il gruppo di affrontare la Cote d'Angervillers, più lunga della precedente (3,6 km) ma decisamente più pedalabile (5,3%).
La corsa entrerà quindi nel vivo una volta superata Hayange, ove è posto il traguardo volante con quattro salite concentrate negli ultimi 45 chilometri di corsa: aprirà le danze lo strappetto dell'omonima Cote (1,8 km al 6,7%) che potrà già fare una importante selezione tra i candidati alla vittoria di tappa. Terminata la discesa la carovana dovrà affrontare dieci chilometri ed un paio di mangia-e-bevi prima di arrivare alla Cote de Pierrevilles, quasi tre chilometri al 6%, la più dura delle ultime quattro.
La cima sarà a meno di 30 chilometri dal traguardo: da quel momento altri sei chilometri condurranno il gruppo verso la Côte de Norroy-le-Veneur - solo 1600 metri ma al 6.8% di media con punte del 12% nella parte iniziale: 13 i chilometri rimanenti all'arrivo dalla cima, gli ultimi tre tutti nella salita verso Chazelles, anche se non impegnativo (5%) di fatto primo arrivo in salita di questo Tour de France 2014

GPM: Côte d'Ottange (4a Categoria, 407 m, 1.3 Km al 7.4%, Km 110.5), Côte de Angevillers (3a Categoria, 398 m, 3.6 Km al 5.3%, Km 133.5), Côte de Hayange (4a Categoria, 323 m, 1.8 Km al 6.7%, Km 150), Côte de Pierrevillers (4a Categoria, 372 m, 2.8 Km al 5.9%, Km 168,5), Côte de Norroy-le-Veneur (4a Categoria, 364 m, 1.6 Km al 6.8%, Km 182.5), Chazelles (4a Categoria, 326 m, 3.0 Km al 5.1%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: Hayange (197 m, Km 146.5)

6a Tappa: Luneville > Audincourt 181 Km
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Il Tour de France continua il proprio avvicinamento verso le Alpi, ancora una volta con una tappa che dovrebbe vedere protagonisti i velocisti. Le ruote veloci dovranno però conquistarsi la volata, impresa tutt'altro che semplice considerato il passaggio della Grand Boucle per i colli dei Vosgi toccati solamente in maniera marginale nella frazione odierna. La prima salita di giornata sarà una volta che la carovana avrà raggiunto Remiremont dopo 77 chilometri di gara: quasi sette chilometri ma decisamente pedalabili (4,7%) - questo potrebbe essere il punto dove chi avrà le gambe potrà partire anche se, dalla cima, mancheranno ancora 100 chilometri all'arrivo.
Superato quindi il traguardo volante posto a Servance davanti ai corridori si presenterà la seconda salita di giornata, più lunga ma decisamente meno impegnativa, la Montagne de Fresse - a discapito dei suoi 10,5 chilometri di lunghezza divisa in due tronconi: i primi due chilometri hanno pendenza del 4,5% salvo poi spianare, risalire al 2%, rispianare e concludere con un ultimo chilometro al 4%. Sarà anche l'ultima fatica per questo Tour sui Vosgi poiché dalla cima mancheranno 41 chilometri al traguardo, tutti favorevoli agli inseguitori desiderosi di avere l'ultima opportunità per lasciare il loro segno sul Tour de France prima che cominci il primo massiccio Montuoso.

GPM: Côte du Saint-Étienne-lès-Remiremont (3a Categoria, 703 m, 6.8 Km al 4.7%, Km 85.1), Montagne de Fresse (4a Categoria, 607 m, 10.5 km al 2,5% Km 139).
TRAGUARDO VOLANTE: Servance (410 m, Km 119.5)

7a Tappa: Pontarlier > Saint Claude – Cret Pourri 167 Km
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In attesa delle Alpi sarà venerdì 11 luglio 2014 la prima giornata altimetricamente rilevante per gli uomini di classifica - la carovana si dirigerà infatti verso lo Jura, già affrontato nell'ultima Parigi > Nizza e ignorato da diversi anni al Tour de France. La partenza sarà identica a quella della tappa già affrontata durante lo scorso anno con in programma le più facili salite di Foncine le Bas e Savine prima della ascesa a Station des Rousses, prima vera asperità di giornata.
La salita è abbastanza lunga (7.4 km) anche se non impegnativa (5%) ma potrà servire da trampolino di lancio per una fuga che, vista la distanza dall'arrivo e il trittico alpino che ne seguirà, non è da escludersi come soluzione probabile per la vittoria di tappa: dalla cima la corsa scenderà sconfinando, seppur per una breve parte, in Svizzera, costeggiando il lago di Ginevra.
La corsa rientrerà in Francia al chilometro 103 e affronterà immediatamente lo strappo della Cote de Mourex - non lungo (1,7 km) ma duro (7,4%) di media che potrà favorire corridori come Peter Sagan nella volata per il traguardo volante di Gex posto 4 chilometri dopo la cima. Qui inizierà la salita più dura di giornata nonché la prima di 1a Categoria del Tour de France 2014. Saranno infatti i 12 chilometri del col de la Faucille, la salita più dura di tutto lo Jura, a decidere la frazione odierna: l'asperità è molto pedalabile nei primi 6-7 chilometri salvo poi indurirsi oltre l'8% nei primi tre dei quattro chilometri finali per una salita che nonostante la sua collocazione può annoverare tra i suoi conquistatori corridori come Bartali, Van Impe e Bahamontes.
Dalla cima mancheranno 40 chilometri alla linea bianca: i primi 10 di discesa verso la pedalabile Cote de Mijoux (2,5 km al 5,6%) a cui seguirà un brevissimo tratto di falsopiano prima della discesa verso Saint-Claude dove comincerà la salita finale verso Cret Pourri. La salita misura poco meno di 10 chilometri ed avrà il suo clou nella parte iniziale dopo il primo chilometro nel quale saranno toccate punte del 10% salvo spianare successivamente fino ai -5 dalla linea bianca dove seguiranno 2000 metri al 7%. L'asperità spianerà quindi successivamente per un ulteriore chilometro fino ad arrivare nei due chilometri finali al 5 e 7 percento per una tappa che non farà probabilmente distacchi tra i principali uomini di classifica ma potrà già indicare chi sarà escluso dalla vittoria del Tour de France 2013

GPM: Côte de Foncine le Bas (4a Categoria, 910 m, 2.3 Km al 4.9%, Km 47.5), Col de la Savine (4a Categoria, 997 m, 2.2 Km al 4.6%, Km 58), Station des Rousses (2a Categoria, 1113 m, 7.4 Km al 5.0%, Km 73.5), Côte de Mourex (4a Categoria, 644 m, 1.7 Km al 7.4%, Km 110), Col de La Faucille (1a Categoria, 1323 m, 12.0 Km al 6.2%, Km 126.5), Côte de Mijoux (4a Categoria, 1203 m, 2.5 Km al 5.6%, Km 139), Cret Pourri (2a Categoria, 935 m, 9.7 Km al 5.1%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: Gex (561 m, Km 114)

8a Tappa: Saint-Julien-en-Genevois > Verbier (SUI) 171,5 Km
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Se non fosse per il pavè, le ardenne e lo Jura si potrebbe finalmente dire che oggi si comincia a fare sul serio ma le asperità dell'ottava frazione, comunque prima delle tre alpine, daranno comunque la prima e fondamentale scossa alla classifica.
Lasciata Saint-Julien en Genevois i corridori costeggeranno il lago di Ginevra nella prima parte di tappa che si svolgerà interamente in francia fino all'approccio del Pas de Morgins, al chilometro 80. La salita è percorsa comunque dal versante meno nobile, quello francese - difficile che qualche uomo di classifica provi ad avvantaggiarsi già da qua anche e soprattutto per via dei 30 chilometri pianeggianti che seguiranno la discesa.
Entrati quindi in Svizzera con lo scollinamento i corridori si dirigeranno verso Martigny, ove è posto il traguardo volante, fino a raggiungere la cittadina di Gottefrey dove sarà approcciata la prima vera salita di giornata - nonché prima Horsé categoriè della Grand Boucle 2013: il Col du Lein.
La salita è molto dura (8.7 di media) e praticamente costante nel complesso dell'ascesa: i primi 6 chilometri saranno sempre in crescendo dall'8,5% al 9% fino al 10% nei due chilometri centrali - quindi la pendenza diminuirà nuovamente prima al 9% e poi all'8%. Una vera e propria opportunità per gli uomini di classifica di fare pesante selezione su pendenze dure anche e soprattutto dato che la cima sarà a 24 chilometri dall'arrivo: lasciata alle spalle, infatti, una discesa piuttosto tecnica ed impegnativa nella sua prima parte che porterà la carovana a Le Chable dove cominceranno i 13 chilometri dell'ascesa finale verso Verbier.
La salita è inedita, mai affrontata nell'ultracentenario passato della Grand Boucle sarà decisamente meno impegnativa della precedente sia come distanza (8,5 contro 14,0) sia come pendenza media (7,9 contro 8,7) con la parte iniziale ad essere quella più impegnativa con le pendenze tra l'8,0 e l'8,7% spianando poi nel finale al 7% per un'accoppiata di salite decisamente impegnativa che farà senz'altro chiarezza sulla situazione di classifica generale

GPM: Pas de Morgins (2a Categoria, 1374 m, 6.6 Km al 5.1%, Km 86.2), Col du Lein (Hors Catégorie, 1374 m, 14.0 Km all'8.7%, Km 147.5), Verbier (1a Categoria, 1484 m, 8.5 Km al 7.9%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: Martigny (469 m, Km 123)

9a Tappa: Martigny > Bourg Saint-Maurice 222,5 Km
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223 chilometri e quasi 6000 metri di dislivello complessivo: sarà sicuramente la nona tappa, quella conclusiva del secondo week-end di corsa, una di quelle da segnare col circoletto rosso - la seconda dell'arco alpino.
La carovana ripartirà da Martigny per una brevissima frazione e ritornerà in Francia attraversando il Col de la Forclaz - salita impegnativa per via dei suoi 13,7 chilometri al 7,5 percento di media dove potranno aver luogo le prime fughe per chi avrà il coraggio di affrontare in solitaria il resto del menù di giornata.
Dopo il breve Col des Montets la corsa si dirigerà prima verso Chamonix Mont-Blanc prima e Sallanches poi con i primi cento chilometri di gara sostanzialmente piatti per poi entrare nel fulcro del menù di giornata con quattro cime importanti che saranno affrontate una di seguito all'altra: si partirà con il Col de la Colombiere e i suoi 16.3 km al 6.8%. La salita è dura nella prima parte dove arriva a toccare l'8% di pendenza, spiana circa a metà per tornare sempre più dura verso la fine - ma sotto l'8,5 negli ultimi sei chilometri e sotto il 9 negli ultimi 4.
Terminata la Colombiere sarà quindi la volta dei più facili Aravis e Saisies - 5.8 e 5% di media rispettivamente - salite che possono forse scoraggiare eventuali attacchi da lontano ma che potranno comunque fare la differenza nella fase successiva quando la tappa affronterà il vero e proprio mostro di giornata, il Cormet d'Areches. La salita, come spesso accade, è inedita nella storia del Tour de France ed è divisa in tre tronconi: i primi quattro chilometri circa al 7%, poi dopo 1000 metri di relativo riposo si salirà nuovamente intorno all'8% di media fino ad arrivare al Lac de Saint-Guerin.
Superato quindi un tratto di contropendenza di altri mille metri circa si affronterà la terza e decisiva parte dell'ascesa, quella che vedrà i corridori percorrere lo sterrato che li porterà prima al Lac de Fres e poi in cima al Cormet d'Areches, il Souvenir Henri Desgrange del Tour de France 2014. Dalla cima mancheranno infatti pocomeno di 28 chilometri, quasi tutti in discesa ad eccezione dei 3 della Cote d'Aime, ultima asperità prima della discesa verso Bourg Saint-Maurice dove sarà sicuramente scritta una larga pagina di storia riguardo il vincitore finale

GPM: Col de la Forclaz (1a Categoria, 1523 m, 13.7 Km al 7.5%, Km 16.5), Col des Montets (3a Categoria, 1462 m, 7.6 Km al 4.7%, Km 31.5), Col de La Colombiere (1a Categoria, 1594 m, 16.3 Km al 6.8%, Km 106.5), Col des Aravis (2a Categoria, 1482 m, 8.7 Km al 5.8%, Km 131), Col des Saisies (1a Categoria, 1646 m, 14.8 Km al 5.0%, Km 157.5), Cormet d'Areches - Souvenir Henri Desgrange (Hors Catégorie, 2107 m, 19.3 Km al 7.1%, Km 195), Côte d'Aime (4a Categoria, 1202 m, 3.1 Km al 4.8%, Km 213).
TRAGUARDO VOLANTE: La Clusaz (1066 m, Km 124.5)

10a Tappa: Moutiers > Val Pelouse - La Rochette 110,5 Km
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Dopo Cret Pourri e Verbier sarà il 14 Luglio, giorno della festa nazionale francese, il giorno del primo arrivo in salita del Tour de France 2013. La carovana dopo il tappone di ieri si troverà una terza ed ultima tappa di alta montagna radicalmente diversa dalle precedenti. Dopo il via a Moutiers infatti solamente 8,5 chilometri separeranno i corridori dalla prima salita di giornata rintracciabile nel Col de la Madeleine. La salita, affrontata dal versante meno nobile, quello della Tappa del Galibier dello scorso anno farà una prima ed importante scrematura tra il gruppo dei migliori se non - addirittura - darà il via alla lotta per la classifica generale vista la brevità di una tappa che misurerà solamente 110 chilometri - dalla cima ne mancheranno poco meno di 80, i primi venti in discesa verso La Chambre dovre sarà posto il traguardo volante.
La corsa risalirà quindi la valle della Maurienne verso Nord per successivi dieci chilometri di fondovalle fino alla località di Epierre dove sotto le ruote dei corridori inizierà la seconda salita di giornata: il Col de Grand Cucheron. La salita, assente dal percorso della Grand Boucle dal 1998, si compone di una prima parte molto agile, tra il 5 e il 6% di media - ed una seconda veramente impegnativa all'8-8,5% di pendenza media fino al 10% della rampa finale: dalla cima mancheranno solamente 30 chilometri, i primi 16 sulla pedalabilissima discesa verso Arvillard dove sarà la volta di attaccare l'ultima e decisiva salita finale: quella verso Val Pelouse.
La salita è ancora una volta inedita nella storia del Tour de France, forse una delle più dure mai affrontate nella storia della corsa francese - anche qua l'inizio sarà graduale ma gli ultimi 10 chilometri dell'ascesa non scenderanno mai sotto il 9% arrivando al 10% tra i -9 e i -7 dal traguardo - pendenze molto dure in contrasto al chilometraggio ma che potrebbero farla pagare a coloro che avessero maldigerito la tappa di ieri.

GPM: Col de la Madeleine (Hors Catégorie, 2000 m, 25.3 km al 6.2%, km 33.5), Col de Grand Cucheron (1a Categoria, 1188 m, 11.6 km al 6.9%, km 79), Val Pelouse (Hors Catégorie, 1728 m, 16.4 km all'8.4%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: La Chambre (461 m, Km 53)

GIORNO DI RIPOSO

11a Tappa: Saint Martin d’Heres > Die – Pont de Quart 177 Km
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Dopo un giorno di riposo quantomai meritato sarà un'altra tappa di media montagna, questa volta in uscita dalle Alpi, ad essere protagonista nel Tour de France 2013. Sarà una tappa prevalentemente dedicata alle fughe da lontano che potranno partire sul pedalabilissimo Col de Fau - 10 chilometri a poco meno del 4% - prima di una serie di salite che il gruppo non dovrebbe avere problemi a superare risultando sì lunghe, ma di una pendenza relativamente contenuta.
Sarà così infatti anche nella seconda salita in programma, il Col de Meneè, di seconda categoria che porterà i corridori nel dipartimento del Drome ove è concentrata la maggior parte del percorso della tappa odierna - superato il tratto di fondovalle più lungo della frazione, infatti, i corridori si troveranno di fronte al Col de Premol, prima delle tre salite finali - decisamente più irregolare dei 7.6 km al 4.6% presentati in cartina considerato un finale intorno al 9% a fronte di una partenza più blanda.
Superato quindi un tratto di discesa decisamente pedalabili e il successivo fondovalle la carovana giungerà a La Motte-Chalancon ove è posto il traguardo volante e ove il gruppo - o ciò che ne resta - approccerà quindi la penultima salita verso il Col de Chamauche. La salita è discretamente lunga (7,8%) e ha le sue pendenze più impegnative negli ultimi due chilometri dove la media è del 7% - nulla di comunque nemmeno paragonabile a ciò che attenderà i corridori in chiusura di tappa quando, dopo la discesa ed una decina di chilometri di pianura sarà la volta del debutto al Tour de France del Col de Pennes.
Il pezzo più duro della salita arriverà immediatamente: i primi tre chilometri non andranno mai sotto il 9% con il secondo al 10.2% di pendenza media - superati questi vi saranno infatti tre chilometri relativamente pedalabili, con pendenze tra il 7 e l'8% prima del settimo e decisivo chilometro al 9%. Dalla cima mancheranno all'arrivo 15 chilometri - 10 di discesa e 5 di pianura per giungere all'arrivo posto nella località di Pont de Quart, alla periferia di Die dove ci si attenderà presumibilmente un fuggitivo ma non è escluso che chi si sentirà le gambe dopo il riposo possa far qualcosa già a partire da oggi.

GPM: Col de Fau (3a Categoria, 700 m, 10.1 km al 3.8%, km 27.5), Col de Menèe (2a Categoria, 1402 m, 12.9 km al 4.4%, km 62), Col de Premol (3a Categoria, 897 m, 7.6 km al 4.6%, km 104.5), Col de Chamauche (2a Categoria, 1036 m, 7.8 km al 5.9%, km 133.5), Col de Pennes (1a Categoria, 1043 m, 7.0 km all'8.4%, km 162.5).
TRAGUARDO VOLANTE: La Motte-Chalancon (547 m, Km 126.5)

12a Tappa: Loriol-sur-Drome > Marvejols 178,0 Km
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Superate le Alpi sarà finalmente il 17 Luglio una nuova giornata dedicata alle ruote veloci del gruppo - non sarà però la dodicesima la classica tappa pianeggiante dedicata ai velocisti dato che i corridori affronteranno oggi la prima delle due giornate sul Massiccio Centrale. L'unica asperità degna di nota per il gruppo sarà infatti il Col du Roc de Gourdon, posto però all'inizio della tappa: la salita è molto lunga (14 km) ma decisamente pedalabile (4.3%). Superata la cima la strada continuerà comunque a salire anche se in maniera decisamente più leggera salvo reimpennarsi nei 4400 metri finali che porteranno al Col du Pranlet. Da lì in poi la gara sarà un continuo saliscendi tra i 900 ed i 1100 metri d'altitudine - prima si scenderà infatti mentre poi, raggiunta Chane Basse al chilometro 89, la strada tornerà nuovamente a salire verso la Cote de Lauchapelle - più breve delle precedenti ma leggermente più dura.
Dalla cima nuova discesa verso Langogne - ove è posto il traguardo volante - quindi nuova salita verso la Cote de Barret - anch'essa lunga ma pedalabile. Superata la penultima asperità saranno quindi altri 13 chilometri di pianura prima del punto focale della corsa, la Cote de Bois du Plot de la Fage, unica asperità in grado di eliminare qualche velocista con i suoi 4 km al 6% di media - eventuali attardati avranno comunque a disposizione 35 km circa, di cui 30 in leggera discesa per cercare di rientrare e giocarsi la probabile volata con ciò che resta del gruppo in quel di Marvejols

GPM: Col du Roc de Gourdon (2a categoria, 832 m, 14.0 km al 4.3%, km 33), Col du Pranlet (4a categoria, 1318 m, 4.5 km al 4.4%, km 58), Côte de Lauchapelle (4a categoria, 1090 m, 3.4 km al 5.5%, km 92), Côte de Barret (3a categoria, 1187 m, 7.4 km al 3.6%, km 125.5), Côte de Bois du Plot de la Fage (3a categoria, 1423 m, 4.0 km al 6.0%, km 142.5).
TRAGUARDO VOLANTE: Langogne (911 m, Km 117)

13a Tappa: Marvejols > Millau – La Monteè Royale 187 Km
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Dopo che i velocisti avranno nuovamente detto la loro il Tour tornerà ad offrire una tappa relativamente insipida che potrebbe dare fastidio a coloro che lotteranno per la vittoria finale. Lasciatasi alle spalle Marvejols i corridori si dirigeranno infatti verso Sud trovando già, dopo 25 chilometri, la prima delle sette salite in programma nella giornata odierna - la Cote de la Piguere, trampolino di lancio per le fughe del mattino.
La corsa proseguirà con un primo tratto pianeggiante che durerà per una quarantina di chilometri fino ad arrivare a Le Rozier dove sarà approcciata la salita della Causse Noir - la più dura di giornata in virtù dei suoi 9 chilometri al 5.1% superata la quale ci sarà un altro lungo tratto in altipiano seguito dal Col de la Pierre plantée. Salita, pianura, discesa: sarà questo il copione dei primi 2/3 di gara: superato il Col, infatti, la gara si inerpicherà per due volte sull'altopiano della Causse du Larzac: la prima volta scenderà verso Le Cavaliere dove, dopo nove chilometri di pianura, sarà posto il traguardo volante - la seconda invece prenderà l'autostrada de "La Meridienne" per affrontare quello che potrebbe essere individuato come il punto focale della tappa: il Pont de Millau.
Sarà infatti sul viadotto più famoso di francia, posto a 342 metri di altezza sulla Valle dell'omonima cittadina che il gruppo potrà frazionarsi anche e soprattutto grazie alla larghezza della sede stradale e alle continue raffiche di vento a cui tale sezione di carreggiata è continuamente esposta. Presa quindi l'uscita immediatamente successiva i corridori si dirigeranno verso Millau dove affronteranno per nuovamente la salita verso la cima del ponte, stavolta risalendo dalla vallata - penultima asperità prima dell'arrivo posto non alla stazione sciistica di Le Cade dove tre anni fa si impose Pierre Rolland ma sulla Monteè Royale che segnerà il quarto arrivo in salita - anche questo inedito. I 6 km al 6,1% di ascesa finale non saranno comunque equamente distribuiti poiché il tratto duro della salita sarà concentrato nella prima parte per indurirsi progressivamente nei chilometri centrali (fino a raggiungere picchi del 10%) e spianare relativamente negli ultimi due

GPM: Côte de la Piguere (4a categoria, 800 m, 3.6 km al 5.2%, km 28), Causse Noir (2a categoria, 858 m, 9.0 km al 5.1%, km 68), Col de la Pierre Plantée (3a categoria, 838 m, 4.4 km al 6.0%, km 97.5), Causse du Larzac (3a categoria, 794 m, 4.6 km al 6.5%, km 116.5), Causse du Larzac (3a categoria, 782 m, 3.1 km al 6.7%, km 142.0), Côte du Pont de Millau (3a categoria, 552 m, 2.5 km al 7.4%, km 172.5), La Monteè Royale (2a categoria, 738 m, 6.0 km al 6.1%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: La Cavalerie (791 m, Km 125)

14a Tappa: Rodez > Auch 211 Km
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Penultimo giorno della seconda settimana e penultima occasione per i velocisti di apporre il proprio sigillo sul Tour de France 2013. La carovana ripartirà dal Massiccio centrale per muoversi verso i Pirenei che, quest'anno, saranno affrontati da Nord verso Sud. Una sola asperità in programma, la Cote de Caylus al km 88 - nulla di preoccupante per il gruppo dei migliori che dovrebbe facilmente portare a casa la seconda volata della storia di Auch al Tour de France dopo quella che vide la vittoria di Pierre-Raymond Villemiane nella prima tappa in linea del 1985
GPM: Côte de Caylus (4a categoria, 308 m, 1.9 km al 5.5%, km 88),
TRAGUARDO VOLANTE: Montaubane (84 m, Km 129)

15a Tappa: Auch > Port de Larrau 223 Km
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Nemmeno il tempo per i corridori di abituarsi alla pianura che sarà già tempo per il Tour de France di risalire la china. La 15esima tappa che culminerà con la chiusura della seconda settimana di gara, infatti, farà tornare nuovamente la strada a salire sotto i piedi degli atleti ancora presenti in gruppo e non sarà una giornata normale.
L'approccio ai Pirenei sarà comunque graduale: i primi 160 chilometri circa di tappa saranno, infatti, quasi completamente pianeggianti ad eccezione delle due ascese della Côte de Lagutan e della Côte du Haut de Gan - poi, superato il traguardo volante posto ad Oloron-Sainte-Marie, sarà finalmente la volta delle montagne. Aprirà le danze il Col de La Pierre Saint-Martin: un 1a categoria al limite dell'HC (e tale fu nel 2011, quando fu attraversato dal versante del Col de Soudet nella tappa vinta da Cunego a Saint Jean Pied de Port) - 14 chilometri al 7,2% che saranno affrontati quando i corridori avranno già più di 160 lunghezze nelle gambe.
Dalla cima mancheranno ancora 43 chilometri verso la discesa e la risalita per il Port de Larrau cima che è entrata nella storia della Grand Boucle nel 1996 con l'impresa di Bijarne Riis nella tappa di Pamplona - la tappa di oggi sarà però radicalmente diversa dato che non mancheranno 100 chilometri al traguardo posto proprio sulla cima della montagna al confine franco-spagnolo dando la possibilità ai migliori di far la differenza su una delle salite più dure di Francia: quasi 8% di media, mai sotto il 10% tra il 5° e il 10° km dell'ascesa e ultimi 1400 metri all'11,5%. Chi avrà la maglia gialla a fine tappa potrà dire di avere in tasca già un grosso pezzo di Tour.

GPM: Côte de Lagutan (4a categoria, 332 m, 3.1 km al 3.6%, km 43), Côte du Haut de Gan (4a categoria, 337 m, 2.1 km al 4.5%, km 122), Col de Soudet (Hors Catégorie, 1512 m, 14.7 km al 7.2%, km 180), Port de Larrau (Hors Categoriè, 1585 m, 15.3 km al 7.9%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Oloron-Sainte-Marie (222 m, Km 141.5)

GIORNO DI RIPOSO

16a Tappa: Pau > La Mongie 162 Km
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Dopo il giorno di riposo il Tour de France affronterà ancora i Pirenei e lo farà recuperando l'arrivo perso l'anno scorso a La Mongiè per colpa della frana che ha colpito Bareges.
Lasciata Pau, i primi 45 km di gara si snoderanno su un tracciato altimetricamente agevole, senza asperità giudicate degne di un Gran Premio della Montagna. Quando, giunti ad Escot, i corridori si troveranno di fronte le prime rampe, sarà subito ora di fare sul serio: la prima salita in programma sarà infatti il Col de Marie-Blanque, ascesa di 1a categoria, con i suoi 9 km e 300 metri al 7,6% di pendenza media. Dato ancor più significativo, negli ultimi 4 km la media si impenna all'11,5%: se qualcuno dovesse trovare il coraggio di fare corsa dura da subito, già qui potrebbero saltare alcuni nomi blasonati lontani dalla miglior condizione.
Dopo la vetta, una dozzina di chilometri di discesa - agevole nella prima parte, più ripida nella seconda - e una decina di pianura accompagneranno la corsa al traguardo volante di Laruns (km 73,5), collocato poco prima dell'approccio del Col d'Aubisque. Secondo totem pirenaico dietro al Tourmalet, l'Aubisque misura 16,6 km, per una pendenza del 7,2% che potrebbe stuzzicare qualche coraggioso, magari premunitosi in precedenza spedendo in avanscoperta uno o più compagni di squadra con cui affrontare una parte dei 69 km rimanenti. Difficile, infatti, resistere altrimenti ai circa 30 km di discontinua discesa successivi - inframmezzati dal breve e pedalabile strappo del Col du Soulor, nemmeno classificato come GPM - e soprattutto ai quasi 20 km di fondovalle lievemente tendente a salire fino a Luz-Saint-Sauveur.
Solo allora la presenza di compagni diventerà pressoché irrilevante, se non al fine di preparare l'offensiva dei capitani. Dai -23 ai -4 all'arrivo, infatti, i corridori dovranno arrampicarsi fino ai 2115 metri del Col du Tourmalet, lungo 19 km di scalata al 7,4% di pendenza media. Le rampe più dure arriveranno in prossimità del Gran Premio della Montagna, ma sarà la lunghezza e la costanza dell'ascesa a determinare le differenze tra i migliori, che avranno peraltro scarsissime possibilità di recupero una volta scollinati. Dalla cima al traguardo di La Mongie mancheranno infatti soltanto 4 km abbondanti, tutti in discesa - peraltro discretamente tecnica. A dispetto del chilometraggio contenuto, è lecito attendersi divari significativi anche tra quanti puntano alla maglia gialla parigina.

GPM: Col de Marie-Blanque (1a categoria, 1037 m, 9.3 km al 7.2%, km 55), Col d'Aubisque (Hors Catégorie, 1709 m, 16.6 km al 7.2%, km 93), Col du Tourmalet - Souvenir Jacques Goddet (Hors Catégorie, 2115 m, 19 km al 7.4%, km 158)
TRAGUARDO VOLANTE: Laruns (507 m, Km 73.5)

17a Tappa: Bagneres-de-Bigorre > Saint-Lary Soulan - Pla d'Adet 199 Km
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Arriva alla diciassettesima la tappa regina del Tour de France 2014 - una tappa diversa per collocazione e durezza rispetto a quelle a cui eravamo abituati nelle scorse edizioni per la decisione di ASO di riequilibrare e distribuire uniformemente tutte le difficoltà.
Lasciata Bagneres-de-Bigorre il gruppo troverà la prima asperità di gara già al km 20.5 quando si troverà di fronte alla Côte de Capvern trampolino di lancio per eventuali fughe. La lunga serie di salite finali comincerà invece poco dopo, per la precisione al chilometro 82 quando sarà affrontato il lato più dolce del Col de Mentè: 7 chilometri al 7.8 - i primi 3 i più duri, mai sotto il 10% anche se sarà difficile vedere uomini del gruppo partire già da questa salita anche e soprattutto per via del consistente falsopiano che seguirà: dalla cima infatti mancheranno una trentina di chilometri prima dell'attacco della prima delle quattro salite finali - forse la più dura: il Port de Bales.
La salita viene affrontata al Tour de France per la seconda volta dopo la tappa di Luz Ardiden 2012, vinta da Cadel Evans (da segnalare anche una presenza all'ultima Vuelta nell'occasione della vittoria di Geniez a Peyragudes) - anche in tale occasione affrontata dal versante di Mauleon Barousse: è una salita molto regolare le cui pendenze si incrementano ulteriormente con il progredire dell'ascesa con il clou tra i km 14 e 16 dove le pendenze arriveranno oltre il 10%. Dopo una discesa relativamente tecnica non ci sarà soluzione di continuità prima di trovarsi di fronte a ciò che resta della scalata verso la cima del Peyresourde.
Il percorso è pressoché uguale alla salita da Bagneres-de-Luchon ad eccezione dei primi quattro chilometri: i corridori saranno pertanto immersi immediatamente nella parte più dura dell'ascesa con pendenze all'8,5% e al 9,5% per una salita che, comunque, di regolare ha molto poco.
Dopo la discesa verso Genos, ove è posto il traguardo volante, sarà quindi la volta di risalire verso il Col d'Azet: saranno i primi tre i chilometri più duri dei 7,4% all'8,3% medio di cui la salita è composta - chi vorrà provare a muoversi sulla penultima salita dovrà quindi farlo subito potendo, poi, contare su un tratto finale più pedalabile a fronte di una discesa relativamente tecnica al termine della quale concluderà la tappa l'arrivo verso Pla d'Adet che torna al Tour de France per la decima volta dopo la tappa del 2005 vinta da George Hincapie. Chi sarà in giallo non avrà ancora vinto il Tour de France ma avrà, con ogni probabilità, messo alle spalle il proprio principale pericolo.

GPM: Côte de Capvern (3a categoria, 575 m, 6.4 km al 4.1%, km 20.5), Col de Mentè (1a categoria, 1349 m, 7.0 km al 7.8%, km 89), Port de Bales (Hors Catégorie, 1755 m, 18.8 km al 6.3%, km 133.5), Col de Peyresourde (1a Categoria, 1569 m, 9.4 km al 7.3%, km 158.5), Col d'Azet (1a Categoria, 1580 m, 7.4 km all'8.3%, km 176.2), Pla d'Adet (Hors Catégorie, 1680 m, 10.7 km all'8.0%, Arrivo).
TRAGUARDO VOLANTE: Genos (945 m, Km 167.5)

18a Tappa: Saint-Gaudens > Foix – Prat d’Albis 182 Km
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Messe alle spalle le tappe di alta montagna il Tour 2014 si fermerà sui Pirenei per una ulteriore giornata. In programma però una tappa che sarà radicalmente differente dalle tre che l'hanno preceduta sia per le pendenze sia per la conformazione: per gli uomini di classifica potrebbe essere una chance ma bisognerà avere coraggio e gambe: otto le salite in programma oggi, una sola - l'ultima - di prima categoria.
Aprirà le danze al chilometro 35,5 il Col de Portet d'Aspet, probabile trampolino di lancio per eventuali fuggitivi - il clou delle salite si concentrerà però tra il chilometro 67 e il chilometro 144 con il Col de Portech, il Col de Catchaudegue ed il Col de Latrape nella prima parte a fare la prima selezione in gruppo fino allo sprint di Aulus-les-Bains.
Qui anziché prendere la strada verso il Col d'Agnes, come spesso capita nelle tappe del Tour che terminano a Plateau de Beille, la carovana svolterà verso sinistra dove dopo una decina di chilometri inizierà la salita verso il Col de Sarailles. L'asperità, al 4,4% di media, è in realtà divisa in due tronconi più brevi le cui pendenze sono di circa il 5% intervallate da una breve discesa: di ben altro tenore la Côte de Les Arcs Bordalis che si troverà immediatamente dopo la discesa - più breve (4,0 km) ma molto più dura (8,3% di media) mai però quanto il Mur de Péguere che torna al Tour dopo la tappa di Prat Mataou del 2012.
I 3,3 chilometri al 12.9% di media sono candidati ad essere il punto chiave della 18esima tappa qualora qualcuno avrà il coraggio (e le gambe) di attaccare già da qua: difficile visti i quasi 38 chilometri che separano la cima dall'arrivo ma non impossibile visto che la gran parte di questi si trova praticamente in discesa. Qualora prevarrà il passivismo, invece, la battaglia sarà rimandata alla salita finale verso Prat d'Albis.
La salita finale sarà molto regolare con il clou nei primi chilometri che arriveranno a toccare punte dell'8,5-9%. La strada si addolcirà quindi dopo il quinto chilometro scendendo al 7% medio per i successivi tre - ancora più facili gli ultimi due tra il 4 e il 4,5% per un traguardo che, presumibilmente, andrà a premiare un fuggitivo

GPM: Col de Portet d'Aspet (2a categoria, 1038 m, 4.8 km all'8.7%, Km 35.5), Col de Portech (2a categoria, 840 m, 6.6 km al 5.6%, Km 67.5), Col de Catchaudegue (3a categoria, 863 m, 3.1 km al 6.7%, km 74.5), Col de Latrape (2a categoria, 1395 m, 7.5 km al 5.1%, Km 99), Col de Sarailles (2a categoria, 947 m, 7.3 km al 4.4%, Km 121), Côte de Les Arcs Bordalis (3a categoria, 950 m, 4.0 km al 8.3%, Km 133), Mur de Péguere (2a categoria, 1371 m, 3.3 km al 12.9%, Km 144), Prat d'Albis (1a categoria, 1221 m, 12 km al 6.8%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Aulus-les-Bains (749 m, Km 104)

19a Tappa: Foix > Beziers 178,0 Km
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Sarà venerdì 25 luglio l'ultima occasione per i velocisti in questo Tour de France 2014: la carovana lascerà infatti i Pirenei per muoversi in direzione est lungo la costa mediterranea e lo farà in una tappa priva di ogni difficoltà altimetrica. L'unica incognita sarà infatti dettata dal vento laterale proveniente dal Mar Mediterraneo che sarà però presente solamente negli ultimi 30 chilometri di gara: tutto lascia quindi presagire che le ruote veloci sopravvissute ai Pirenei a secco da sei tappe non si lasceranno sfuggire l'occasione di lasciare l'ultimo segno al Tour.
GPM: Côte de Montlaur (4a categoria, 313 m, 2.4 km al 4.7%, km 110.5)
TRAGUARDO VOLANTE: Carcassonne (105 m, Km 83)

20a Tappa: Montpellier > Mont Ventoux 187,5 Km
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Non sarà la classica cronometro, in programma domani ma non sarà nemmeno un tappone dei più impegnativi come gli ultimi anni ci hanno abituato: il giudice sommo del Tour 2014 sarà il gigante della provenza, il Mont Ventoux che torna nel percorso della corsa a tappe più famosa al mondo dopo la vittoria del 2011 di Ezequiel Mosquera.
Non vi saranno infatti ascese a precedere quella che per molti è la salita più dura di Francia con i suoi 24,2 Km al 6,7% di pendenza di media. Superati i primi chilometri decisamente pedalabili, saranno i 9 km al 9,4% dal km 7 al km 16 di salita a vedere verosimilmente l'inizio delle ostilità fra i grandi del Tour, che spareranno poi le ultime cartucce nei chilometri forse più spettacolari del Tour, sulla pietraia che condurrà ai 1912 metri del Mont Ventoux. Un tratto caratterizzato da pendenze lievemente più agevoli fino all'ultimo chilometro, che tornerà invece a presentare una pendenza dell'11% fino al traguardo presumibilmente tagliato da un uomo di classifica. Chi avrà la maglia gialla avrà presumibilmente buonissime chance di vittoria finale ma, per coloro rimasti a ridosso, non è detta l'ultima parola.

GPM: Mont Ventoux (Hors Categoriè, 1912 m, 24.2 km al 6.7%, Arrivo)
TRAGUARDO VOLANTE: Bedoin (311 m, Km 166)

21a Tappa: Champigny-sur-Marne > Paris – Champs-Elysees ITT 31,0 Km
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Dopo due anni di volate a Parigi è nuovamente il turno di una cronometro individuale, la seconda di questo Tour de France.
I 31 chilometri che separeranno Champigny-sur-Marne e l'arrivo sui campi elisi non saranno del tutto pianeggianti ma la cronometro si configurerà come del tutto per specialisti a differenza di quella d'apertura. Gli scalatori dovranno quindi difendere il margine accumulato sulle salite finora trascorse mentre i cronomen potranno cercare il colpo in classifica come accaduto a Ryder Hesjedal nella tappa finale del Giro d'Italia 2012, quel colpo mancato da Alberto Contador proprio tre anni fa nella tappa vinta da Fabian Cancellara che ha coronato Samuel Sanchez vincitore del Tour.

GPM: -
INTERTEMPI: Vitry-sur-Seine (33 m, Km 9.5), Bourg-la-Reine (48 m, Km 18), Montparnasse (53 m, Km 25)

Totale km: 3547.5
Tappe di alta montagna: 7
Arrivi in salita: 5
Tappe di collina/media montagna: 5
Arrivi in salita: 3
Tappe pianeggianti: 7
Arrivi in salita: 1
Cronometro individuali: 2
Km cronometro individuali: 58,5
Cronometro a squadre: 0
Km cronometro a squadre: -
Totale GPM Hors Categorié: 10
Totale GPM 1a Categoria: 13
Totale GPM 2a Categoria: 15
Totale GPM 3a Categoria: 14
Totale GPM 4a Categoria: 24
Totale GPM: 76

I RESTANTI ELEMENTI GRAFICI SARANNO DISPONIBILI DA GIUGNO

Re: Percorso 2014

Inviato: 02/01/2014, 19:08
da Cancellara91
Un Tour di difficile interpretazione tattica. Molti i punti in cui poter attaccare, ma altrettanti i punti per avere una cotta. Dovremmo approfondire meglio il percorso con ricognizioni mirate delle tappe chiave.

Re: Percorso 2014

Inviato: 02/01/2014, 19:44
da Sauber96
7 rosse e 3 arancioni, con pigna ai comandi non poteva che venire una follia simile :ehmmm:

Re: Percorso 2014

Inviato: 02/01/2014, 22:33
da young
5 per velocisti, 2 crono, il resto sarà una totale incognita. Andare a visitare le sole tappe dure non basterà, visto che tra pavè, colline e montagna saranno addirittura 14 le tappe (crono escluse) a cui prestare attenzione. Di certo non mancherà lo spettacolo, e dopo le classiche, qualunque squadra mi troverò ad allenare, al posto del tradizionale ritiro solo in altura gireremo la Francia per carpire più informazioni possibili

Re: Percorso 2014

Inviato: 03/01/2014, 22:50
da Andrepg
Credo che quest'anno i direttori di corsa abbiano disegn... ah no dimenticavo |tev

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 11:56
da el Perro
mi sono perso nel mare di salite.

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 12:49
da Squiz
Io cercavo la presentazione del Tour non della Vuelta mi sa che ho sbagliato topic.. ah dite che è quello giusto? |dalem

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 13:37
da emmea90
Guarda che l'anno scorso c'erano più arrivi in salita sisi

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 13:48
da Squiz
Nemmeno mi ricordo cosa ho mangiato a pranzo secondo te mi ricordo gli arrivi in salita dell'anno scorso? |giur
Scherzi a parte non mi sembra male, manca forse un tappone pirenaico over 200 km e ci sono troppe tappe intermedie (stile giro d'Italia) che difficilmente ci stanno al Tour ma soprattutto poche tappe per velocisti, ne ho contate velocemente solo 4 al Tour dovrebbero essere il doppio :pact:

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 13:50
da emmea90
Andreas Engels ha scritto:Nemmeno mi ricordo cosa ho mangiato a pranzo secondo te mi ricordo gli arrivi in salita dell'anno scorso? |giur
Scherzi a parte non mi sembra male, manca forse un tappone pirenaico over 200 km e ci sono troppe tappe intermedie (stile giro d'Italia) che difficilmente ci stanno al Tour ma soprattutto poche tappe per velocisti, ne ho contate velocemente solo 4 al Tour dovrebbero essere il doppio :pact:
Sono 5 in teoria (marvejols è un po' nervosa) + il pavè.

Si abbiamo cercato di eliminare il tappone finale e distribuire un po' le difficoltà. E aumentare le tappe intermedie

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 13:58
da Squiz
Alexis Hemme Méas ha scritto:
Andreas Engels ha scritto:Nemmeno mi ricordo cosa ho mangiato a pranzo secondo te mi ricordo gli arrivi in salita dell'anno scorso? |giur
Scherzi a parte non mi sembra male, manca forse un tappone pirenaico over 200 km e ci sono troppe tappe intermedie (stile giro d'Italia) che difficilmente ci stanno al Tour ma soprattutto poche tappe per velocisti, ne ho contate velocemente solo 4 al Tour dovrebbero essere il doppio :pact:
Sono 5 in teoria (marvejols è un po' nervosa) + il pavè.

Si abbiamo cercato di eliminare il tappone finale e distribuire un po' le difficoltà. E aumentare le tappe intermedie
Giusto, Marvejols non la contavo perchè è la classica tappa da fughe penso che difficilmente arriverà una volata lì. E il pavè non si può contare come tappa per velocisti, il solo Sagan potrebbe vincere tra i top velocisti sisi

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 14:07
da emmea90
Però è tappa verde così come quella di Metz. E sono 7 verdi sisi

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 14:43
da Squiz
Metz è verde? :ehmmm:

Re: Percorso 2014

Inviato: 04/01/2014, 16:55
da emmea90
Andreas Engels ha scritto:Metz è verde? :ehmmm:
Si, è verde. Tipo Seraing del Tour vero 2012

Re: Percorso 2014

Inviato: 06/01/2014, 11:47
da Marquetz
Andreas Engels ha scritto:E il pavè non si può contare come tappa per velocisti, il solo Sagan potrebbe vincere tra i top velocisti sisi
Toccata di palle :neutral:

Re: Percorso 2014

Inviato: 06/01/2014, 21:27
da KenianoBianco96
Queste tappe intermedie saranno il giusto terreno per i nostri Rui Costa, Ulissi e Cunego.
Un bel Tour, onoreremo la maglia di campione del mondo sicuramente!

Re: Percorso 2014

Inviato: 07/01/2014, 10:17
da ian
Percorso estremamente vario, ideale per i nostri uomini e per il mio modo di intendere la corsa.

Re: Percorso 2014

Inviato: 19/06/2014, 11:37
da Lui98
Che bel percorso! clap

Re: Percorso 2014

Inviato: 22/06/2014, 13:41
da Gigilasegaperenne
Comunicazione di servizio: la penultima salita della tappa del Port de Larrau è in realtà il Col de Soudet, qualche chilometro più in basso del Col de la Pierre-Saint-Martin. E' un refuso del disegno originario della tappa. L'altimetria e i dati sono comunque corretti, è solo rimasta la denominazione sbagliata. Appena Alessio ha tempo, vi postiamo l'altimetria con il nome corretto.

Re: Percorso 2014

Inviato: 22/06/2014, 17:06
da Lui98
Va bene

Re: Percorso 2014

Inviato: 28/06/2014, 13:58
da NICONICK
Guardini dopo aver visto il percorso mi ha comunicato che preferisce andare al Tour of Qinghai Lake isis

Re: Percorso 2014

Inviato: 28/06/2014, 14:34
da FrancescoPalma
Percorso molto interessante con tappe adatte ai nostri due uomini di punta, punteremo sicuramente a qualche tappa e a fare una bella classifica generale con Rodriguez