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Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 15:38
da emmea90
Paris > Nice 2016
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L'antipasto della stagione
di Alexis Hemmé Meas
Sarà un'edizione dura la 74esima della Parigi > Nizza, un'edizione che vedrà una vera e propria anteprima di Tour de France su un percorso che, a differenza di quello della Tirreno-Adriatico, sarà principalmente dedicata agli uomini di classifica.
Si parte da Clamart con una crono individuale che segnerà i primi distacchi nella graduatoria per proseguire, poi, con il primo spint a Vierzon con un circuitino finale non totalmente pianeggiante che può cambiare le carte in tavola per quanto riguarda la volata di gruppo.
La musica cambierà radicalmente già dal giorno dopo quando la corsa tornerà sul Lac de Vassiviere a distanza di quattro anni dalla vittoria di Alejandro Valverde per un primo scontro frontale in una volata ristretta ai big. Big che entreranno in campo il giorno successivo quando si affronterà la prima delle tre tappe decisive per la Parigi > Nizza, quella con arrivo a Chalmazel dopo aver valicato il Col du Beal: una vera e propria salita alpina posta nel bel mezzo del Massiccio Centrale dove già potrà emergere il grande favorito per la vittoria finale.
I velocisti torneranno quindi protagonisti il giorno successivo nella tappa di Die nonostante un ideale trampolino di lancio per la fuga identificabile nel Col de la Republique. Una tappa che servirà agli uomini di classifica per rifiatare in vista della tapp regina, quella di Ceuse 2000, che sarà affrontata venerdì 11 Marzo. Quasi 3500 metri di dislivello che culmineranno con il Col de Mossiere ed un vero e proprio arrivo in salita nei pressi di Gap che potrebbe determinare il vincitore finale della corsa verso il Sole.
Meno dura, infatti, sarà la tappa successiva, che porterà la carovana a Menton, con una salita finale che potrebbe limare qualche distacco anche se l'ipotesi più probabile rimane la volata ristretta. Sarà solo il preludio, però, alla cronoscalata finale al col d'Eze che torna a chiudere la Nizza a distanza di 21 anni dalla vittoria di Vladislav Bobrik nel giorno del trionfo in giallo di Laurent Jalabert. Uno scontro finale tra gli scalatori che a differenza dello scorso anno sarà solamente in salita ed eleggerà il degno vincitore di una settimana di fuoco.


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1a Tappa: Clamart > Antony ITT 11 Km
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La Parigi-Nizza 2016 si apre a Clamart, periferia ovest di Parigi. Si inizia con una breve crono individuale di 11 chilometri, buona per allungare già la classifica generale e per dare qualcosa in più, in termini cronometrici, rispetto ad un normale prologo. La partenza della prova è fissata a Rue Paul Vaillant Couturier, e per i primi 1600 metri i corridori avranno la difficoltà di dover spingere il massimo rapporto su un falsopiano costantemente al 3%, che complica e non poco la ricerca di un ritmo ottimale, essendo peraltro la prova molto breve. Dopo un tratto di piano molto tecnico e ricco di curve, si affronterà una discesina brevissima ma caratterizzata da un tornante a destra e da un altro paio di semicurve che la rendono uno dei tratti più interessanti della prova e quello a cui, probabilmente, andrà prestata più attenzione possibile per evitare cadute. In fondo alla discesina si arriva a Chatenay-Malabry, dove è posto l'intermedio dopo 6000 metri di prova, i più tecnici, perché la seconda parte della prova sarà molto filante, con lunghi rettilinei e tutta tendente a scendere. L'ultima curva insidiosa si trova praticamente sotto l'arco dell'ultimo chilometro, e da lì sarà tutto un lungo rettilineo lungo Rue Aristide Briand, nel paesino di Antony, dove si concluderà, dopo 11 chilometri, la prima tappa della Parigi-Nizza, e il vincitore potrà indossare la prima maglia gialla della stagione ASO.
RILEVAMENTO INTERMEDIO: Chatenay-Malabry (100 m, Km 6)


2a Tappa: Corbeil-Essonnes > Vierzon 187.5 Km
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Ripartirà da Corbeil-Essonnes la Parigi-Nizza, per una prima tappa che si configura come molto adatta ad uno sprint di gruppo. Il plotone prenderà le mosse da Rue Feray, sul lungo Senna, e costeggerà il fiume di Parigi per i suoi primi 5 km, prima di lasciarsi definitivamente alle spalle la zona metropolitana di Parigi e dirigersi verso altri lidi. Dopo un inizio tappa grossomodo pianeggiante, in cui spicca solo un breve e facile strappetto posizionato tra l'altro in partenza, la corsa andrà ad affrontare il suo primo GPM al chilometro 27,8, ove si imboccherà la Cote de Oncy-sur-Ecole. E' questo un GPM di quarta categoria, brevissimo (neanche 700 metri) e con una pendenza media del 6,5%. Il gruppo affronterà di sicuro lo strappo in modo tranquillo, mentre tra i fuggitivi è prevedibile gran battaglia siccome si tratta della possibilità di vestire certamente, a fine giornata, la prima maglia a pois. Superato lo strappo e una fase di "altopiano" (ma parliamo di quote molto basse), la corsa ritornerà in pianura, pur non essendo mai il percorso un biliardo, ma anzi essendo abbastanza movimentato ma mai nulla di particolarmente complicato che possa nuocere alle gambe degli sprinter. Il primo traguardo volante è posizionato a Bellegarde, al chilometro 78, e che sarà di sicuro superato senza particolari problemi. Al chilometro 106 sarà la volta del rifornimento fisso di Sully-sur-Loire, mentre, dopo 129 chilometri e a circa 60 dal traguardo, si troverà l'ultimo sprint intermedio di giornata, a Clemont. Questo tratto centrale sarà il più facile dal punto di vista altimetrico, ma non bisogna mai dimenticarsi del vento che spesso, in questa zona, batte molto intensamente. A 30 chilometri dal traguardo, la strada inizierà ad incresparsi leggermente: ancora nulla di trascendentale, ma l'andatura sarà certamente abbastanza elevata e le gambe dei corridori potranno iniziare a far l'abitudine a quello che sarà da lì a pochi chilometri. Dopo un tratto di strada tendente a scendere si arriverà a Vierzon, e qui si passerà una prima volta sotto la linea del traguardo, posta al termine di un ultimo chilometro al 3%. I velocisti potranno quindi studiare il finale per poi affrontare l'ultimo, velocissimo giro intorno Vierzon (praticamente quasi tutto a scendere dopo la linea del traguardo), quindi imboccheranno per l'ultima volta Avenue du 8 Mai 1945, dove inizia lo strappo finale. Inutile dire che si tratta di una volata ben atipica: il chilometro finale, infatti, può ingannare, essendo in gran parte al 2-3%, ma gli ultimi 150 metri hanno una pendenza del 5%. Sarà fondamentale dunque non partire troppo presto, per non piantarsi su un finale che sembra progettato molto bene al fine di garantire un finale parecchio convulso.
TRAGUARDI VOLANTI: Bellegarde (113 m, Km 78.0), Clemont (138 m, Km 129.7).
GPM: Cote de Oncy-sur-Ecole (4° Categoria, 117 m, 0.7 Km al 6.6%, Km 28.5).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Sully-sur-Loire (116 m, Km 106.0).


3a Tappa: Issoudun > Lac de Vassiviere 197 Km
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Da Issoudun la Parigi-Nizza si muove ancora verso sud, con un'altra tappa classificata come pianeggiante ma che, probabilmente, non sarà vista con grandi aspettative dai velocisti, o almeno dai più puri di essi. Dopo una ventina scarsa di chilometri pianeggianti, la corsa infatti comincerà ad incresparsi, con qualche strappetto piazzato qui e lì, ma soprattutto un costante mangia-e-bevi che accompagnerà i corridori praticamente fino all'arrivo. Il primo traguardo volante arriverà al chilometro 45 ed è piazzato a La Chatre, quando la corsa sarà a 215 metri di quota. La strada si manterrà sempre molto dritta in questo frangente, e probabilmente, per i corridori in fuga, questo dato sarà un grosso svantaggio, dando sempre dinanzi agli occhi la percezione di uno stradone interminabile e per di più tutto in salita, con l'obbligo di continuare a spingere. In località Nouziers finirà questo stradone e comincerà una discesa tutto sommato abbastanza tortuosa, che apre al tratto più insidioso dell'intera frazione. Dalla fine della discesa al rifornimento fisso di Jarnages, infatti, i corridori avranno da pedalare ancora su questi grandi stradoni, ed è probabilmente qui che potrebbero rafforzarsi o scemare le possibilità (anche abbastanza elevate) che una fuga possa arrivare al traguardo. Anche dopo il rifornimento, non ci sarà un singolo metro di pianura, ma allo stesso tempo non si affronteranno praticamente mai vere e proprie salite. Per quelle, bisogna attendere il chilometro 135, dove inizierà la Cote de Montourcis, prima salita di giornata e primo GPM di terza categoria della corsa. La salita misura 5,7 chilometri per un misero 3,2% di pendenza media, condizionato però da un tratto praticamente pianeggiante che divide la salita in due tronconi. Allo scollinamento seguirà una discesa divisa in due tronconi, al termine del secondo dei quali è posto l'ultimo sprint intermedio di Valliere, al chilometro 149 e a quota 580. Sarà ancora una fase di mangia-e-bevi tipici della zona ai piedi del Massiccio Centrale a fare da antipasto per l'accoppiata di salite che, molto probabilmente, deciderà l'esito della corsa. La prima ascesa, la Cote de la Villate, è anche la più dura di giornata, misurando 2,3 km al 5,5%. Anche se non dovrebbe essere un particolare trampolino di lancio, potrebbe rappresentare un buon punto per lanciare un'andatura che consenta di indurire le gambe agli sprinter, che comunque, per giocarsi la vittoria, devono resistere anche sull'ultimo GPM di giornata, quello che finisce sull'arrivo al Lac de Vassiviere. La salita non è particolarmente impegnativa né presenta gradoni dove si può ipotizzare un qualsivoglia attacco da parte di un finisseur. I precedenti insegnano che qui in cima al Lac sono arrivati spesso dei gruppi anche abbastanza numerosi a giocarsi il successo, con vittoria andata quasi sempre a quegli uomini con spunto veloce capaci di tenere bene in salita. La sensazione è che, con un gruppo che dovrebbe essere comunque abbastanza selezionato dall'avvicinamento, possa andar così anche stavolta, con un gruppo di una cinquantina di uomini a giocarsi il successo parziale. Difficile invece che cambi qualcosa in chiave classifica generale.
TRAGUARDI VOLANTI: La Chatre (215 m, Km 45.0), Valliere (580 m, Km 148.9).
GPM: Cote de Montourcis (3° Categoria, 692 m, 5.7 Km al 3.2%, Km 140.9), Cote de la Villate (3° Categoria, 605 m, 2.4 Km al 5.5%, Km 179.4), Lac de Vassiviere (3° Categoria, 665 m, 6.9 Km al 3.4%, Arrivo).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Jarnages (473 m, Km 95.8).


4a Tappa: Ussel > Chalmazel 216.5 Km
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Si riparte da Ussel, e la frazione, la quarta della Parigi-Nizza 2016, promette un finale particolarmente prolifero di eventi, in virtù di un finale non scontato e aperto a diverse interpretazioni. Da Ussel ci si muoverà in direzione est, verso il Parc Naturel des Volcans. Non ci saranno salite di rilievo nella prima cinquantina abbondante di chilometri, se non un falsopiano che conduce a Saint-Sulpice, con la strada che, per circa 8 chilometri, salirà al 3%. Non si meriterà però il titolo di GPM, e quindi, per affrontare la prima salita di giornata, bisognerà affrontare altri 20 chilometri, quando, giunti a Le Mont-Dore, inizierà formalmente la prima salita classificata di giornata, il Col de la Croix-Morand (6,9 km al 5%). La salita non ha mai pendenze alte, e si assesta intorno a pendenze massime del 8%. Difatti, però, rappresenta la prima salita di 2a categoria della corsa, e quindi sarà preda ambita dei fuggitivi di giornata (7 punti in palio al primo in cima). Dopo la salita, ci saranno una quarantina di chilometri di discesa, dapprima un po' più ripida ma mai tecnica, poi, dopo un tratto di contropendenza, la strada riprenderà a scendere in modo via via più graduale, fino a trasformarsi in pianura quando si arriverà in località Mirefleurs (km 106). Si proseguirà su strade leggermente vallonate per circa 35 chilometri, nei quali si troverà il rifornimento fisso di Billom e un paio di strappetti nella zona di Sermentizon, che portano dritti allo sprint intermedio di Courpiere, al chilometro 141. Subito dopo il TV, inizierà la seconda salita di giornata, il Col de Vernet (4,4 km al 5,2%). E' una salita piuttosto breve e facile, quindi è facilmente ipotizzabile che la situazione rimanga stabile su questa salita, e che piuttosto il gruppo lavori per riportare la fuga in tiro. Scollinati al chilometro 147, si affronterà una discesa brevissima seguita da un lungo falsopiano, spaccato pressoché a metà dal secondo traguardo volante di giornata, a Oillergues. Da qui, mancheranno 15 chilometri all'imbocco della terza salita di giornata, nonché prima salita di prima categoria della corsa. Il Col de Chansert sarà preceduto da un breve tratto in falsopiano, ma dall'inizio formale della salita sino allo scollinamento avrà sostanzialmente pochi punti facili, nel corso dei suoi 8,9 chilometri di scalata al 6,5%. Sarà probabilmente qui che il plotone potrebbe ricevere la prima scrematura grossa di giornata, con un gruppo che potrebbe trovarsi anche ridotto ad una sessantina di unità in cima. Inoltre, la successiva discesa è parecchio tecnica, con molti tratti di tornanti ravvicinati che, probabilmente, metteranno in fila il gruppo presentando le condizioni ideali per eventuali attacchi ai piedi della salita regina di giornata, il Col du Beal (10,8 km al 7%). Verosimilmente, sarà qui che la corsa esploderà, lungo la tortuosa strada che conduce ai 1386 metri della vetta. Le pendenze raramente scendono al di sotto del 7%, ma mai salgono oltre l'11, per una salita nel complesso non durissima ma che dovrebbe vedere comunque il terreno per una scremata alla classifica generale. Finita la salita, non sarà finita la tappa, ma mancheranno ancora 9 chilometri, in parte in discesa, veloce e poco tecnica, e poi in leggero falsopiano verso la stazione sciistica di Chalmazel, che vedrà la conclusione di una tappa che, se non vedrà già i corridori di classifica uno per angolo, potrebbe già mostrare quali sono realisticamente i valori in campo.
TRAGUARDI VOLANTI: Courpiere (315 m, Km 140.6), Oillergues (443 m, Km 156.1).
GPM: Col de la Croix-Morand (2° Categoria, 1385 m, 6.9 Km al 5.1%, Km 62.6), Col de Vernet (3° Categoria, 548 m, 4.4 Km al 5.2%, Km 146.5), Col de Chansert (1° Categoria, 1237 m, 8.9 Km al 6.5%, Km 180.8), Col du Beal (1° Categoria, 1383 m, 10.8 Km al 6.9%, Km 207.8).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Billom (351 m, Km 119.0).


5a Tappa: Montbrison > Die 191.5 Km
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La quinta tappa della Parigi-Nizza vede il ritorno su strade favorevoli ai velocisti, che potranno giocarsi l'ultima opportunità a loro dedicata. Ciò non significa però che la strada che conduce da Montbrison a Die sia delle più facili, o quantomeno, non lo è nei primi 51 chilometri. Dopo una partenza in leggera discesa, dove in molti, realisticamente, tenteranno già di avvantaggiarsi, si approccerà dopo circa 18 chilometri la prima salita di giornata, la Cote de Cizeron (6,1 km al 3,7%). La salita non presenta tratti particolarmente impegnativi, ma potrebbe essere proprio qui che una fuga, anche piuttosto numerosa, potrebbe prendere definitivamente il largo. Si scollinerà a quota 596 metri, dopodiché non si troverà discesa, ma un tratto vallonato in altopiano che conduce ai piedi del Col de la Republique (14,5 km al 4%). Anche questa salita non è particolarmente difficile, e anzi a pochi chilometri dalla vetta la salita addirittura spiana, prima di affrontare gli ultimi 2 chilometri al 4,5%. Lo scollinamento è posizionato a quota 1151 metri, al 51 chilometro, e da qui, fatta eccezione per la discesa abbastanza tortuosa, non ci saranno più difficoltà altimetriche grosse per i corridori, e anche ciclisti eventualmente staccati avranno la possibilità di rientrare. In fondo alla discesa è posizionato il rifornimento fisso di Sarras. Giunti qui, si inizierà a seguire il corso del Rodano sino a Valence, dove è posto anche il primo traguardo volante di giornata al chilometro 124. Da qui ci si dirigerà verso le montagne, affrontando però prima l'ultimo traguardo volante, a Crest (km 155). Da qui mancheranno circa 40 chilometri tutti in falsopiano ascendente verso Die, posizionata in fondovalle nel parco naturale del Vecors. L'ultimo chilometro tende leggermente a salire, su pendenze vicine al 2%. Una volata non scontata, conteranno molto le gambe dopo la tappa precedente e soprattutto dopo le salite della prima parte di tappa. Un finale inoltre quasi completamente rettilineo, ancora più atto ad ingannare i corridori. Per i corridori di classifica, una chance di riposare in vista del tappone del giorno dopo.
TRAGUARDI VOLANTI: Valence (128 m, Km 124.3), Crest (186 m, Km 154.9).
GPM: Cote de Cizeron (3° Categoria, 596 m, 6.1 Km al 3.7%, Km 24.7), Col de la Republique (1° Categoria, 1151 m, 14.5 Km al 4.0%, Km 50.6).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Sarras (132 m, Km 91.1).


6a Tappa: Serres > Ceuse 2000 196.5 Km
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E' la tappa regina della Parigi-Nizza. 8 GPM, ben 4 salite di prima categoria e ben pochi chilometri di pianura, per una tappa che promette scintille. Pochi chilometri dopo la partenza da Serres, i corridori inizieranno già a salire verso quello che può essere considerato come l'antipasto di giornata, il Col de Faye (4,8 km al 3,8%), la salita più facile di giornata.Dopo lo scollinamento e la successiva discesa, i corridori affronteranno l'unico vero tratto di pianura, una buona quarantina di chilometri per risalire lungo il corso della Durance, e nel corso dei quali sarà affrontato anche il primo traguardo volante di giornata, posizionato al chilometro 39 a Tallard. Da qui, circa 20 chilometri condurranno i corridori all'imbocco del Col Saint-Jean, salita lunghissima (ben 22 chilometri), ma con una misera pendenza media del 3%, con pochi tratti nel corso di tutta la salita che supereranno il 4%, tra cui la rampa iniziale al 7%. Questa lunghissima salita avrà però il compito di aprire la serie di salite che accompagnerà i corridori da qui al traguardo. Infatti, a fine discesa, i corridori imboccheranno immediatamente la dura salita al Col de Pontis (5,3 km al 9,3%). La salita non fa respirare un attimo: mai sotto l'8% le pendenze, con ampi tratti che superano anche il 13%. La successiva discesa porterà i corridori a Savines-Le-Lac, dove i corridori troveranno un quantomai utile rifornimento, utile per tirare il fiato in vista dell'accoppiata di salite che li attenderà. Si parte col Puy de Saint-Apollinaire (7,1 km al 6,9%), salita divisa in due parti: una mediamente impegnativa, l'altra asfissiante, costantemente sopra il 9%. Scollinamento a quota 1271, discesa non particolarmente tecnica e infine falsopiano, quindi si risale, ancora una volta, e sarà la quinta. Col de Moissiere, probabilmente la salita più dura di oggi (9,5 km al 7,5%), di certo quella con le pendenze più alte (si arriverà sino al 15% di pendenza, merce rara in Francia). La salita è comunque molto regolare, ma due tratti in particolare, all'inizio e a metà salita, presentano pendenze molto alte, e probabilmente sarà qui che potrebbe esplodere la corsa, anche se in cima mancheranno ancora 55 km, tutti ripartiti tra salite e discese. Le due salite successive, però, sono le più facili dei 100 chilometri finali di tappa, ma arrivando con un dislivello già considerevole scalato, potrebbe accadere di tutto. Al termine della discesa dal Col de Moissere inizia la sesta salita di giornata, la Cote de Jaussauds (5,5 km al 6,3%), salita piuttosto regolare ma con un bel tratto centrale piuttosto ripido (si parla di un chilometro circa al 9,6%). Si scollinerà a quota 1141 metri, e si inizierà una discesa piuttosto tecnica che porta i corridori a Gap, sede del secondo ed ultimo traguardo volante (km 174). Usciti da Gap, si imbocca immediatamente il Col de Correo, penultima salita di giornata (9,6 km al 4,6%). E' probabile però che quest'ascesa non lasci particolari segni nell'economia della corsa, e che quindi tutto sia rimandato alla dura ascesa finale, verso la stazione sciistica di Ceuse 2000 (7,7 km al 7,7%). Nei primi 5 chilometri l'ascesa produrrà probabilmente la selezione determinante: è qui infatti che si riscontrano le pendenze maggiori, con molti tratti al 10% ed oltre. Il tratto più duro inizia ai -5 dall'arrivo, con due chilometri durissimi al 9,6%, al termine dei quali, probabilmente, vedremo già i corridori abbastanza frazionati. Il tratto finale della salita tende invece a ridurre le pendenze, pur rimanendo sempre intorno al 6-7%. In sostanza, una tappa che per dislivello e lunghezza (comunque vicina ai 200 km) vedrà i corridori di fondo esaltarsi in queste condizioni, e i distacchi potranno essere decisamente poco contenuti. Una tappa che lascerà un segno probabilmente indelebile sulla classifica della Parigi-Nizza 2016, ma occhio a dare per scontati gli ultimi due giorni.
TRAGUARDI VOLANTI: Tallard (606 m, Km 39.2), Gap (741 m, Km 173.6).
GPM: Col de Faye (3° Categoria, 916 m, 4.8 Km al 3.8%, Km 13.7), Col Saint-Jean (3° Categoria, 1336 m, 22.0 Km al 3.0%, Km 78.3), Col de Pontis (1° Categoria, 1286 m, 5.3 Km al 9.3%, Km 99.4), Puy de Saint-Apollinaire (1° Categoria, 1271 m, 7.1 Km al 6.9%, Km 116.7), Col de Moissiere (1° Categoria, 1564 m, 9.5 Km al 7.5%, Km 141.3), Cote de Jaussauds (2° Categoria, 1141 m, 5.5 Km al 6.3%, Km 165.9), Col de Correo (2° Categoria, 1175 m, 9.5 Km al 4.6%, Km 183.3), Ceuse 2000 (1° Categoria, 1519 m, 7.7 Km al 7.7%, Arrivo).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Savines-Le-Lac (788 m, Km 108.4).


7a Tappa: Digne-les-Bains > Menton 209.5 Km
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Penultima tappa della Parigi-Nizza, ed ecco una tappa da prendere con le molle per gli uomini di classifica, e soprattutto per colui che avrà terminato la giornata precedente in maglia gialla. Il percorso della settima tappa, da Digne-les-Bains a Menton, infatti, presenta un tracciato che potrebbe risultare complicato da gestire, nonché un finale molto impegnativo. Si ripartirà dal cuore delle Alpi, ma per i primi 30 chilometri non si affronteranno salite. Il primo colle di giornata, infatti, inizierà dopo 38 chilometri, quando i corridori approcceranno le prime rampe della Cote de Taulanne (7,8 km al 4,4%). La salita è fortemente irregolare, e dopo una prima rampa durissima al 16% alternerà tratti in falsopiano, o addirittura in contropendenza, e tratti di salita con pendenze interessanti. Una discesa molto tortuosa accompagnerà i corridori in località Castellane, dove comincia la seconda ascesa di giornata, il Col de Luenz (6,7 km al 4,4%). Anche in questo caso si parla di un'ascesa con inizio piuttosto ripido ma parecchio facile nel prosieguo, anche se decisamente più regolare rispetto alla salita precedente. Senza soluzione di continuità, terminata l'ascesa un breve tratto all'ingiù condurrà all'inizio dell'ascesa più breve di oggi, la Cote de la Blachette (3 km al 6,2%), altra ascesa molto simile alle precedenti per andamento ma più ripida e, come detto, più breve. Dopo una discesa ancor più breve, inizierà un lungo tratto in falsopiano, che condurrà i corridori dapprima al traguardo volante di Valderoure (km 78), poi, seguendo la D2, in località Thorenc, dove inizia una discesa non particolarmente impegnativa che conduce i corridori all'imbocco del Col de Vence (6,6 km al 4,8%). La salita verrà affrontata dal versante meno nobile, abbastanza irregolare (con un gradone al 14%), e con molti tratti dove la salita assomiglierà piuttosto ad un agevole falsopiano. Dopo il termine dell'ascesa e il classico tratto in quota che segue, ci si tufferà a capofitto in discesa verso Vence, dove è posto l'ultimo traguardo volante di giornata e della Parigi-Nizza. Un ulteriore tratto di discesa porterà la corsa a Gattieres, sede del rifornimento fisso e, soprattutto, punto di inizio di un'accoppiata di ascese che potrebbe permettere alla corsa di vivacizzarsi. La prima delle due ascese è il Col de Aspremonte (9,4 km al 4,9%). Il profilo della salita è quantomai seghettato, con molti tratti in contropendenza alternati a punti molto ripidi, tra cui un tratto di 500 metri al 17%. Scollinamento al chilometro 152, e dopo un'altra discesa piuttosto breve si affronta la penultima salita di giornata, il Col de Chateauruf (5,8 km al 4,6%). Questa è anche l'ascesa più regolare di giornata, che consta di un tratto centrale molto regolare, sempre su pendenze al 5-6%, per poi spianare nel finale. Lo scollinamento è posto a 46 chilometri dal traguardo. In questo spazio, ai corridori è riservata ancora un'ultima ascesa, la più dura di oggi, il Col de la Madone de GOrbio (12,4 km al 5,9%). Anche quest'ascesa è particolarmente bizzosa, con la strada che si arrampica lungo il colle con tratti duri alternati con settori più dolci. Ai -6 dalla vetta inoltre la salita spiana, prima di riprendere col tratto più duro dell'intera salita, posto in coincidenza con la vetta. Da qui mancheranno 15 chilometri al traguardo di Menton, tutti in discesa, peraltro molto tecnica. Servirà grande lucidità per giocarsi al meglio le proprie carte in questo finale. e non è detto che la tappa nella sua interezza non possa riservare qualche sorpresa.
TRAGUARDI VOLANTI: Valderoure (1073 m, Km 78.0), Vence (320 m, Km 125.8).
GPM: Cote de Taulanne (2° Categoria, 1153 m, 7.8 Km al 4.4%, Km 45.4), Col de Luens (2° Categoria, 1034 m, 6.7 Km al 4.4%, Km 62.1), Cote de la Blachette (3° Categoria, 1126 m, 3.0 Km al 6.2%, Km 67.4), Col de Vence (3° Categoria, 975 m, 6.6 Km al 4.8%, Km 109.1), Col de Aspremonte (2° Categoria, 532 m, 9.4 Km al 4.9%, Km 152.2), Col de Chateauruf (2° Categoria, 636 m, 5.8 Km al 4.6%, Km 163.3), Col de la Madone de Gorbio (1° Categoria, 925 m, 12.4 Km al 5.9%, Km 194.5).
PUNTO DI RIFORNIMENTO: Gattieres (64 m, Km 139.8).


8a Tappa: Nice > Col d'Eze ITT 9.5 Km
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La Parigi-Nizza si chiude sulla sua salita simbolo, a distanza di 21 anni dall'ultima volta. Era la Parigi-Nizza di Jalabert, e in cima al Col d'Eze arrivò la vittoria di Vladislav Bobrik, che poi chiuse secondo quella corsa. L'ultimo precedente in assoluto, invece, risale alla Parigi-Nizza 2001, con vittoria di Dario Frigo. La prova è molto semplice da spiegare: si parte praticamente ai piedi dell'ascesa, a Boulevard Bischoffsheim, e per 9,5 km i corridori saranno impegnati nello sforzo decisivo della Parigi-Nizza. Il tratto più impegnativo della salita è il primo, che culmina al Col des Quatre Chemins, dove sarà posto anche l'unico rilevamento intermedio. Qui saremo a 5,5 km dall'inizio della prova, per una pendenza media complessiva della salita fino a quel punto del 5,9%. Nei restanti 4 chilometri della prova, la salita diventa più semplice e pedalabile, fino a culminare con l'ultimo chilometro e mezzo praticamente in pianura. E' una crono particolare, molto adatta ai passisti scalatori, ma, con i distacchi probabilmente ampi con i quali si arriverà a quest'ultimo giorno, rischia di non avere quel ruolo decisivo com'è stato in passato. In caso contrario, potremo assistere all'ultima, spettacolare, battaglia frontale tra coloro che si giocheranno la classifica, sia pure a distanza.
GPM: Col d'Eze (1° Categoria, 483 m, 9.4 Km al 4.9%, Arrivo).
RILEVAMENTO INTERMEDIO: Col des Quatre Chemins (344 m, Km 5.5).

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 16:23
da alluddha
Percorso che ci piace, anche se dobbiamo ancora decidere il calendario dei nostri big.

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 17:56
da novaranelcuore
Percorso sicuramente molto adatto a Pinot che confida di presenziare alla Parigi Nizza, in attesa però di vedere il percorso della Tirreno Adriatico.

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 18:00
da KenianoBianco96
Buon percorso, ancora da decidere se porteremo Froome o Landa. Sicuro invece Kwiatkowski.

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 19:19
da lucatb99
Saremo pronti a dare battaglia

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 19:32
da bugo96
Percorso bello variegato...aspettiamo di vedere la Tirreno per vedere chi mandare.

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 17/01/2016, 23:18
da zagor92
Quasi certa la presenza di Nairo, aspettiamo la Tirreno per la conferma.

Re: Percorso Paris > Nice 2016

Inviato: 18/01/2016, 13:49
da enrico96
Percorso gustoso.